Eni ha annunciato i suoi risultati finanziari per l’esercizio 2024, che hanno ampiamente superato le previsioni iniziali.
L’azienda ha attribuito questo successo all’efficace esecuzione della strategia, che ha portato a un ritorno per gli azionisti di oltre 5 miliardi di euro, grazie a solidi risultati industriali e a una gestione efficace del debito.
La compagnia ha confermato di aver raggiunto un “livello di eccellenza” nella creazione di valore e nella crescita, supportata da una struttura finanziaria solida e dalla disciplina nei costi.
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, infatti, ha sottolineato: “Nel 2024, crescita e creazione di valore hanno raggiunto un livello di eccellenza, supportati dalla nostra struttura finanziaria e dalla disciplina nei costi”.
I numeri del quarto trimestre: utile operativo e flusso di cassa positivo
Nel quarto trimestre 2024, Eni ha registrato un utile operativo proforma adjusted di 2,7 miliardi di euro e un utile netto adjusted di 0,9 miliardi di euro. Il flusso di cassa adjusted ha raggiunto 2,9 miliardi di euro, sostenuto dai progressi continui nell’attuazione della strategia aziendale e dal contributo dei nuovi progetti. Nonostante il calo dei prezzi del Brent (-17% rispetto al trimestre precedente), i risultati operativi nel settore Exploration & Production (E&P) sono stati positivi, con un utile operativo proforma adjusted di 2,8 miliardi di euro. Questo è stato reso possibile dalla maggiore redditività dei nuovi progetti e dalla buona esecuzione dei costi.
Settore GGP e Power: performance stabile
Il settore Gas, Gassificazione e Power (GGP) ha registrato un utile operativo proforma adjusted stabile a 0,28 miliardi di euro. La performance di Enilive, invece, ha visto un EBITDA proforma adjusted di 0,14 miliardi di euro, sostenuto principalmente dalla performance del marketing, sebbene ridotto dai margini più bassi dei biocarburanti. Per Plenitude, il quarto trimestre ha visto un EBITDA proforma adjusted di 0,21 miliardi di euro, grazie alla solida performance nel settore retail. Tuttavia, il business Refining ha subito una perdita operativa proforma adjusted di 0,04 miliardi di euro, a causa dei margini inferiori sui prodotti e delle minori lavorazioni.
Performance annuale: Eni supera le previsioni
Nel complesso, Eni ha chiuso l’anno con un utile operativo proforma adjusted di 14,3 miliardi di euro, superiore alle previsioni di circa 1,7 miliardi di euro. Questo è stato il risultato di un contributo positivo da parte del settore E&P, che ha beneficiato della crescita della produzione di gas e petrolio, e della performance eccellente di GGP, che ha superato la guida iniziale del 40%. Il flusso di cassa operativo adjusted prima del capitale circolante ha raggiunto 13,6 miliardi di euro, ben al di sopra delle aspettative (+1,0 miliardi di euro).
Investimenti e remunerazione degli azionisti
Eni ha destinato circa 8,8 miliardi di euro agli investimenti organici, con un flusso di cassa libero organico di circa 5 miliardi di euro, che ha permesso di coprire la remunerazione degli azionisti di 5,1 miliardi di euro. Il programma di riacquisto di azioni proprie è stato quasi raddoppiato, arrivando a 2 miliardi di euro. Eni ha ridotto significativamente il suo indebitamento finanziario netto, che si è attestato a 12,2 miliardi di euro, beneficiando di entrate da dismissioni e delle cessioni di attività non strategiche. Il rapporto di indebitamento proforma si è ridotto al 15%, confermando la solida posizione finanziaria del gruppo.
Prospettive future e progetti in corso
Eni continua a estrarre valore dal proprio portafoglio di risorse, con una produzione di gas e petrolio in crescita del 3% rispetto al trimestre precedente. Questo incremento è stato guidato dall’avvio di nuovi progetti e dall’integrazione di Neptune. La società ha anche avviato un progetto con Ithaca Energy nel Mare del Nord, che ha ampliato le opzioni di crescita e migliorato i ritorni. L’esplorazione ha registrato ottimi risultati, con 1,2 miliardi di boe di nuove risorse, che aprono a opportunità di monetizzazione futura.
Settore rinnovabili e transizione energetica
Nel 2024, la capacità installata di energie rinnovabili è aumentata del 37%, raggiungendo 4,1 GW. Plenitude ed Enilive hanno raggiunto gli obiettivi annuali di EBITDA, complessivamente pari a 1,9 miliardi di euro, nonostante un contesto di mercato sfidante. Eni ha, infine, avviato il primo impianto per la produzione di bio-jet in Sicilia e ha continuato a espandere i suoi progetti di carbon capture and storage (CCS) in Italia e nel Regno Unito.


