La misura, valida fino al 31 dicembre 2025, punta a favorire l’occupazione giovanile e il lavoro autonomo, sostenendo chi decide di investire in ambiti ad alta innovazione, dalla transizione digitale alla sostenibilità ambientale, passando per i servizi alle imprese, la formazione e la sanità.
Un’iniziativa che si inserisce in un quadro più ampio di politiche attive per il lavoro, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione under 35 e promuovere nuove forme di imprenditorialità giovanile.
A chi spetta il contributo
Il contributo è destinato a:
- giovani disoccupati under 35;
- che avviano una nuova attività in Italia;
- tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;
- nei settori strategici individuati dalla circolare Inps.
Il beneficio consiste in 500 euro mensili, erogati a partire dal mese successivo alla domanda, per un periodo variabile in base alla normativa e alle risorse disponibili.
I settori coinvolti: focus su tecnologia, industria e servizi
L’incentivo copre un’ampia gamma di settori ritenuti prioritari per l’innovazione e la crescita sostenibile. Tra questi:
- Industria e produzione: alimentare, tessile, chimica, farmaceutica, meccanica, metallurgia, elettronica, stampa, mobilifici, materiali non metallici, riparazione impianti.
- Energia e ambiente: elettricità, gas, condizionamento, gestione rifiuti, riciclo, risparmio idrico.
- Edilizia e infrastrutture: costruzioni, ingegneria civile.
- Trasporti e logistica: su strada, mare, aria, servizi postali.
- Tecnologie e comunicazione: telecomunicazioni, software, audiovisivo, editoria, informatica.
- Servizi avanzati e professioni: consulenza, ricerca, architettura, ingegneria, pubblicità, formazione, sanità, assistenza sociale.
- Servizi alla persona e cultura: attività artistiche, sportive, riparazioni domestiche e informatiche.
Inoltre, il bonus si rivolge anche al mondo dell’associazionismo e della scuola, aprendo la strada a esperienze imprenditoriali anche nel terzo settore.
Come fare domanda
La procedura è interamente online. Serve:
- accedere al portale INPS con identità digitale (Spid, CIE, CNS);
- compilare il modulo con:
- dati dell’impresa (nome, data di avvio, settore);
- dati del richiedente (situazione lavorativa, età);
- inviare la domanda entro 30 giorni dall’avvio effettivo dell’attività.
⚠️ Se l’impresa è solo formalmente costituita ma non ha ancora iniziato a operare, non si può inviare la richiesta. In questo caso, il termine dei 30 giorni parte dal giorno di effettivo inizio dell’attività.
Cosa succede dopo l’invio
Dopo la presentazione:
- l’Inps verifica la regolarità contributiva e la conformità ai requisiti;
- se la richiesta è approvata, il contributo decorre dal mese successivo alla domanda;
- ogni mese viene verificato che l’attività sia attiva e in regola.
Attraverso l’area personale sul sito, è possibile:
- controllare lo stato della pratica;
- scaricare ricevute;
- monitorare i pagamenti;
- risolvere eventuali problemi.
Chi ha difficoltà con strumenti digitali può rivolgersi a:
- patronati;
- CAF;
- servizio telefonico Inps dedicato.
Se la domanda viene respinta
Nel caso di rigetto della domanda, il richiedente può:
- accedere nuovamente all’area online;
- aprire la sezione “pratiche recenti”;
- selezionare la domanda respinta;
- cliccare su “richiedi riesame”;
- spiegare i motivi e allegare eventuali documenti aggiuntivi.
Anche il riesame deve essere presentato entro 30 giorni dal rifiuto. In alternativa, resta sempre aperta la via del ricorso giudiziario.

Perché è importante questa misura
Questa iniziativa rappresenta un incentivo concreto per le giovani generazioni a puntare sull’autoimprenditorialità, anche come risposta alla crescente precarietà lavorativa.
Secondo l’Osservatorio Inps, nel 2024 solo 1 giovane su 3 tra i 20 e i 34 anni ha un contratto a tempo indeterminato. Incentivi di questo tipo mirano a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, offrendo una terza via tra occupazione tradizionale e disoccupazione: l’impresa individuale.
Curiosità: lo sapevi che…?
- Il bonus giovani imprenditori può essere cumulabile con altre misure regionali o statali, a condizione che non ci sia sovrapposizione sugli stessi costi.
- Secondo il portale It.finance.yahoo, esiste anche un bonus da 800 euro per giovani che avviano start-up innovative in zone svantaggiate, compatibile in parte con il contributo Inps (fonte).
FAQ – Contributo Inps giovani imprese
Chi può richiederlo?
Giovani under 35 disoccupati che avviano un’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Quanto dura il contributo?
Dipende dal tipo di attività e dalle risorse disponibili. È di 500 euro al mese.
Serve avere già aperto la partita IVA?
Sì, è necessario che l’attività sia effettivamente avviata.
Come si fa domanda?
Online sul sito Inps, accedendo con SPID o CIE, entro 30 giorni dall’avvio.
E se la domanda viene respinta?
Si può chiedere il riesame, sempre online, entro 30 giorni.


