DHL, colosso tedesco della logistica, ha annunciato un investimento di 500 milioni di euro entro il 2030 in Medio Oriente, con un focus su Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.
L’iniziativa risponde alla crisi del commercio globale, aggravata dalla guerra commerciale avviata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
La strategia di DHL punta a sfruttare il potenziale del Medio Oriente come nuovo hub logistico tra Asia, Europa e Africa, in un momento in cui le barriere protezionistiche ridisegnano le rotte globali.
Un nuovo centro per il commercio mondiale
Il Medio Oriente emerge come un punto nevralgico per il commercio internazionale. Durante una presentazione a Dubai, John Pearson, amministratore delegato di DHL Express, ha paragonato il commercio globale all’acqua, che “trova sempre un percorso nonostante gli ostacoli”.
Riferendosi alle politiche di Trump, Pearson ha dichiarato: “I movimenti alternativi al commercio tra Cina e Stati Uniti compenseranno la caduta del 35% nel transito di merci tra questi paesi”. Questo spostamento strategico vede il Medio Oriente sostituire Hong Kong come fulcro commerciale, con gli Emirati Arabi Uniti in prima linea grazie a politiche di apertura commerciale. Hendrik Venter, amministratore delegato di DHL Supply Chain, ha sottolineato: “Mentre altri paesi erigono barriere, gli Emirati le abbattono”. Amadou Diallo, responsabile di DHL Global Forwarding, ha aggiunto che il baricentro del commercio globale si sta spostando verso gli Emirati.
Infrastrutture all’avanguardia a Dubai
Un pilastro di questa strategia è il nuovo centro logistico di Dubai, inaugurato nel novembre 2022. La struttura, dotata di pannelli solari su una superficie di 8.150 metri quadrati, gestisce fino a 1.500 spedizioni all’ora. Inoltre, DHL ha aperto una piattaforma di 30.000 metri quadrati dedicata ai veicoli elettrici, servendo clienti come il gruppo Volkswagen. Queste infrastrutture riflettono l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità e l’innovazione, in linea con le ambizioni di decarbonizzazione della regione. Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita mirano a raggiungere zero emissioni nette entro il 2050, con il 50% dei veicoli elettrici entro la stessa data. Questo mercato, secondo le stime, varrà 54 miliardi di euro entro il 2035.
Diversificazione economica e sostenibilità
Tradizionalmente dipendenti dai combustibili fossili, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno diversificando le loro economie verso turismo, tecnologia e energie rinnovabili. Questo cambiamento crea opportunità per DHL, che intende rafforzare tutte le sue unità di business nella regione, con particolare attenzione a DHL Express. L’azienda prevede di potenziare la capacità di trasporto aereo e di sviluppare soluzioni di trasporto intermodale attraverso accordi strategici. L’acquisizione di AJEX in Arabia Saudita, inoltre, rafforza la presenza di DHL nel settore del commercio di ultima miglio, rispondendo alla crescente domanda di consegne rapide e personalizzate.
Prospettive e sfide per il futuro
L’investimento di DHL non è privo di sfide. La regione deve affrontare la transizione verso un’economia post-petrolifera, e le tensioni geopolitiche potrebbero influire sulla stabilità commerciale. Tuttavia, l’impegno verso la decarbonizzazione e l’innovazione tecnologica offre opportunità senza precedenti. DHL intende sfruttare queste dinamiche per consolidare la sua leadership globale, puntando su una logistica più veloce, sostenibile ed efficiente.


