Perché migliaia di persone attendono ancora la Disability Card nonostante la domanda sia stata accolta?
La risposta arriva direttamente dall’INPS, che interviene dopo le numerose segnalazioni sui ritardi nella consegna della Disability Card, uno strumento pensato per semplificare l’accesso a servizi e agevolazioni per le persone con disabilità.
L’Istituto ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire le cause dei rallentamenti, spiegare cosa è già stato fatto per risolverli e anticipare una novità destinata a cambiare il futuro della card: l’arrivo del formato digitale, in linea con una direttiva europea.
Cos’è la Disability Card e perché è importante
La Disability Card è una tessera che consente alle persone con disabilità di attestare la propria condizione in modo semplice e uniforme, evitando di dover presentare ogni volta certificazioni diverse.
Serve per accedere più facilmente a servizi, agevolazioni e convenzioni, sia pubbliche sia private. È uno strumento pensato per ridurre la burocrazia e favorire l’inclusione, soprattutto nei contesti quotidiani come trasporti, cultura, sport e tempo libero.
Proprio per questo motivo, i ritardi nella consegna hanno generato preoccupazione e malcontento tra i cittadini che avevano già completato correttamente l’iter di richiesta.
Le segnalazioni dei cittadini e l’intervento dell’INPS
Negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni da parte di utenti che, pur avendo presentato domanda e ricevuto l’esito positivo, non hanno ancora ottenuto la Disability Card.
Nel comunicato ufficiale diffuso il 23 gennaio 2026, l’INPS chiarisce che i ritardi riguardano esclusivamente le card relative a domande già istruite e accolte, e che le cause non sono riconducibili a problemi nella valutazione delle richieste.
I motivi dei ritardi nella consegna
Secondo quanto comunicato dall’Istituto, alla base dei rallentamenti ci sono problematiche tecniche che hanno inciso sulla produzione e sulla consegna delle tessere.
Si tratta, quindi, di un problema operativo e non amministrativo. Un aspetto importante, perché esclude la necessità di ulteriori controlli o integrazioni da parte dei cittadini coinvolti.
L’INPS ha spiegato di aver già individuato le criticità e di averle risolte, avviando la ripresa regolare delle attività di produzione.
La ripresa delle attività e i tempi di consegna
Nel comunicato, l’Istituto rassicura gli utenti: “INPS ha già individuato e risolto le criticità riscontrate e sta procedendo alla regolare ripresa delle attività”.
Un passaggio chiave riguarda i tempi. Le Disability Card, anche in funzione della disponibilità delle risorse finanziarie, saranno consegnate a breve.
Questo significa che le spedizioni riprenderanno progressivamente, con priorità alle domande già concluse positivamente. Non viene indicata una data precisa, ma la fase di blocco è superata.
La novità: verso la Disability Card digitale
Accanto alle rassicurazioni sui ritardi, il comunicato introduce un tema destinato ad avere un impatto rilevante: la Disability Card in formato digitale.
L’INPS informa che è in corso una collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il recepimento della direttiva europea che prevede il rilascio della Disability Card anche in versione digitale.
Si tratta di un passaggio strategico, che va nella direzione della semplificazione e della digitalizzazione dei servizi pubblici.
Cosa cambierà con la versione digitale
La Disability Card digitale potrebbe ridurre in modo significativo i problemi legati alla produzione e alla consegna fisica.
Tra i possibili vantaggi:
- tempi di rilascio più rapidi;
- accesso tramite smartphone o app istituzionali;
- minori costi di produzione;
- maggiore integrazione con i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Inoltre, l’allineamento a una direttiva europea favorirà il riconoscimento della card anche in altri Paesi dell’Unione, facilitando la mobilità delle persone con disabilità.
Un passaggio chiave per l’inclusione
La Disability Card non è solo una tessera. È uno strumento che rappresenta un cambio di approccio nel rapporto tra cittadini e istituzioni.
Rendere più semplice l’accesso ai diritti significa ridurre ostacoli, tempi e stress burocratico. In questo senso, la transizione al digitale può essere letta come un investimento sull’inclusione e sull’efficienza.
I ritardi attuali, pur creando disagi, si inseriscono in una fase di transizione più ampia.
Cosa devono fare i cittadini in attesa della card
Per chi ha già presentato domanda e ricevuto l’accoglimento, non è richiesto alcun ulteriore adempimento.
L’INPS non chiede di ripresentare la richiesta né di inviare solleciti, se non nei casi in cui siano trascorsi tempi particolarmente lunghi. La raccomandazione è di monitorare i canali ufficiali e attendere la consegna, che avverrà progressivamente.
FAQ – Le domande più cercate sulla Disability Card
Perché la Disability Card ritarda?
A causa di problematiche tecniche nella produzione e nella consegna, già risolte dall’INPS.
Devo rifare la domanda?
No, se la domanda è stata accolta non serve ripresentarla.
Quando arriverà la card?
Le consegne riprenderanno a breve, compatibilmente con le risorse disponibili.
Arriverà anche in formato digitale?
Sì, è in corso il recepimento della direttiva europea per la versione digitale.
La card digitale sostituirà quella fisica?
Al momento si parla di affiancamento, non di sostituzione immediata.


