Criptovalute in crisi: Bitcoin crolla dopo i nuovi dazi di Trump

Crollo del Bitcoin
L’imposizione dei nuovi dazi USA da parte di Donald Trump ha scatenato una tempesta finanziaria globale, colpendo duramente il mercato delle criptovalute.

La guerra commerciale scatenata da Donald Trump con l’imposizione di nuovi dazi su Canada, Messico e Cina sta avendo ripercussioni devastanti sui mercati globali, compreso quello delle criptovalute.

Secondo i dati di Coinmarketcap, il valore complessivo del settore crypto ha perso quasi 600 miliardi di dollari in pochi giorni.

Il Bitcoin (BTC) è crollato di oltre il 6%, scendendo a 94.160 dollari, dopo aver superato i 100.000 dollari solo la scorsa settimana. L’Ethereum (ETH) ha registrato una delle peggiori performance degli ultimi mesi, precipitando fino al 26% in un solo giorno. Anche altre criptovalute, come Dogecoin (-10%) e Solana (-2%), hanno subito forti ribassi.

I dazi di Trump e l’effetto sui mercati globali

L’amministrazione Trump ha imposto tariffe del 25% su Messico e Canada e un ulteriore 10% sulla Cina, provocando un’ondata di vendite sui mercati finanziari. Le borse asiatiche hanno chiuso in profondo rosso:

  • Tokyo: -2,7%
  • Seul: -2,5%
  • Sydney: -1,8%
  • Hong Kong: -0,6%
  • Shanghai: -0,1%
  • Shenzhen: -1,3%

In Europa e negli Stati Uniti la situazione non è migliore: il Nasdaq è sceso del 2,4%, mentre l’S&P 500 ha registrato un calo dell’1,9%. Anche il mercato valutario è stato scosso, con il dollaro che si è rafforzato sull’euro, portandolo a 1,0248 (-1,1%).

La forte avversione al rischio ha spinto gli investitori a ritirare capitali dai settori più volatili, come le criptovalute, in favore di asset più sicuri come il dollaro e i titoli di stato.

Trump e il rapporto controverso con le criptovalute

Il presidente Trump ha avuto un atteggiamento altalenante nei confronti del mondo crypto. Durante la sua prima presidenza, aveva etichettato le criptovalute come una “truffa” e aveva manifestato il suo supporto al dollaro come unica valuta di riferimento globale. Tuttavia, durante la campagna elettorale per la rielezione, ha cambiato rotta, promettendo di trasformare gli Stati Uniti nella “cripto capitale del pianeta”, magari influenzato da Elon Musk.

Uno dei suoi primi atti dopo l’insediamento, infatti, è stata la creazione di un gruppo di lavoro sulle criptovalute, incaricato di esplorare nuove regolamentazioni e la possibilità di una riserva nazionale di criptovalute. Tuttavia, la recente stretta commerciale ha deluso molti investitori crypto, che speravano in una maggiore apertura da parte della nuova amministrazione.

Il crollo del Bitcoin: fuga o consolidamento?

Secondo gli analisti, la discesa del Bitcoin e delle criptovalute non è solo il risultato della guerra commerciale, ma anche della mancanza di mosse concrete da parte del governo USA per sostenere il settore.

Il Bitcoin, dopo aver toccato il record storico di 107.071 dollari in gennaio, ha perso parte del suo slancio. Alcuni investitori ritenevano che Trump potesse favorire il settore con regolamentazioni più favorevoli, ma l’assenza di azioni immediate ha generato una vendita massiccia di asset digitali.

Secondo Joseph Edwards, analista di Enigma Securities, il Bitcoin sta comunque mostrando una resilienza superiore rispetto ad altre criptovalute, consolidando il suo ruolo di bene rifugio.

Coinbase in rosso: le ripercussioni sugli exchange

Anche le piattaforme di scambio crypto stanno risentendo della tempesta sui mercati. Le azioni di Coinbase sono crollate del 5,5% nel pre-market, segnalando un calo della fiducia degli investitori.

Anche TrumpCoin, la criptovaluta lanciata dai sostenitori del presidente, ha registrato un tracollo, scendendo sotto i 20 dollari dopo aver raggiunto un picco di 73 dollari il 19 gennaio.

Previsioni: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

La situazione resta incerta. Gli esperti prevedono una forte volatilità nelle prossime settimane, con la possibilità di ulteriori ribassi in caso di inasprimento delle tensioni commerciali. Tuttavia, il mercato delle criptovalute ha dimostrato più volte una grande capacità di ripresa, e molti investitori ritengono che queste correzioni possano rappresentare un’opportunità di acquisto.

Secondo Paul Howard, analista di Wincent, l’amministrazione Trump potrebbe ancora sorprendere il settore con nuove iniziative pro-crypto nei prossimi mesi:

“La crescita organica del mercato crypto, unita a una regolamentazione più chiara, potrebbe superare la volatilità di breve termine”.

Comunque, al momento, gli investitori restano in attesa di sviluppi, con un occhio puntato sulle mosse della Casa Bianca e sulle reazioni dei mercati globali.

Fonte: Reuters.

Immagine: Grok.

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