Fisco 2026, più controlli e tecnologia: il maxi piano anti-evasione dell’Agenzia delle Entrate

Fisco
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate intensifica la lotta all’evasione: oltre 500mila controlli, IA, incrocio POS-scontrini e stop agli sconti.

L’Agenzia delle Entrate accelera la lotta all’evasione fiscale nel 2026 con un piano ambizioso che prevede centinaia di migliaia di controlli, supportati da tecnologie avanzate e collaborazioni istituzionali. Il direttore Vincenzo Carbone ha delineato un approccio più incisivo, con numeri in crescita per gli anni successivi. 

I controlli nel dettaglio

Nel 2026 sono programmati 375.000 controlli ordinari dall’Agenzia delle Entrate, più 75.000 analisi congiunte con la Guardia di Finanza, per un totale di 450.000 verifiche complessive. 

Il piano aggiornato (budget economico 2026) ritocca al rialzo gli obiettivi a 530.000 verifiche sostanziali su imposte dirette, IVA, IRAP, compensazioni indebite e contributi a fondo perduto, rispetto alle 438.579 del 2024 e alle 375.000 iniziali del PIAO. 

Per il 2027 e 2028 si prevedono 550.000 e 560.000 verifiche sostanziali, con gli accertamenti ordinari che raggiungeranno i 350.000 entro il 2028. 

I nuovi strumenti e la tecnologia 

Dal 1° gennaio sono entrati in vigore controlli incrociati obbligatori tra registratori telematici (scontrini) e POS, per confrontare incassi elettronici e corrispettivi dichiarati, riducendo l’evasione IVA. 

L’Agenzia impiega intelligenza artificiale, machine learning, text mining e network analysis per l’analisi del rischio, integrati nei processi operativi con supervisione umana. Si rafforzano sinergie con Dogane, Monopoli e Guardia di Finanza, più lettere di compliance (2,4 milioni annui) e 600.000 controlli formali sulle dichiarazioni. 

Un  nuovo approccio ai contribuenti

L’Agenzia ha dichiarato la volontà di promuovere un rapporto collaborativo per favorire l’adempimento spontaneo, ma annuncia zero tolleranza per chi ignora gli avvisi bonari, passando direttamente a sanzioni e accertamenti. 

Nel 2024 le lettere di compliance hanno recuperato 4,5 miliardi spontaneamente, ma ora si punta a strategie più efficaci contro anomalie persistenti. 

Il personale è stato potenziato da nuove assunzioni per far fronte al blocco del turn over. 

Chi ignora gli avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate perde il beneficio della sanzione ridotta e si espone a conseguenze più gravi. Le somme dovute vengono iscritte a ruolo, con applicazione delle sanzioni ordinarie e avvio delle procedure di riscossione coattiva. 

FAQ 

Quanti controlli fiscali sono previsti nel 2026?

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate prevede 375.000 controlli ordinari e 75.000 controlli congiunti con la Guardia di Finanza, per un totale iniziale di 450.000 verifiche, che salgono a oltre 530.000 accertamenti sostanziali nel piano aggiornato.

Su quali imposte si concentrano i controlli?

I controlli riguardano imposte dirette, IVA, IRAP, compensazioni indebite e contributi a fondo perduto, con particolare attenzione alle anomalie ricorrenti.

Come funzionano i controlli incrociati tra POS e scontrini?

Dal 1° gennaio sono obbligatori i controlli incrociati tra registratori telematici e POS, per confrontare gli incassi elettronici con i corrispettivi dichiarati e ridurre l’evasione IVA.

L’Agenzia delle Entrate usa l’intelligenza artificiale nei controlli?

Sì. L’Agenzia utilizza intelligenza artificiale, machine learning, text mining e network analysis per l’analisi del rischio fiscale, con supervisione umana nelle fasi decisionali.

Cosa sono le lettere di compliance?

Le lettere di compliance sono comunicazioni con cui l’Agenzia segnala possibili anomalie fiscali, invitando il contribuente a regolarizzare spontaneamente la propria posizione prima di accertamenti formali.

Cosa succede se si ignora un avviso bonario?

Chi ignora un avviso bonario perde la sanzione ridotta e va incontro a sanzioni ordinarie, iscrizione a ruolo del debito e avvio delle procedure di riscossione coattiva.

I controlli aumenteranno anche negli anni successivi?

Sì. Il piano prevede 550.000 verifiche nel 2027 e 560.000 nel 2028, con un aumento progressivo degli accertamenti ordinari.

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