Draghi: “Ridurre le bollette è la priorità assoluta per la competitività europea”

Mario Draghi. Immagine: Grok.
Mario Draghi avverte: “Ridurre i costi dell’energia è la priorità per difendere la competitività europea”. L’ex premier e presidente BCE sollecita misure urgenti per imprese e famiglie.

Mario Draghi, consulente speciale della presidente della Commissione UE, ex premier e presidente BCE, durante un audizione al Senato sul suo Rapporto sul futuro della competitività europea, ha affermato: “Costi dell’energia così alti pongono le aziende – europee e italiane in particolare – in perenne svantaggio nei confronti dei concorrenti stranieri” e mettono a rischio “la sopravvivenza di alcuni settori tradizionali dell’economia, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie ad elevata crescita”.

Draghi ha spiegato che “una seria politica di rilancio della competitività europea deve porsi come primo obiettivo la riduzione delle bollette – per imprese e famiglie”.

“Europa oggi più isolata, chi difenderà i suoi confini?”

Draghi ha anche detto che “la nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l’invasione dell’Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea. L’Europa è oggi più sola nei fori internazionali, come è accaduto di recente alle Nazioni Unite, e si chiede chi difenderà i suoi confini in caso di aggressione esterna, e con quali mezzi”.

“L’Europa avrebbe dovuto comunque combattere la stagnazione della sua economia e assumere maggiori responsabilità per la propria difesa in presenza di un minore impegno americano da tempo annunciato – ha proseguito l’ex presidente del Consiglio . Ma gli indirizzi della nuova amministrazione hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile. Speriamo ci spingano con eguale energia ad affrontare le complessità politiche e istituzionali che hanno finora ritardato la nostra azione”.

“Ogni anno 500 miliardi di risparmi fuoriescono dall’UE”

L’ex presidente della BCE ha pure spiegato che “il dato che meglio riassume la persistente debolezza dell’Economia del nostro continente è la quantità di risparmio che ogni anno fuoriesce dall’Unione Europea: 500 miliardi di euro nel solo 2024, risparmi a cui l’Economia europea non riesce a offrire un tasso di rendimento adeguato”.

“Energia, costi troppo alti”

E ancora: “In Europa, tra settembre e febbraio, il prezzo del gas naturale all’ingrosso è aumentato in media di oltre il 40%, con punte di oltre il 65%, per poi attestarsi a +15% nell’ultima settimana. Anche i prezzi dell’elettricità all’ingrosso sono aumentati in modo generalizzato nei diversi Paesi europei, e continuano a essere 2-3 volte più alti dei prezzi negli Stati Uniti”.

“Questo problema è ancora più marcato in Italia – ha aggiunto Draghi – dove i prezzi dell’elettricità all’ingrosso nel 2024 sono stati in media superiori dell’87% rispetto a quelli francesi, del 70% rispetto a quelli spagnoli, e del 38% rispetto a quelli tedeschi. Anche i prezzi del gas all’ingrosso in Italia nel 2024 sono stati mediamente più alti rispetto ai mercati europei”.

Per l’ex presidente della Banca Centrale Europea, “nei prezzi finali ai consumatori incide anche la tassazione, in Italia tra le più elevate di Europa. Nel primo semestre del 2024, l’Italia risultava il secondo Paese europeo con il più alto livello di imposizione e prelievi non recuperabili per i consumatori elettrici non domestici. Costi dell’energia così alti pongono le aziende (europee e italiane in particolare) in perenne svantaggio nei confronti dei concorrenti stranieri. È a rischio non solo la sopravvivenza di alcuni settori tradizionali dell’economia, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie ad elevata crescita. Si pensi ad esempio all’elevato consumo necessario per i data center”.

Immagine: Grok.

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