Oggi, mercoledì 1° aprile, Eni e la Banca europea per gli investimenti hanno firmato un finanziamento da 500 milioni di euro con durata di 15 anni per trasformare parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi in una bioraffineria. L’impatto è diretto: più produzione di carburanti a basse emissioni e un ruolo rafforzato dell’Italia nella filiera energetica europea.
L’intesa è stata siglata dalla vicepresidente BEI Gelsomina Vigliotti e dall’amministratore delegato Claudio Descalzi, nella foto.
Come funzionerà la nuova bioraffineria
Il progetto riguarda la conversione dell’impianto Hydrocracker (HDC2) attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining™ e la costruzione di una nuova sezione dedicata al pretrattamento delle materie prime.
Queste includono:
- oli esausti da cucina
- grassi animali
- residui dell’industria agroalimentare
Da queste fonti verranno prodotti biocarburanti HVO (olio vegetale idrogenato) e SAF, il carburante sostenibile per l’aviazione.
La produzione inizierà nel 2028 con una capacità stimata di 550.000 tonnellate annue.
Impatto concreto su trasporti e ambiente
La riconversione consentirà di affiancare carburanti tradizionali e biocarburanti nello stesso sito industriale, sfruttando infrastrutture già esistenti. Questo riduce tempi e costi di transizione.
Il contributo è doppio:
- riduzione delle emissioni nel trasporto su strada, marittimo e ferroviario
- sviluppo del SAF per l’aviazione, oggi unica alternativa disponibile per ridurre l’impatto del settore
Il progetto si inserisce anche negli obiettivi europei di RePowerEU, aumentando la produzione interna di energia rinnovabile e rafforzando la sicurezza energetica.
Un piano industriale più ampio: dove si inserisce Sannazzaro
Evoluzione della capacità produttiva Eni
| Sito | Stato | Capacità / sviluppo |
|---|---|---|
| Venezia | attiva | bioraffineria operativa |
| Gela | attiva | produzione HVO |
| Livorno | in conversione (2026) | nuovo polo italiano |
| Sannazzaro | avvio 2028 | 550.000 ton/anno |
| Priolo (Sicilia) | progetto con Q8 | entro 2028 |
Le dichiarazioni ufficiali
Gelsomina Vigliotti ha dichiarato:
“Questo finanziamento rappresenta un sostegno strategico a un progetto di alto valore ambientale e industriale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, in particolare di quello aereo. Tramite questa iniziativa, la BEI mira a rafforzare la capacità europea di produrre carburanti avanzati e promuove un uso circolare e sostenibile delle risorse”.
Claudio Descalzi ha dichiarato:
“Questo ulteriore accordo con la BEI rappresenta un’importante conferma dell’efficacia e della solidità della strategia che stiamo eseguendo con i nostri business legati alla transizione energetica. Per realizzare una transizione concreta verso energie sempre più a ridotto impatto ambientale occorre creare business in grado di crescere e generare valore, e noi l’abbiamo fatto integrando tecnologia e capacità di esecuzione di progetti industriali, da un lato, con un parco clienti ampio e in crescita, dall’altro”.
Perché il SAF diventa centrale dal 2030
La domanda di carburanti sostenibili per l’aviazione è destinata ad aumentare rapidamente. Il regolamento europeo ReFuelEU Aviation introduce obblighi di miscelazione progressivi.
I dati di scenario indicano:
- 4% del consumo energetico nei trasporti nel 2024
- 9% previsto nel 2035
- 12% nel 2050
Si tratta di uno sviluppo coerente con lo scenario Net Zero dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.
Il ruolo di Eni nella transizione energetica
Eni è presente in 62 Paesi con oltre 32.000 dipendenti e punta alla neutralità carbonica entro il 2050.
Le leve principali:
- investimenti in tecnologie come cattura CO₂ e fusione
- sviluppo del supercalcolo e del calcolo quantistico
- integrazione tra attività tradizionali e nuove filiere energetiche
Le attività petrolifere continuano a sostenere il sistema, garantendo stabilità mentre cresce la quota rinnovabile.
Il ruolo della BEI nell’economia europea
Il gruppo Banca europea per gli investimenti ha firmato nel 2025 circa 100 miliardi di euro in nuovi finanziamenti su oltre 870 progetti.
Le priorità includono:
- clima e ambiente
- innovazione tecnologica
- infrastrutture sociali
- bioeconomia
Attraverso il Fondo europeo per gli investimenti, sostiene anche startup e PMI con strumenti di capitale e garanzie.
Quando entrerà in funzione la bioraffineria?
L’avvio della produzione è previsto nel 2028, con una capacità di circa 550.000 tonnellate annue di biocarburanti.
Cosa sono i biocarburanti HVO?
Sono carburanti ottenuti da materie prime rinnovabili come oli esausti e residui agroalimentari, compatibili con motori esistenti.
Perché il SAF è così importante?
È attualmente l’unica soluzione disponibile per ridurre le emissioni del trasporto aereo su larga scala.
Il progetto avrà impatto sull’occupazione?
Il comunicato non specifica numeri occupazionali, ma interventi industriali di questo tipo tendono a sostenere filiere locali e competenze tecniche.


