Prezzo nocciole raddoppiato in Turchia: Ferrero sospende gli acquisti

Il colosso dolciario italiano alle prese con un mercato sotto pressione: raccolto ridotto, cimici e speculazioni stravolgono la filiera globale.

Una gelata primaverile e un’infestazione di parassiti hanno causato un drastico calo nella produzione di nocciole in Turchia, con conseguenze immediate anche per Ferrero, che da anni è il maggiore acquirente mondiale di questo frutto secco. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la multinazionale italiana ha interrotto temporaneamente gli acquisti nel paese, dopo che i prezzi sono quasi raddoppiati nel giro di pochi mesi.

Il prezzo delle nocciole naturali è infatti passato da circa 9.000 dollari a tonnellata a giugno a 18.000 dollari a fine ottobre. Un aumento che ha spinto Ferrero a sospendere le operazioni in attesa che il mercato si stabilizzi.

Produzione turca in calo drammatico

In un anno normale, la Turchia produce tra le 600.000 e le 700.000 tonnellate di nocciole, ovvero quasi due terzi dell’offerta mondiale. Per il 2025, tuttavia, si stima che la produzione potrebbe scendere fino a 500.000 tonnellate, con previsioni ancora più pessimistiche da parte della cooperativa locale Fiskobirlik, che ipotizza un raccolto inferiore alle 300.000 tonnellate.

A causare il disastro è stata una gelata tardiva nelle zone orientali del Mar Nero, ma anche l’invasione della cimice asiatica, localmente nota come “sputnik”. Un insetto altamente distruttivo che, secondo stime agricole, può compromettere fino al 17% del raccolto annuo.

Ferrero: “Abbiamo già copertura, niente fretta di comprare”

A fronte di questa situazione, Ferrero Hazelnut Company, la divisione del gruppo che si occupa di approvvigionamento e lavorazione della nocciola, ha scelto di non alimentare la corsa al rialzo. Marco Botta, direttore generale della divisione, ha dichiarato:

“Quest’anno abbiamo una copertura molto ampia, non abbiamo fretta di acquistare.”

Ferrero, che consuma circa il 25% della produzione mondiale di nocciole, ha deciso di attingere alle proprie scorte e di approvvigionarsi temporaneamente in Cile e negli Stati Uniti, due paesi dove negli ultimi anni ha attivato filiere alternative proprio per ridurre la dipendenza dal mercato turco.

Tensioni con i commercianti turchi

La sospensione degli acquisti da parte di Ferrero ha creato frizioni con i grossisti turchi, che avevano puntato sul rientro dell’azienda sul mercato per vendere a prezzi più alti. Alcuni commercianti hanno accumulato nocciole in attesa di nuove richieste, alimentando una dinamica speculativa che ha aggravato l’instabilità del mercato.

Un esportatore turco ha raccontato che, nelle regioni agricole, i piccoli produttori stanno vivendo un incubo. In alcune zone, i raccolti sono stati ridotti anche del 90%: un agricoltore della zona di Ordu ha riferito di aver raccolto solo 30 kg, contro gli oltre 1.500 kg abituali.

Quali conseguenze per i consumatori?

Al momento, Ferrero ha escluso modifiche alle ricette dei propri prodotti, come la Nutella, assicurando di avere scorte sufficienti e filiere diversificate. Tuttavia, il perdurare della crisi potrebbe avere un impatto sui costi di produzione e, a lungo termine, anche sui prezzi al consumo.

La crisi attuale solleva anche interrogativi più ampi sulla sostenibilità della produzione intensiva di nocciole in Turchia, sulla necessità di strategie agricole più resilienti e sull’impatto del cambiamento climatico sulle colture chiave per l’industria alimentare mondiale.

Curiosità

  • La cimice asiatica, responsabile di parte del crollo del raccolto, è un insetto invasivo che si nutre dei frutti rendendoli inutilizzabili per la lavorazione industriale.
  • L’inverno mite e l’umidità anomala hanno favorito la proliferazione di parassiti, complicando i trattamenti agricoli.
  • Ferrero ha avviato piantagioni proprie in Cile e negli USA già da alcuni anni, anticipando possibili instabilità nel mercato turco.

FAQ

Perché Ferrero ha sospeso gli acquisti in Turchia?
Perché i prezzi sono raddoppiati e la produzione è crollata. Ferrero preferisce utilizzare le proprie scorte e acquistare da altri paesi per ora.

Cosa ha causato il crollo del raccolto?
Una gelata tardiva e un’infestazione di cimici asiatiche nella regione del Mar Nero.

Ferrero cambierà la ricetta della Nutella?
No, l’azienda ha rassicurato che le ricette restano invariate grazie alle scorte già disponibili.

Il prezzo delle nocciole può tornare a scendere?
Dipenderà dal prossimo raccolto e dalla stabilizzazione del mercato. Al momento, il prezzo resta molto elevato.

La crisi riguarda solo la Turchia?
Principalmente sì, ma le conseguenze si riflettono a livello globale poiché la Turchia è il principale esportatore.

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