Equinox, società di gestione di fondi di Private Equity di diritto lussemburghese attiva da oltre 25 anni nel mid-market italiano, ha annunciato il primo closing del nuovo fondo Equinox IV, che ha superato quota 180 milioni di euro, avviando il percorso verso la dimensione obiettivo di 425 milioni di euro entro la fine del 2026.
Un fondo sostenuto da investitori istituzionali e famiglie imprenditoriali
Equinox IV, conforme ai requisiti dell’articolo 8 del regolamento SFDR – che promuove caratteristiche ambientali e sociali – è sostenuto principalmente da investitori istituzionali italiani (banche, fondazioni, assicurazioni, fondi pensione e casse) e da famiglie imprenditoriali.
Tra i Limited Partners figura anche il Fondo Europeo per gli Investimenti, già presente in Equinox III. L’agenda dei prossimi step di raccolta prevede inoltre un’apertura selettiva a investitori internazionali, interessati al mid-cap italiano insieme a un operatore specializzato come Equinox.
Strategia di investimento e obiettivi del fondo
Equinox IV investirà esclusivamente in Italia, focalizzandosi su imprese familiari con fatturato fino a 200 milioni di euro, guidate da imprenditori desiderosi di rafforzare la governance e la managerializzazione delle proprie aziende.
La strategia di investimento prevede particolare attenzione alla transizione digitale ed energetico-ambientale, oltre che alle dinamiche demografiche e geopolitiche che influenzano i mercati globali.
I settori di interesse spaziano dal Made in Italy industriale e tecnologico, all’ambiente, alla salute e al benessere. Gli investimenti in equity avranno un ticket compreso tra 20 e 50 milioni di euro, prevalentemente in operazioni di controllo congiunto, con possibilità di coinvolgere co-investitori istituzionali e family office.
Pur investendo esclusivamente in Italia, Equinox IV mira alla diversificazione geografica attraverso operazioni di M&A delle società in portafoglio, anche al di fuori dell’Europa.
Le parole di Giorgio Mercogliano
“Il primo closing di Equinox IV oltre quota 180 milioni di euro ci consente di partire con slancio e chiara visibilità sugli obiettivi: vogliamo accompagnare campioni imprenditoriali italiani in progetti di crescita trasformativa, facendo leva su digitalizzazione, transizione energetico-ambientale e governance evoluta. Il nostro ruolo è quello di partner industriale e finanziario al fianco delle famiglie, per costruire valore sostenibile e duraturo – commenta Giorgio Mercogliano, Managing Partner di Equinox.
“Con Equinox IV rafforziamo la nostra traiettoria: più buy-and-build, più innovazione e una integrazione profonda dei fattori ESG. Non è una tendenza passeggera: è il modo serio di fare impresa oggi, gestendo il rischio con consapevolezza e aumentando resilienza ed efficienza delle nostre aziende, a beneficio di tutti gli stakeholder”.
Pipeline e focus sui settori in transizione
Con il primo closing, Equinox consolida il proprio ruolo nel mid-cap italiano, grazie a una raccolta ben avviata, un mandato tematico definito e una strategia mirata al consolidamento dei settori più coinvolti nelle grandi transizioni economiche e industriali.
È già operativa una pipeline di potenziali investimenti, con diverse opportunità in valutazione nei settori dell’economia circolare, della transizione energetica e dell’edilizia sostenibile.
Il profilo di Equinox
Equinox è una società di gestione di fondi di private equity focalizzata sul mid-market italiano, che investe al fianco di imprenditori e manager principalmente attraverso operazioni di controllo congiunto (maggioranze o minoranze qualificate), con l’obiettivo di promuovere la crescita industriale e la creazione di valore nel lungo periodo.
L’azienda adotta un approccio industriale e operativo, combinando capitale, tempo ed expertise per sbloccare valore inespresso nelle partecipate, con attenzione a innovazione, benessere, etica e sostenibilità.
Equinox integra criteri ESG lungo tutto il ciclo di investimento e, con Equinox IV (Art. 8 SFDR), promuove specifiche caratteristiche ambientali e sociali, monitorando KPI e indicatori PAI (Principal Adverse Impact).


