Emissioni CO2 per le auto, Ursula Von der Leyen: “Proroga triennale”

Ursula von der Leyen ha annunciato un’emendamento che estende a tre anni il termine per il raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni di CO2, con un focus sull'innovazione tecnologica e la competitività nel settore automobilistico europeo.

Nel corso di una conferenza stampa, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato una proroga triennale per il raggiungimento dei target sulle emissioni di CO2 per le auto.

La decisione giunge a seguito del secondo incontro del Dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea. Von der Leyen ha sottolineato che c’è una “chiara richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di CO2” da parte degli stakeholder. Il principio di base per la Commissione è quello dell’equilibrio. Da un lato, è necessario mantenere prevedibilità ed equità per coloro che hanno rispettato con successo gli obiettivi. Dall’altro, è essenziale prendere in considerazione le difficoltà economiche del momento e la necessità di un maggiore pragmatismo.

L’emendamento al regolamento sugli standard di CO2

“Per affrontare questa questione in modo equilibrato, questo mese proporrò un emendamento mirato al regolamento sugli standard di CO2,” ha dichiarato la presidente. L’emendamento prevede che le case automobilistiche abbiano a disposizione tre anni, anziché uno, per rispettare gli obiettivi previsti, un passo che offre maggiore respiro all’industria senza compromettere i target ambientali già concordati. Von der Leyen ha manifestato fiducia che questo emendamento possa essere adottato rapidamente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, affermando: “Un emendamento così mirato potrebbe essere concordato rapidamente, perché ha senso solo se concordato velocemente”.

Futuro dell’industria automobilistica e innovazione tecnologica

La presidente ha poi parlato della necessità di accelerare l’innovazione nell’industria automobilistica, con particolare focus sul software e hardware per la guida autonoma. Ha ribadito che la concorrenza globale è agguerrita, e l’Europa deve rispondere con una spinta significativa in questi settori. In tal senso, si è deciso di creare un’alleanza di settore che permetta alle aziende di condividere risorse per sviluppare software, chip e tecnologie per veicoli autonomi. Inoltre, si lavorerà per perfezionare le normative sui test e sulla distribuzione, con l’obiettivo di lanciare progetti pilota su larga scala per la guida autonoma. “L’obiettivo è semplice: dobbiamo portare i veicoli autonomi sulle strade europee più velocemente,” ha sottolineato von der Leyen.

Competenze e competitività nell’industria automobilistica europea

La questione della competitività è stata anche un tema centrale nel discorso della presidente, che ha enfatizzato la necessità di rafforzare la filiera automobilistica europea, in particolare per quanto riguarda la produzione di batterie.

Sebbene la produzione di batterie in Europa stia crescendo, infatti, quelle importate risultano più economiche, il che pone l’industria europea davanti a una sfida significativa. “Non possiamo permettere che i veicoli elettrici diventino più costosi, ma non possiamo nemmeno permetterci di creare nuove dipendenze,” ha avvertito. A tal fine, la Commissione sta esplorando il supporto diretto per i produttori di batterie europei e prevede di introdurre requisiti di contenuto europeo per le celle e i componenti. Questo fa parte di un piano più ampio di semplificazione normativa e di riduzione della burocrazia.

Le prossime mosse

Concludendo il suo intervento, la presidente ha anticipato che il piano d’azione per il settore automobilistico europeo verrà presentato il 5 marzo, con altre azioni prioritarie in arrivo. Tuttavia, ha ribadito che il dialogo con l’industria automobilistica non finisce qui: “Continueremo a impegnarci; continueremo i filoni di lavoro con i commissari e ci incontreremo di nuovo a livello di CEO prima della pausa estiva”.

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