Crisi immobiliare in Europa: affitti alle stelle, chance per investitori

Crisi immobiliare
La crisi immobiliare europea si intensifica con una cronica carenza di alloggi. Il rapporto DWS prevede pressioni sugli affitti ma opportunità per gli investitori nel 2025.

La crisi immobiliare che colpisce l’Europa si prepara a peggiorare, secondo il rapporto della divisione immobiliare di DWS, società di gestione patrimoniale di Deutsche Bank, come riportato su idealista.it.

Il documento, firmato da Ruben Bos, responsabile della strategia di investimento immobiliare per l’Europa, descrive un settore residenziale strangolato da una carenza cronica di alloggi. “Il mercato immobiliare europeo evidenzia con assoluta chiarezza i gravi problemi di offerta che deve affrontare” afferma Bos. La costruzione di nuove abitazioni rimane sotto l’1% annuo, un ritmo insufficiente per soddisfare la domanda crescente, con previsioni che indicano un deficit futuro del 35%.

Pressioni sugli affitti

La scarsità di alloggi disponibili alimenta una spirale di difficoltà. Bos prevede “una crisi di carenza di offerta ancora più grave, che potrebbe inevitabilmente portare a crescenti pressioni sugli affitti e a maggiori difficoltà per i potenziali inquilini”. Le normative urbanistiche restrittive e la limitata disponibilità di terreni aggravano il problema, mantenendo i tassi di posti vacanti a livelli storicamente bassi. In questo contesto, i cittadini affrontano costi abitativi sempre più elevati, mentre gli investitori vedono opportunità di rendimenti significativi. Il rapporto sottolinea che il 2025 potrebbe segnare “un anno eccezionale” per il settore, grazie a una combinazione di occupazione stabile, nuova offerta limitata e un contesto di tassi di interesse più flessibile.

Un’opportunità per gli investitori

Nonostante una crescita economica europea più debole rispetto agli Stati Uniti, il mercato immobiliare del Vecchio Continente offre vantaggi unici. “Dal punto di vista immobiliare, l’Europa beneficia di livelli di offerta storicamente più bassi, di una minore disponibilità di terreni e di normative urbanistiche più severe,” spiega il rapporto DWS. Questi fattori creano un ambiente favorevole per gli investimenti immobiliari, con rendimenti stabilizzati e una crescente liquidità. Il documento identifica settori promettenti come la conversione di uffici in alloggi condivisi, residenze per studenti e coliving, oltre alla ristrutturazione del patrimonio residenziale esistente. Inoltre, l’attenzione alla sostenibilità edilizia e agli alloggi a prezzi accessibili apre nuove prospettive di sviluppo.

Segmenti di mercato in crescita

Il rapporto evidenzia il potenziale di nicchie come gli alloggi per studenti e le residenze per anziani, ancora in fase embrionale in Europa. La mobilità studentesca, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della spesa in sanità e difesa rappresentano driver strutturali per il mercato. DWS raccomanda di concentrare gli investimenti in città consolidate con un evidente deficit di offerta, come Berlino, Londra o Amsterdam. “La scalabilità del settore residenziale europeo è solida e supportata da dati di mercato favorevoli”, sottolinea il rapporto, citando la bassa istituzionalizzazione del mercato degli affitti in Europa rispetto agli Stati Uniti, dove il 40% degli affitti privati appartiene a investitori istituzionali.

La sfida della regolamentazione

La regolamentazione degli affitti rimane un fattore critico. In Germania, il mercato degli affitti istituzionalizzato rappresenta il 18%, mentre nel Regno Unito si ferma al 2%. “La regolamentazione degli affitti è un fattore critico da considerare quando si investe in Europa, poiché richiede un approccio strategico per operare efficacemente in un ambiente regolamentato”, avverte Bos. Le leggi locali e la conformità normativa impongono agli investitori di adattare le strategie, ma una regolamentazione ben gestita può garantire stabilità a lungo termine. “Navigare con successo a livello operativo in mercati più regolamentati rappresenta sia una potenziale opportunità sia un ostacolo significativo all’ingresso” conclude Bos, suggerendo che gli investitori capaci di superare queste barriere troveranno spazi di crescita.

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