Bollette sotto controllo, in arrivo il decreto per calmierare i prezzi dell’energia

Nuove misure e strategie governative per affrontare l’aumento dei prezzi dell’energia e supportare i consumatori più vulnerabili. Le parole del ministro Pichetto Fratin.

Martedì prossimo, 25 febbraio, in Commissione arriverà il decreto per calmierare i prezzi dell’energia. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervistato da La Stampa, ha affermato:

“Stiamo valutando tutta una serie di norme, spetterà alla fine al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti verificare la loro fattibilità sotto il profilo economico. Posso però dire che interverremo per dare una mano ai fragili”.

Interventi e strategie per il mercato energetico

Il ministro ha aggiunto:

“Nella gara delle tutele graduali, si sono ritrovati in un fenomeno di mercato: le imprese hanno fatto offerte, anche in negativo, per accaparrarsi milioni di clienti, e ora quei clienti soffrono. Puntiamo a intervenire anche sull’ISEE, che dovrebbe salire dagli attuali 9.500 euro a 15 mila. Sto studiando un’operazione sugli oneri del gas e stiamo intervenendo sul sistema delle imprese con l’anticipazione di quote legate all’emissione di inquinamento. Potrebbe esserci anche qualcosa sull’idroelettrico, ma ci sono ancora delle verifiche da fare”.

Alla domanda sulle risorse disponibili, la risposta è stata enigmatica:
“Questo non glielo posso dire”.

Riapertura degli scambi con la Russia e nuove prospettive

Sul tema della riapertura degli scambi con la Russia, il ministro ha spiegato:

“Dal punto di vista economico un accordo determinerebbe sicuramente un effetto positivo. Si tenga presente, comunque, che io ho autorizzato il prelievo dalla Russia fino al 31 dicembre, quindi fino a due mesi fa”.

Verso nuovi scenari: accordi e riaperture

L’esponente del Governo ha, infine, precisato:

“Se si arriva a un accordo, si riapre il South Stream. Se un accordo di pace c’è a quel punto entra in gioco tutto. Mi rendo conto che è ancora difficile parlarne a guerra in corso. Ma viene naturale pensare che si potrebbero riaprire molti tavoli, dalla ricostruzione dell’Ucraina alla riapertura degli scambi”.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche