Disaronno compra Averna e Zedda Piras, nasce Meridia: come cambia il mercato italiano dei liquori

Disaronno Group finalizza l'acquisto di Amaro Averna e Zedda Piras da Campari per 100 milioni. Nasce la newco Meridia. Ecco come cambia il mercato italiano dei liquori.

Il 28 maggio scorso Disaronno Group ha perfezionato il closing per l’acquisizione del 100% di Amaro Averna e Zedda Piras, i due storici marchi precedentemente appartenuti a Campari Group. Il prezzo dell’operazione è stato di 100 milioni di euro. L’accordo era stato siglato nel dicembre 2025, e nei mesi successivi si è lavorato alla sua piena attuazione: ora tutto è ufficiale.

L’annuncio del closing è arrivato a pochi giorni dalla comunicazione del rebranding del gruppo, che ha abbandonato il nome Illva Saronno per adottare quello di Disaronno Group, scelta che segna un’evoluzione volta a rafforzare il posizionamento globale.

Una newco al Sud: Meridia ha sede a Sassari

L’operazione si concretizza attraverso la costituzione della Newco Meridia, con sede a Sassari, la cui governance passa formalmente da Campari Group a Disaronno Group. I dipendenti dei due stabilimenti, rispettivamente in Sicilia per Averna e in Sardegna per Zedda Piras, undici in totale, sono stati tutti assorbiti dalla nuova società.

Nell’operazione rientrano la proprietà intellettuale dei marchi, il magazzino dei prodotti finiti, gli stabilimenti di Caltanissetta in Sicilia e di Alghero in Sardegna, l’avviamento e altri accordi contrattuali. Durante la fase transitoria, i due gruppi si sono accordati sulla gestione delle attività produttive di blending e imbottigliamento di Averna nello stabilimento italiano di Campari a Canale, in Piemonte, e Campari ha continuato temporaneamente a commercializzare entrambi i marchi.

Due marchi dalla storia centenaria 

Amaro Averna nasce nel 1868 ed è tra gli amari più conosciuti al mondo, con circa il 70% delle vendite realizzate all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e nei mercati di lingua tedesca. Zedda Piras, fondata nel 1854, conserva invece una solida presenza sul mercato italiano.

I due prodotti hanno identità e vocazioni molto diverse: Averna è già un brand internazionale con una forte trazione export; Zedda Piras, liquore al mirto sardo, è invece un marchio profondamente radicato nel territorio e nel consumo domestico. Questa complementarità è uno degli elementi che rendono l’acquisizione strategicamente coerente per Disaronno.

La strategia di Disaronno: crescere per acquisizioni

L’operazione si inserisce nel percorso di crescita per linee esterne del gruppo, avviato nel 2009 con l’acquisizione di Tia Maria e proseguito con Sagamore Rye Whisky nel 2023 e con Engine Gin nel 2024, cui si affianca la diversificazione nel settore degli ingredienti per gelato con Disaronno Ingredients.

Disaronno Group ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi consolidati pari a 370 milioni di euro, in crescita del 3% sul 2024, con oltre 800 dipendenti e distribuzione in circa 160 Paesi. L’aggiunta di Averna e Zedda Piras amplia ulteriormente un portafoglio che comprende già marchi iconici come Disaronno, Florio, Corvo e Duca di Salaparuta.

Campari si alleggerisce: addio agli amari, focus sui big brand

L’operazione è la diretta conseguenza di una svolta strategica in casa Campari. Le recenti cessioni fanno parte di una strategia mirata a dismettere circa 30 brand del gruppo, pari al 9% dei ricavi, per concentrarsi su marchi più redditizi a livello globale come gli aperitivi Aperol e Campari, la tequila Espolon, il whisky Wild Turkey e il cognac Courvoisier.

Nel portafoglio Campari rimane l’amaro Braulio, attualmente l’unico amaro presente nel catalogo del colosso di Novara. L’amministratore delegato Simon Hunt ha definito la cessione «un passo fondamentale nella strategia di razionalizzazione del portafoglio», funzionale alla riduzione dell’indebitamento e alla concentrazione su un numero inferiore di iniziative ad alto impatto strategico.

Come cambia il mercato italiano dei liquori

Questa acquisizione ridisegna, almeno in parte, gli equilibri del settore degli spirits in Italia. Per anni Campari ha dominato il comparto degli amari italiani con un portafoglio vasto e una rete distributiva capillare. Ora, cedendo Averna e Zedda Piras, si ritira volontariamente da una fetta del mercato domestico per inseguire la crescita globale sui grandi brand internazionali.

Disaronno, al contrario, rafforza la propria posizione nel segmento degli amari e dei liquori tradizionali italiani proprio nel momento in cui questo categoria gode di rinnovato interesse, sia in Italia che all’estero. Per Averna l’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza sui mercati prioritari di Stati Uniti, Germania e Italia, mentre per Zedda Piras la strategia punta a un solido radicamento sul mercato interno.

Il risultato complessivo è una concentrazione di marchi storici del Sud Italia — Averna dalla Sicilia, Zedda Piras dalla Sardegna, e già nel portafoglio Disaronno i vini siciliani Florio, Corvo e Duca di Salaparuta — sotto un unico tetto, con ambizioni sempre più internazionali. Un segnale che il modello di valorizzazione dell’eccellenza liquoristica meridionale attraverso la proiezione globale è sempre più percorribile, a patto di avere le spalle abbastanza larghe per sostenerlo.

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