È una di quelle notizie che riscrivono le regole del gioco. Dal 2027, il team Alpine gareggerà sotto il nome di Gucci Racing Alpine Formula One Team, sancendo un matrimonio inedito tra il mondo della moda di alta gamma e il motorsport più esclusivo del pianeta. È la prima volta nella storia della Formula 1 che una casa di moda di lusso ricopre il ruolo di title sponsor di una scuderia: un primato assoluto, destinato a fare scuola.
Addio al rosa BWT, benvenuto al verde Gucci
Per cinque anni, le monoposto di Enstone hanno corso in quella tinta rosa caramella imposta da BWT, il gruppo austriaco leader nel trattamento delle acque. Con il nuovo accordo, del quale si legge sull’Ansa, Alpine ha dichiarato che gareggerà nei colori di Gucci a partire dal 2027, segnando una trasformazione radicale nella livrea. Le prime immagini diffuse mostrano già la direzione: un nuovo logo nero e oro per Gucci Racing — che reinterpreta la celebre doppia G — e colori destinati a dominare la vettura della prossima stagione.
Nasce Gucci Racing: molto più di uno sponsor
L’accordo non si limita a mettere un logo sulla carrozzeria. Come parte della collaborazione, Gucci ha lanciato Gucci Racing, definita come “una nuova piattaforma di business ed esperienziale costruita attorno ai valori di performance, precisione, disciplina ed eccellenza all’intersezione tra lusso e sport”. Una struttura a tutti gli effetti, con una propria identità visiva e una vocazione strategica di lungo periodo.
I numeri dell’affare: oltre 150 milioni di dollari
L’annuncio ufficiale non ha svelato i dettagli economici, ma le stime di settore parlano chiaro.
Si tratta di un accordo triennale del valore compreso tra 50 e 60 milioni di dollari a stagione, per un totale stimato superiore ai 150 milioni. È previsto inoltre un bonus legato ai risultati sportivi del team: un incentivo che allinea gli interessi di entrambe le parti e trasforma Gucci in un partner davvero coinvolto nelle sorti della scuderia.
Il filo rosso che unisce tutto: Luca de Meo
Dietro questa partnership c’è una storia che sa di destino. Quando era amministratore delegato di Renault, fu proprio Luca de Meo a volere con forza la creazione del team Alpine in Formula 1, puntando a rilanciare un marchio sportivo con un’eredità gloriosa. Nel settembre 2025, de Meo è passato alla guida di Kering, la holding proprietaria di Gucci, portando con sé visione, relazioni e ambizioni. Il cerchio si chiude: l’uomo che ha portato Alpine nel circus è ora il principale sponsor di quella stessa scuderia, indossando un’altra giacca.
Briatore: “La moda può arrivare prima in Formula 1”
In questo quadro non poteva mancare Flavio Briatore, consigliere esecutivo di Alpine dal 2024, chiamato da de Meo stesso per riorganizzare la struttura e riportare il team a competere per le posizioni che contano. E per Briatore il connubio moda-F1 evoca ricordi precisi: ha già vissuto un’esperienza analoga con la Benetton Formula tra il 1989 e il 1997, team che portò Michael Schumacher al titolo mondiale. “La storia di Enstone — ha dichiarato — dimostra che la moda può arrivare prima in Formula 1”.
Il pubblico cambia e Gucci lo sa bene
La scelta del momento non è casuale. Gucci ha a lungo valutato un ingresso in Formula 1, scegliendo di farlo ora perché vede nel cambiamento della fanbase un’opportunità da cogliere. La Formula 1 di oggi non è più quella di vent’anni fa: è uno sport che attira un pubblico sempre più giovane, globale e femminile, con un seguito che si estende ben oltre gli appassionati storici. Una platea perfetta per un brand che vuole essere percepito come contemporaneo e desiderabile ovunque nel mondo.
Per Alpine il momento è quello giusto
L’annuncio arriva in un momento di slancio per la scuderia francese. Alpine ha aperto la stagione in corso con il miglior punteggio di sempre nelle prime gare, superando già il totale dell’intera stagione precedente. Il team è stabilmente in quinta posizione nel Campionato Costruttori, con piloti in progressione costante. Un contesto sportivo credibile, che rende la partnership ancora più solida agli occhi degli investitori e del pubblico.
Il lusso conquista la griglia
Gucci si aggiunge così a Louis Vuitton — già presente in Formula 1 attraverso il maxi-accordo decennale firmato dal gruppo LVMH — come seconda grande maison della moda ad avere un ruolo di primo piano nel campionato. La Formula 1 si conferma non solo come il palcoscenico sportivo più visto al mondo, ma come il nuovo terreno di conquista del lusso globale. E il 2027, con le nuove monoposto e il nuovo nome sulla fiancata, segnerà l’inizio di un capitolo che nessuno ha ancora scritto prima.


