Elettrodomestici green, arriva il bonus 2025: chi può richiederlo e come

Bonus elettrodomestici 2025: fino a 200 euro di sconto con rottamazione. Requisiti, ISEE, prodotti ammessi e regole per ottenere il contributo.

Il bonus elettrodomestici è una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e regolata dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero dell’Economia, pubblicato il 26 settembre 2025 in Gazzetta Ufficiale. 

Cosa prevede 

Il bonus prevede un contributo pari al 30% del costo di acquisto di grandi elettrodomestici, con un limite massimo di 100 euro, che diventa 200 euro per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25 mila euro. Il bonus è destinato a chi sostituisce un elettrodomestico rottamandone uno della stessa tipologia ed è riconosciuto per un solo elettrodomestico per nucleo familiare.

Si attendono i decreti direttoriali del Mimit 

Le regole di dettaglio, incluse le tempistiche di attivazione, durata e modalità di accesso tramite piattaforma informatica con click day, saranno definite da prossimi decreti direttoriali del MIMIT. Il riconoscimento del bonus dipende dalla disponibilità delle risorse stanziate, pari a 50 milioni di euro.

L’obiettivo del bonus 

Come detto, è un contributo che incentiva la sostituzione di grandi elettrodomestici con nuovi di classe energetica superiore, con rottamazione obbligatoria di un apparecchio della stessa categoria. Il bonus è utilizzabile una sola volta per nucleo familiare nel 2025.

A chi è rivolto

Alle famiglie italiane maggiorenni che acquistano grandi elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici e piani cottura, con una priorità di erogazione basata sull’ordine di presentazione delle domande.

Le informazioni più importanti in sintesi 

  • Contributo: 30% del prezzo d’acquisto
  • Massimo 100 euro per chi ha Isee superiore a 25.000 euro
  • Massimo 200 euro per Isee sotto 25.000 euro
  • Limite di un solo elettrodomestico per nucleo familiare
  • Vincolo di rottamazione di un elettrodomestico della stessa categoria
  • Dotazione stanziata: 50 milioni di euro
  • Erogazione tramite voucher con sconto diretto in fattura presso il venditore
  • Accesso tramite piattaforma informatica con procedure di click day

Le indicazioni operative precise arriveranno con i prossimi decreti direttoriali del MIMIT, che gestiranno anche il sistema informatico e le verifiche per l’assegnazione del bonus.

Gli elettrodomestici ammessi al bonus 

Gli elettrodomestici ammessi al bonus 2025 sono sette tipologie di grandi elettrodomestici, ognuna con una classe energetica minima richiesta:

  • Lavatrici e lavasciuga: classe energetica A o superiore
  • Forni: classe energetica A o superiore
  • Cappe da cucina: classe energetica B o superiore
  • Lavastoviglie: classe energetica C o superiore
  • Asciugabiancheria: classe energetica C o superiore
  • Frigoriferi e congelatori: classe energetica D o superiore
  • Piani cottura: conformi ai limiti previsti dal Regolamento UE 2019/2016

Sono esclusi elettrodomestici più piccoli come phon, ferri da stiro e condizionatori. È inoltre richiesto che i modelli siano prodotti in stabilimenti situati nell’Unione Europea e che il contributo sia legato alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa categoria con classe energetica inferiore, provvedendo allo smaltimento corretto.

Questi elettrodomestici dovranno essere presenti in un elenco ufficiale che il MIMIT renderà disponibile ai consumatori per verificare i prodotti ammessi.

Rottamazione obbligatoria 

Per accedere al bonus elettrodomestici 2025, è obbligatoria la rottamazione dell’elettrodomestico vecchio che deve essere della stessa tipologia di quello nuovo acquistato e di classe energetica inferiore rispetto al nuovo. Lo smaltimento deve avvenire in modo corretto e secondo le normative ambientali vigenti, garantendo il riciclo del vecchio apparecchio.

Il venditore, al momento dell’applicazione dello sconto in fattura, si assume l’obbligo di gestire lo smaltimento del vecchio elettrodomestico. Deve conservare la documentazione che attesta il corretto avvio a riciclo del prodotto sostituito, necessaria anche per ottenere il rimborso dallo Stato tramite Invitalia.

Non è necessario che il bonus sia collegato a lavori di ristrutturazione; è sufficiente la sostituzione con rottamazione, senza obbligo di interventi edilizi. È previsto un limite all’età e alla tipologia del vecchio apparecchio da rottamare, con parametri da definire nei decreti attuativi per evitare sostituzioni di elettrodomestici ancora funzionanti con un buon valore residuo.

Queste regole vanno a garantire sia l’efficienza energetica migliorata che la sostenibilità ambientale con il corretto riciclo degli elettrodomestici sostituiti.

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