Ieri, 5 luglio, Elon Musk, il magnate di Tesla e SpaceX, ha annunciato la formazione di un nuovo partito politico negli Stati Uniti, l’America Party. La decisione, comunicata tramite un post su X, la piattaforma di sua proprietà, arriva in un momento di alta tensione con il presidente Donald Trump, segnando una svolta significativa nella traiettoria politica del miliardario sudafricano naturalizzato statunitense.
“Quando si tratta di mandare in bancarotta il nostro Paese con sprechi e corruzione, viviamo in un sistema monopartitico, non in una democrazia”, ha scritto Musk, aggiungendo: “Oggi, l’America Party è nato per restituirvi la libertà”.
Il sondaggio su X e l’idea di un terzo partito
La genesi dell’America Party è legata a un sondaggio condotto da Musk il 4 luglio, in coincidenza con il Giorno dell’Indipendenza. Nel post, Musk ha chiesto ai suoi oltre 220 milioni di follower su X: “Il Giorno dell’Indipendenza è il momento perfetto per chiedersi se si vuole l’indipendenza dal sistema bipartitico (alcuni direbbero monopartitico)?”. Il sondaggio, a cui hanno partecipato oltre 1,2 milioni di utenti, ha visto il 65% degli intervistati sostenere la creazione di un nuovo partito, contro il 35% contrario. Incoraggiato dal risultato, Musk ha dichiarato: “Con un rapporto di 2 a 1, volete un nuovo partito politico e lo avrete!”.
La rottura con Trump e il “Big Beautiful Bill”
Il contesto della nascita dell’America Party è strettamente legato al deterioramento dei rapporti tra Musk e Donald Trump, un tempo alleati. Durante la campagna presidenziale del 2024, Musk ha investito circa 277 milioni di dollari attraverso il suo America PAC per sostenere Trump e altri candidati repubblicani, diventando il principale finanziatore della campagna. Tuttavia, il rapporto si è incrinato a causa della controversa legge di bilancio, nota come “Big Beautiful Bill”, firmata da Trump il 4 luglio. Il provvedimento, che secondo gli analisti aumenterà il deficit statunitense di circa 3,3 trilioni di dollari in un decennio, ha suscitato le dure critiche di Musk. “È evidente che con la spesa folle di questo disegno di legge, che aumenta il tetto del debito di cinque trilioni di dollari, viviamo in un paese a partito unico – il Porky Pig Party!!”, ha scritto Musk su X.
Le critiche di Musk e la risposta di Trump
Musk ha intensificato il suo attacco, promettendo di finanziare campagne per “sconfiggere” i parlamentari che hanno sostenuto il disegno di legge, definendolo “un’aberrazione disgustosa”. In risposta, Trump ha accusato Musk di essere “irrispettoso verso l’ufficio del Presidente” e ha minacciato di rivedere i contratti federali delle sue aziende, che ammontano a circa 22 miliardi di dollari per SpaceX e includono crediti regolatori per Tesla. “Elon potrebbe ricevere più sussidi di qualsiasi altro essere umano nella storia”, ha scritto Trump su Truth Social, insinuando che senza questi fondi Musk dovrebbe “tornare in Sudafrica”.

Reazioni degli investitori e impatto su Tesla
L’annuncio dell’America Party ha suscitato preoccupazioni tra gli investitori di Tesla, già scossi dal calo delle vendite e dalla crescente competizione nel settore delle auto elettriche. Ieri Azoria Partners, una società di investimenti, ha deciso di rinviare il lancio di un fondo negoziato in borsa (ETF) incentrato su Tesla, l’Azoria Tesla Convexity. Il CEO di Azoria, James Fishback, ha espresso dubbi sulla compatibilità delle ambizioni politiche di Musk con i suoi doveri di amministratore delegato. “L’annuncio ha scosso la fiducia degli investitori nel futuro di Tesla, specialmente dopo che Musk aveva promesso di ridurre il suo impegno politico”, ha scritto Fishback su X. Le azioni di Tesla, che avevano raggiunto un picco di 488 dollari a dicembre 2024, sono scese a 315,35 dollari la scorsa settimana.
Una sfida al sistema bipartitico
Musk ha delineato una visione per l’America Party che si concentra su pochi obiettivi strategici, come conquistare “2 o 3 seggi al Senato e 8-10 distretti alla Camera” per influenzare decisioni legislative controverse. La sua proposta si basa sull’idea che l’80% degli americani sia stanco degli estremismi ideologici di Repubblicani e Democratici, cercando un’alternativa “razionale e moderata”.
Il contesto politico e le ambizioni di Musk
La nascita dell’America Party rappresenta un’evoluzione del ruolo politico di Musk, che negli ultimi anni è passato da donatore bipartisan a sostenitore di figure e cause di destra, pur rifiutando l’etichetta di conservatore. Nel 2024, il suo sostegno a Trump e la leadership del Department of Government Efficiency (DOGE) lo hanno reso una figura centrale nell’amministrazione, ma il suo addio al DOGE nel maggio scorso e la successiva disputa con Trump hanno segnato una svolta. Musk ha anche suscitato polemiche per il suo supporto a partiti di destra in Europa, come Alternative für Deutschland in Germania, e per interventi controversi, come il commento, poi cancellato, secondo cui “il Canada non è un vero paese”.
Prossimi passi per l’America Party
Poco dopo l’annuncio, Musk ha chiesto ai suoi follower su X dove e quando tenere il congresso inaugurale dell’America Party, segnalando che il progetto è ancora nelle fasi iniziali. “Quando e dove dovremmo tenere il congresso inaugurale dell’American Party?”, ha scritto, indicando una possibile pianificazione per il futuro prossimo.


