La Banca Centrale Europea (BCE) ha pubblicato uno studio intitolato “Keep calm and carry cash” nel quale invita i cittadini a mantenere una riserva di denaro contante in casa, soprattutto per far fronte a eventi come blackout, crisi finanziarie o conflitti.
Le quattro grandi crisi recenti
Lo studio analizza quattro grandi crisi recenti: la pandemia Covid-19, l’invasione russa dell’Ucraina, il blackout spagnolo dell’aprile 2025, e la crisi del debito greco. A causa di questi eventi la domanda di banconote è aumentata fino al 130% rispetto alla norma, dimostrando come il denaro fisico diventi essenziale quando i sistemi digitali possono risultare inaccessibili o non funzionanti.
Perché il denaro contante è così importante?
Il contante offre un mezzo di pagamento immediato e tangibile che non dipende dalla rete elettrica o dai sistemi digitali, i quali possono essere soggetti a guasti o attacchi, come i blackout o i cyberattacchi. In tempi di emergenza o crisi, il contante funge da “ancora di salvezza” perché garantisce immediata liquidità e consente di coprire bisogni essenziali anche quando i canali di pagamento elettronici sono indisponibili. Inoltre, ha un importante ruolo psicologico, poiché la sua natura tangibile offre una sensazione di controllo e sicurezza, rappresentando un valore reale che le persone possono gestire direttamente.
Quali sono i vantaggi unici del contante?
- Indipendenza da infrastrutture digitali o elettriche: il contante può essere utilizzato anche durante blackout o malfunzionamenti tecnologici.
- Immediatezza e accessibilità: può essere utilizzato senza bisogno di autorizzazioni elettroniche o connessioni.
- Privacy: le transazioni in contante non lasciano tracce digitali, garantendo anonimato.
- Stabilità psicologica: la disponibilità di denaro fisico offre maggiore senso di sicurezza e confort nei momenti di crisi.
- Resilienza per l’intero sistema economico: il contante aiuta non solo gli individui ma anche la collettività in situazioni di stress.
Quanto denaro contante bisogna tenere in casa
La BCE consiglia di tenere in casa una somma di denaro contante sufficiente a coprire circa 72 ore di necessità, che corrisponde indicativamente a una cifra tra 70 e 100 euro per famiglia, come già raccomandato da vari paesi europei come Austria, Olanda e Finlandia. Questo rappresenta un fondo emergenziale pratico per affrontare situazioni di crisi improvvise senza dipendere da sistemi digitali.
Pertanto, il contante resta un elemento insostituibile nelle emergenze, complementare all’innovazione digitale dell’euro digitale, e la BCE incoraggia a non dimenticarne il valore pratico e psicologico.
Quali rischi copre il contante rispetto ai pagamenti digitali
Rispetto ai pagamenti digitali, il denaro contante copre rischi specifici legati soprattutto a situazioni di emergenza o interruzioni dei sistemi digitali. Ecco quali rischi copre il contante:
- Rischio blackout e malfunzionamenti tecnologici: il contante è utilizzabile anche quando le infrastrutture digitali o elettriche non funzionano, come in caso di blackout o guasti ai sistemi di pagamento elettronico, garantendo così un mezzo di pagamento immediato e indipendente dalla rete.
- Resilienza in situazioni di crisi: durante crisi sanitarie, conflitti o crisi finanziarie, i pagamenti digitali possono essere compromessi. Il contante rappresenta un metodo affidabile e sempre accessibile che non dipende da autorizzazioni o connessioni.
- Privacy e anonimato: a differenza dei pagamenti digitali, che lasciano traccia elettronica e dati personali, il contante garantisce transazioni anonime, proteggendo la privacy degli utenti.
Tuttavia, il contante ha anche rischi propri, come il furto, lo smarrimento, e la difficoltà di tracciabilità delle transazioni, oltre a errori umani nel conteggio. I pagamenti digitali sono più sicuri contro il furto fisico e offrono tracciabilità e controllo, ma sono vulnerabili a problemi tecnologici, cyberattacchi, e possono limitare la privacy.
In definitiva, il contante copre i rischi legati a inaffidabilità o indisponibilità delle piattaforme digitali, offrendo un’alternativa di pagamento sicura e immediata in situazioni di emergenza, mentre i pagamenti digitali funzionano meglio in condizioni normali ma dipendono dall’infrastruttura tecnologica.


