La casa automobilistica Renault è stata vittima di un cyberattacco che ha coinvolto un fornitore esterno incaricato della gestione di dati di clienti nel Regno Unito, inclusi quelli di Renault e della controllata Dacia. I dati compromessi includono nomi, indirizzi, date di nascita, genere, numeri di telefono, codici identificativi dei veicoli e targhe, ma non dati finanziari come password o coordinate bancarie. L’attacco non ha interessato direttamente i sistemi interni di Renault e il fornitore ha confermato che si tratta di un incidente isolato e contenuto.
Renault sta contattando i clienti per assisterli
Renault sta contattando i clienti coinvolti per informarli e fornire indicazioni su come proteggersi, raccomandando attenzione a messaggi fraudolenti o richieste ingannevoli. L’azienda sottolinea che non chiederà mai dati sensibili tramite canali non ufficiali.
Il rischio per i clienti
Per i clienti, il rischio principale è di truffe, phishing o richieste fraudolente basate sui dati personali trafugati, che potrebbero essere usati per comunicazioni ingannevoli. È consigliato vigilare su messaggi sospetti, non fornire informazioni personali, monitorare eventuali attività sospette e utilizzare eventuali servizi di monitoraggio del credito proposti.
Un cyberattacco a clienti di una casa automobilistica può avere varie motivazioni, come il furto di informazioni per truffe mirate, phishing personalizzato, tentativi di ricatto o estorsione, o la vendita dei dati sul mercato nero.
Il precedente recente di Jaguar Land Rover
Il precedente di Jaguar Land Rover, che preoccupa, è stato un attacco informatico di tipo supply chain iniziato il 31 agosto 2025, che ha costretto l’azienda a sospendere la produzione per tre settimane a causa di un’intrusione nei sistemi IT. Questo ha avuto un impatto economico gravissimo con costi stimati in 50 milioni di sterline a settimana e rischi occupazionali per la filiera. L’attacco è stato attribuito a gruppi criminali informatici noti, e ha mostrato come un cyberattacco possa paralizzare la produzione di una grande casa automobilistica.
Quanto accaduto conferma che i clienti devono essere cauti e seguire le indicazioni di Renault per tutelarsi, mentre il settore automotive dimostra di essere un bersaglio rilevante per attacchi informatici con rischi sia per la privacy che per le operazioni industriali.
Come verificare se il mio veicolo o i miei dati sono compromessi
Per verificare se il proprio veicolo o i propri dati sono stati compromessi nel cyberattacco a Renault, si possono seguire questi passi:
1. Controllare le comunicazioni ufficiali ricevute da Renault: l’azienda sta contattando direttamente i clienti i cui dati sono stati esposti. Se si è stati contattati, sono fornite indicazioni specifiche su come procedere.
2. Consultare le risorse e i servizi ufficiali Renault, come l’app My Renault, dove si può sincronizzare il veicolo e controllare lo stato dei dati condivisi con la casa automobilistica. Questo aiuta a gestire la propria privacy e i dati connessi al veicolo.
3. Monitorare gli eventuali messaggi fraudolenti o phishing: bisogna fare attenzione a email, telefonate o messaggi sospetti che chiedono dati personali o finanziari, perché l’azienda non chiederà mai informazioni sensibili tramite canali non ufficiali.
4. Utilizzare strumenti online per verificare la compromissione dei propri dati personali, come servizi di controllo di violazioni dati (ad es. “Have I Been Pwned” o simili), per vedere se il proprio indirizzo email o altri dati sono stati esposti in fughe di dati note.
5. In caso di dubbi, contattare direttamente il servizio clienti Renault o l’autorità locale per la protezione dei dati in modo da ricevere assistenza e segnalare eventuali anomalie.
6. Per verifiche sul proprio veicolo (ad esempio se coinvolto in campagne di richiamo o problemi tecnici), si può utilizzare il numero di telaio (VIN) tramite i siti ufficiali Renault dedicati.


