Privacy a rischio: DeepSeek sotto indagine per violazione dei dati

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La Personal Information Protection Commission (PIPC) di Seul ha reso pubblico un caso che scuote il settore dell’intelligenza artificiale. La startup cinese DeepSeek, nota per il suo chatbot R1, ha ammesso di aver trasferito dati personali degli utenti a un’azienda cinese senza il loro consenso. L’annuncio arriva dopo un’indagine avviata a febbraio 2025, quando l’autorità sudcoreana ha rimosso l’applicazione di DeepSeek dagli app store locali per presunte violazioni nella gestione dei dati.

Dettagli del trasferimento non autorizzato

Nam Seok, funzionario della PIPC, ha dichiarato in una conferenza stampa: “DeepSeek ha trasferito dati personali ad aziende in Cina e negli Stati Uniti senza aver avuto prima il consenso degli utenti o dichiararlo nella sua informativa sulla privacy”. Tra i dati condivisi figurano informazioni su dispositivi, reti, applicazioni e persino le query inserite dagli utenti nel sistema di intelligenza artificiale. Il principale destinatario è Volcano Engine, una società cloud con sede a Pechino, controllata da ByteDance, proprietaria di TikTok.

Motivazioni di DeepSeek

DeepSeek ha giustificato le proprie azioni come necessarie per affrontare “vulnerabilità della sicurezza” e migliorare l’interfaccia utente del suo chatbot. Tuttavia, tali spiegazioni non hanno convinto la PIPC, che ha inviato alla startup un elenco di misure correttive da adottare per riottenere l’accesso agli app store sudcoreani. L’autorità sta valutando se revocare il blocco, ma il caso ha già alimentato il dibattito sulla sicurezza dei dati nell’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale.

Un chatbot innovativo ma controverso

Lanciato all’inizio del 2025, il modello R1 di DeepSeek ha sorpreso il settore per le sue prestazioni, paragonabili a quelle dei principali concorrenti americani, pur operando con risorse limitate e costi inferiori. Questo approccio low-cost ha rivoluzionato il modello di business dell’intelligenza artificiale, ma ha anche sollevato preoccupazioni. I termini e le condizioni di DeepSeek includono una clausola che consente la trasmissione di dati personali a terzi, simile a quella di ChatGPT. Tuttavia, esperti internazionali temono che, in un contesto geopolitico complesso, tali dati possano essere sfruttati dalle autorità cinesi, compromettendo la privacy degli utenti.

Implicazioni per la sicurezza nazionale

Il caso di DeepSeek si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per la sicurezza nazionale in Corea del Sud. La trasmissione non autorizzata di dati personali a un’azienda legata a ByteDance alimenta i timori di una potenziale sorveglianza da parte di Pechino. La PIPC ha sottolineato l’importanza di normative più stringenti per le aziende di intelligenza artificiale che operano a livello globale, invitando i governi a rafforzare i controlli sulla gestione dei dati sensibili.

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