Nei primi tre mesi del 2025, le entrate tributarie erariali in Italia hanno registrato un incremento significativo, attestandosi a 130,522 miliardi di euro, con un aumento di 5,7 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024 (+4,6%).
I dati, pubblicati nel bollettino ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), evidenziano una dinamica positiva sia per le imposte dirette che per le imposte indirette, con contributi rilevanti da Irpef, Iva e giochi.
Imposte dirette: Irpef stabile, Ires e Fondi Pensione in forte aumento
Le imposte dirette hanno generato un gettito di 76,7 miliardi di euro, con un incremento di 3,6 miliardi rispetto al 2024 (+4,9%). Tra le voci principali, l’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) si è attestata a 63,2 miliardi di euro, registrando una crescita moderata di 447 milioni (+0,7%).
Un risultato particolarmente rilevante è quello dell’Ires (Imposta sul Reddito delle Società), che ha raggiunto 2,4 miliardi di euro, con un aumento di 368 milioni (+17,7%).
Le imposte sostitutive hanno mostrato performance eccezionali. L’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e plusvalenze ha generato 1,6 miliardi di euro, con un balzo di 1,3 miliardi (+394,8%), grazie all’andamento positivo dei mercati finanziari. Analogamente, l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione ha raggiunto 1,5 miliardi di euro, con un incremento di 1,2 miliardi (+471,5%), riflettendo rendimenti elevati degli investimenti pensionistici. Tuttavia, l’imposta sostitutiva sulle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale ha registrato una lieve flessione, attestandosi a 4,2 miliardi di euro (-53 milioni, -1,3%).
Imposte indirette: Iva in crescita, accise con segnali positivi
Le imposte indirette hanno contribuito con 53,8 miliardi di euro, segnando un aumento di 2,1 miliardi (+4,0%) rispetto al primo trimestre del 2024. La componente principale, l’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto), ha generato 37,2 miliardi di euro, con un incremento di 940 milioni (+2,6%). Questo risultato è stato trainato principalmente dagli scambi interni, che hanno mostrato una crescita solida, mentre l’Iva sulle importazioni ha registrato una variazione più contenuta.
Le accise hanno mostrato un andamento positivo, con alcune voci in forte crescita. L’accisa sui prodotti energetici ha raggiunto 5,1 miliardi di euro, con un aumento di 120 milioni (+2,4%), nonostante le fluttuazioni dei prezzi del petrolio. L’accisa sull’energia elettrica ha generato 828 milioni di euro, con un incremento di 130 milioni (+18,6%), mentre l’accisa sul gas naturale (utilizzato per combustione) ha prodotto 609 milioni di euro, con una crescita di 128 milioni (+26,6%). Questi dati riflettono un aumento della domanda energetica e un’efficace gestione delle entrate fiscali.
Il settore dei giochi
Un settore che continua a distinguersi è quello dei giochi, che ha generato entrate totali pari a 2,070 miliardi di euro, con un incremento di 327 milioni (+18,8%) rispetto al 2024. Secondo il report del Mef, integrato dai dati di Agipronews, le entrate da giochi includono sia imposte dirette che indirette. Tra le imposte indirette, il gettito derivante da lotterie e altre attività di gioco ha raggiunto 1,764 miliardi di euro, con un aumento di 218 milioni (+14,1%). In particolare, gli apparecchi e congegni di gioco hanno contribuito con 1,356 miliardi di euro, mentre i proventi da altre attività di gioco si sono attestati a 102 milioni di euro.
Confronto con il 2024
Rispetto al primo trimestre del 2024, quando le entrate tributarie avevano raggiunto 124,8 miliardi di euro, il 2025 mostra una crescita sostenuta. L’incremento del 4,6% è in linea con le previsioni del Documento di Economia e Finanza (Def), che aveva stimato un aumento delle entrate tributarie per il 2025, guidato da imposte dirette (+1,5%) e indirette (+4%). I dati del primo trimestre superano già queste proiezioni, con un aumento annualizzato del 4,9% per le imposte dirette e del 4,0% per le indirette, suggerendo una performance fiscale robusta.
Il bollettino del Mef sottolinea che i dati sono calcolati secondo il criterio della competenza giuridica, che considera gli importi dovuti all’erario, e non necessariamente quelli effettivamente incassati (criterio di cassa). Questa metodologia garantisce una visione accurata delle entrate attese, anche se i crediti fiscali possono influenzare i risultati finali.
Implicazioni per il Bilancio dello Stato
La crescita delle entrate tributarie nel primo trimestre del 2025 rappresenta un segnale positivo per le finanze pubbliche italiane. L’aumento del gettito da Irpef, Iva e giochi, insieme alla performance delle accise e delle imposte sostitutive, rafforza la capacità dello Stato di finanziare le spese pubbliche e di rispettare gli obiettivi di bilancio.
Il Mef ha evidenziato che l’incremento delle entrate è influenzato da diversi fattori, tra cui il miglioramento del quadro economico, l’efficacia delle attività di accertamento e controllo fiscale, e l’andamento positivo di settori come i giochi e i fondi pensione. Tuttavia, alcune voci, come l’imposta sostitutiva sugli interessi, mostrano una leggera flessione, suggerendo la necessità di monitorare attentamente l’evoluzione delle condizioni di mercato.


