L’educazione finanziaria è meno astratta e molto più utile di quanto si possa pensare.
Si tratta di un processo vero e proprio attraverso il quale i cittadini acquisiscono o migliorano la comprensione di concetti fondamentali come denaro, inflazione, tassi di interesse, debito, investimenti, assicurazioni; la conoscenza dei prodotti finanziari (conti correnti, mutui, prestiti, fondi, ecc.) e dei rischi collegati; le competenze pratiche per gestire le proprie finanze personali e cioè budget, risparmio, pianificazione, scelta consapevole.
Include anche la capacità di sapersi muovere nel sistema finanziario, capire a chi rivolgersi per informazioni e saper prendere decisioni informate.
Perché è importante per i cittadini
Riduce il rischio di indebitamento e scelte sbagliate che possono danneggiare la stabilità economica personale; aiuta a pianificare il futuro, compresi risparmi, pensione, protezione contro imprevisti; promuove l’inclusione sociale perché cittadini più informati sono meno soggetti a truffe, servizi finanziari inappropriati o spese nascoste; favorisce infine la stabilità economica del paese: decisioni individuali più responsabili, infatti, si traducono in un sistema finanziario più sano.
I Conti di risparmio e investimento europei: l’obiettivo
L’Unione Europea ha lanciato una nuova iniziativa che prevede la creazione dei Conti di risparmio e investimento europei (detti anche Saving Investment Account, SIA) con l’obiettivo di migliorare l’educazione finanziaria dei cittadini e rendere più accessibili e semplici gli investimenti per il pubblico retail. La strategia mira a sostenere il finanziamento delle imprese europee, la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, offrendo ai cittadini europei la possibilità di ottenere rendimenti migliori sui loro risparmi.
Le caratteristiche principali
Si tratta di conti che permettono di investire in azioni, bond e fondi in modo semplice, sicuro e con agevolazioni fiscali, escludendo prodotti ad alto rischio o complessi come derivati e criptovalute per tutelare gli investitori meno esperti.
Il modello è stato presentato come uno strumento per dare più opportunità ai cittadini di mettere a frutto i risparmi, evitando che rimangano improduttivi sui tradizionali conti correnti.
Gli investimenti saranno orientati verso settori strategici per l’Unione, come la digitalizzazione, la transizione verde e la sicurezza.
Questo tipo di strumento ricorda i Piani Individuali di Risparmio (PIR) già esistenti in Italia, che hanno lo scopo di incentivare gli investimenti con facilitazioni fiscali.
La strategia Ue di educazione finanziaria
Parallelamente alla creazione dei conti, la Commissione europea ha presentato una nuova strategia per rafforzare l’alfabetizzazione finanziaria, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e le competenze finanziarie di tutti i cittadini in tutte le fasce d’età.
Secondo dati Eurobarometro del 2023, meno di un quinto degli europei ha competenze finanziarie elevate, con forti differenze tra i vari Paesi membri.
La strategia, nella fattispecie, si basa su quattro pilastri: coordinamento tra Stati membri per le migliori pratiche, campagne di sensibilizzazione a livello europeo, sostegno a progetti e ricerche sull’educazione finanziaria, e monitoraggio continuo dei progressi.
Un’opportunità per tutti
Maria Luís Albuquerque, Commissaria europea ai Servizi finanziari e all’Unione del Risparmio e degli Investimenti, ha sottolineato che questi conti rappresentano un’opportunità per ottenere rendimenti migliori, sostenendo l’economia reale dell’Unione europea, la crescita e la creazione di posti di lavoro. Wopke Hoekstra, Commissario per l’azione per il clima e la crescita pulita, ha evidenziato come queste iniziative siano fondamentali per l’Unione del risparmio e degli investimenti, per garantire la competitività europea e attrarre capitale verso investimenti sostenibili e ad alto rendimento.
Tempistica e procedura per l’implementazione Ue
Al momento, non sono state rese note scadenze ufficiali e si attendono ulteriori delucidazioni da parte dell’Ue. Tuttavia, è bene fare alcune precisazioni.
La proposta presentata dalla Commissione Europea è una raccomandazione, che i Paesi membri dovranno recepire e adottare nei prossimi mesi.
Di solito, per iniziative finanziarie e di investimento di questo tipo, l’UE avvia un periodo di consultazione con stakeholder e Stati membri, seguito da un processo legislativo che può includere la definizione di regole comuni.
La finalizzazione dello strumento e l’avvio effettivo dell’offerta ai cittadini europei potrebbe quindi seguire un ciclo di circa 12-24 mesi dalla presentazione, con fasi successive di armonizzazione e implementazione sul piano nazionale.
Parallelamente, si attiveranno campagne formative per diffondere l’educazione finanziaria, con piano di monitoraggio e revisione nel tempo.
Il procedimento sarà dunque presumibilmente articolato in fasi di consultazione, approvazione normativa, sviluppo di standard tecnici, recepimento nazionale e diffusione al pubblico.


