Addio a Ennio Brion, l’imprenditore dell’elettronica che trasformò tv e radio in oggetti d’arte 

Ennio Brion
È morto Ennio Brion, storico imprenditore di Brionvega: rivoluzionò il design di radio e tv e sostenne architetti e artisti. Aveva 86 anni.

Ennio Brion, l’imprenditore veneto noto come il “re dei televisori” per aver guidato Brionvega verso l’eccellenza nel design, è morto il 25 marzo all’età di 86 anni. Nato il 2 gennaio 1940 a Bassano del Grappa, Brion ha lasciato un’eredità che va oltre il mondo dell’elettronica: è stato un mecenate visionario, sostenendo architetti e artisti che hanno ridisegnato il paesaggio italiano. 

La sua scomparsa ha suscitato omaggi da mondo del design, dell’architettura e della cultura.

L’ascesa alla guida di Brionvega

Fondata nel 1945 a Milano dal padre Giuseppe Brion e dall’ingegnere Pajetta come B.P.M., l’azienda si specializzò presto in componenti elettronici e poi in radio e televisori, evolvendosi in Brionvega negli anni ’60. Laureato in Economia e Commercio a Milano, Ennio assunse la guida nel 1968 dopo la morte del padre, affiancando la madre. 

Fino alla metà degli anni ’80, trasformò Brionvega in un’icona del design italiano, collaborando con maestri come Marco Zanuso, Richard Sapper, i fratelli Castiglioni, Mario Bellini. 

Dal 1992, l’azienda fu incorporata nella Séleco, ma il suo potere creativo e innovativo rimase leggendario.

La rivoluzione nel design degli oggetti quotidiani

Prima di Brion, radio e televisori erano scatole funzionali, ispirate a modelli tedeschi e americani: scure, anonime, pensate solo per durare più a lungo possibile e costare poco. Lui capovolse tutto, rendendoli oggetti desiderabili e d’arredo, belli da guardare e intuitivi da usare. 

La TV Algol di Zanuso e Sapper (1964) o la radio Cuba (1963) divennero simboli di un’estetica che anticipò Apple: Steve Jobs citò esplicitamente Brionvega come ispirazione per la pulizia formale e il piacere estetico della tecnologia. Brion ha portato la sua filosofia nelle case italiane, cambiando per sempre il nostro rapporto con l’elettronica di consumo.

Mecenate di architettura e design

L’imprenditore non si limitò all’industria: fu un committente generoso. Opere iconiche portano la sua firma, da progetti di Carlo Scarpa a quelli di James Stirling, Gino Valle e Cino Zucchi. Come presidente onorario degli Amici di Brera, nel 1986 chiamò Stirling per il restauro di Palazzo Citterio a Milano, un intervento che ha valorizzato il polo museale con la Pinacoteca di Brera. 

Il suo mecenatismo unì tecnologia e arte, dimostrando che un imprenditore poteva essere anche un cultore del bello, oltre che dei numeri e dei profitti.

Il legame con il Fondo Ambiente Italiano

Nel 2022, Ennio e la sorella Donatella donarono al Fondo Ambiente Italiano il Memoriale Brion a San Vito di Altivole (Treviso), capolavoro di Carlo Scarpa. Progettato nel 1969 per Giuseppe Brion e la famiglia, fu completato tra 1970 e 1978, anno della morte dell’architetto. Questo complesso funerario, con le sue forme poetiche in cemento, acqua e vetro, simboleggia l’impegno di Ennio per preservare l’eredità paterna e culturale, rendendolo accessibile al pubblico sotto tutela FAI. 

Ennio Brion ha dimostrato che l’innovazione non è solo tecnica, ma anche estetica e culturale, influenzando diverse generazioni e creando un ponte tra passato e futuro del design italiano.

Chi era Ennio Brion?

Ennio Brion è stato un imprenditore italiano, noto per aver guidato Brionvega e trasformato radio e televisori in icone del design moderno.

Perché Ennio Brion è considerato importante nel design?

Perché ha rivoluzionato l’elettronica di consumo rendendola esteticamente innovativa, collaborando con grandi designer e anticipando concetti poi ripresi da aziende come Apple.

Cos’è Brionvega?

Brionvega è un’azienda italiana di elettronica famosa per i suoi prodotti iconici, come la radio Cubo e la TV Algol, simboli del design industriale del Novecento.

Qual è stato il ruolo di Ennio Brion nell’architettura?

È stato un mecenate che ha finanziato importanti progetti architettonici, collaborando con figure come Carlo Scarpa e James Stirling.

Cos’è il Memoriale Brion?

È un complesso monumentale progettato da Carlo Scarpa a San Vito di Altivole, oggi gestito dal FAI, simbolo dell’eredità culturale della famiglia Brion.

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