Dazi USA al 15%, Ceolini (Confindustria Accessori Moda): “Rischio freno per l’intero comparto moda”

Giovanna Ceolini

“La decisione dell’amministrazione statunitense di fissare al 15% i dazi sulle importazioni provenienti dall’Unione Europea, tra cui rientrano anche i prodotti delle aziende che rappresentiamo, è il ‘male minore’ che possiamo affrontare. Questa scelta, sebbene meno penalizzante rispetto alle ipotesi iniziali di dazi ancora più elevati, rappresenta una misura che comunque avrà effetti complessivamente negativi per il settore degli accessori moda: ricordiamo infatti che l’indebolimento del dollaro è già da solo un fattore di aggravio”.

Così Giovanna Ceolini, Presidente di Confindustria Accessori Moda, sull’entrata in vigore delle tariffe USA al 15% per l’UE. 

E ancora: “I dazi sulle importazioni provenienti dall’Unione Europea, infatti, costituiscono un aggravio significativo per il nostro comparto, incidendo in maniera rilevante sui margini aziendali e sulla competitività delle imprese italiane negli Stati Uniti, uno dei mercati di riferimento per l’export del Made in Italy. Il settore degli accessori moda – che comprende calzature, pelletteria, conceria e pellicceria – ha esportato negli Stati Uniti, nel 2024, quasi 3 miliardi di euro in valore. Una performance che, nonostante una lieve flessione del 3,5% rispetto al 2023, dimostra la solidità del nostro export”.

“L’intesa raggiunta, per cui comunque ringraziamo il Governo italiano e le istituzioni europee e per l’impegno che stanno profondendo nell’arrivare a soluzioni negoziali che tutelino la nostra industria, rappresenta un segnale di dialogo – ha proseguito Ceolini – ma non può farci dimenticare che un dazio del 15% resta comunque una misura restrittiva, con effetti concreti sul costo dei prodotti, sulla domanda e sull’intera filiera. Il rischio è quello di rallentare investimenti, occupazione e capacità di crescita in un momento già reso fragile da uno scenario economico e geopolitico complesso”.

“Il Made in Italy non è solo una leva economica: è una risorsa strategica per l’Europa intera, e continueremo a lavorare con determinazione per garantirne la crescita e la centralità nei mercati globali”, ha concluso.

Composizione export vs USA 2024 – Valore totale: quasi 3 miliardi di euro (-3,5 rispetto al 2024)

  • Calzaturiero: 49,8%
  • Pelletteria: 43,6%
  • Concia: 5,8%
  • Pellicceria: 0,8%

Composizione export vs USA primi 3 mesi 2025 – Valore totale: 692 mln di euro (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025)

  • Calzaturiero: 50,4%
  • Pelletteria: 44,3%
  • Concia: 4,9%
  • Pellicceria: 0,4%
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