Il prezzo del gas ha toccato i 74 euro al megawattora nelle prime ore di contrattazione, mentre il petrolio Brent ha superato i 116 dollari al barile, segnando un’accelerazione immediata dei costi energetici in Europa. L’impatto è diretto: mercati in calo, spread in aumento e tensioni finanziarie che si riflettono su famiglie e imprese.
L’energia torna al centro della crisi
L’escalation in Medio Oriente, con attacchi a raffinerie e infrastrutture del gas, ha innescato una reazione a catena sui mercati.
Il gas europeo ha registrato un picco iniziale a 74 euro per poi stabilizzarsi intorno ai 68 euro/MWh, con un rialzo del 24%. Anche il petrolio ha reagito rapidamente:
- Brent oltre 116 dollari (+8,19%)
- WTI intorno ai 97 dollari (+0,9%)
Nelle ore successive i valori si sono leggermente assestati, ma restano su livelli elevati. Secondo altre rilevazioni, il gas oscilla tra 65 e 70 euro, mentre il petrolio si muove tra 111 e 115 dollari al barile.
Il nodo strategico dello Stretto di Hormuz
Alla base della tensione c’è il blocco dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi chiave per il traffico energetico mondiale.
Secondo quanto riportato dal Times, si è svolto un incontro riservato in Florida tra ufficiali militari di Stati Uniti e Regno Unito per valutare opzioni operative.
L’obiettivo: “Sviluppare opzioni per consentire il transito delle navi attraverso il punto strategico dello Stretto di Hormuz, che si teme contenga mine”.
L’Iran utilizza il controllo dello stretto come leva geopolitica per fermare gli attacchi occidentali, consapevole dell’impatto globale su energia e mercati.
Il presidente Donald Trump ha chiesto ai Paesi alleati di inviare navi da guerra nella zona, ma la richiesta non ha prodotto risultati concreti.
Borse europee in calo generalizzato
La reazione dei mercati finanziari è immediata e uniforme.
Le principali piazze europee registrano perdite:
- Milano: circa -2%
- Francoforte: circa -2%
- Parigi: circa -1,5%
- Madrid: tra -1,9% e -2,3%
- Londra: circa -1,57% / -1,68%
La tendenza: fuga dal rischio e pressione sui titoli.
Spread e titoli di Stato sotto pressione
Il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi supera gli 83-84 punti base.
Parallelamente crescono i rendimenti dei titoli di Stato:
- Italia (decennale): 3,8% – 3,81%
- Francia (OAT): 3,65%
- Germania (Bund): vicino al 3%
L’aumento dei rendimenti segnala tensione sui debiti sovrani e aspettative di inflazione più alta.
Il ruolo delle banche centrali
Il quadro si complica per effetto delle politiche monetarie.
La Bank of Japan ha lasciato i tassi invariati, segnalando incertezza sull’inflazione globale. La Federal Reserve mantiene una linea restrittiva.
Nel frattempo, i mercati attendono le decisioni della Banca Centrale Europea, con il rischio di ulteriori interventi che potrebbero incidere su credito e crescita.
Materie prime: oro e argento in calo
Non tutte le materie prime seguono la stessa direzione.
- oro: -5%, intorno ai 4.700 dollari
- argento: oltre -10%, poco sopra i 70 dollari l’oncia
Il calo dei metalli preziosi, in un contesto di tensione, indica movimenti anomali dei capitali e possibili prese di profitto.
Cambio euro-dollaro stabile
Sul fronte valutario, l’euro resta stabile.
La moneta unica si attesta intorno a 1,1450 dollari, segno che la volatilità si concentra più su energia e azioni che sui cambi.
Impatto concreto su Italia ed Europa
Il rialzo di gas e petrolio ha effetti immediati:
- aumento dei costi per imprese energivore
- pressione sui prezzi al consumo
- rischio di nuovi rincari carburanti
La connessione tra geopolitica e bollette torna diretta, come già visto nelle precedenti crisi energetiche.
Perché gas e petrolio stanno salendo così rapidamente?
Gli attacchi a infrastrutture energetiche e il blocco dello Stretto di Hormuz riducono l’offerta e aumentano il rischio, facendo salire i prezzi.
Cos’è lo Stretto di Hormuz?
È uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo per il trasporto di petrolio e gas. Un blocco ha effetti globali immediati.
Perché le Borse stanno scendendo?
L’aumento dei costi energetici e l’incertezza geopolitica spingono gli investitori a ridurre il rischio.
Cosa significa l’aumento dello spread?
Indica maggiore tensione sul debito italiano rispetto a quello tedesco e riflette condizioni finanziarie più difficili.


