Granchio blu: strategie innovative per salvare l’acquacoltura italiana

Granchio blu
Presentato al MASAF il piano di intervento per il contenimento del granchio blu: misure, finanziamenti e strategie per tutelare la biodiversità e rilanciare l'acquacoltura.

Questa mattina, mercoledì 22 gennaio, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), è stato ufficialmente presentato il Piano di intervento per contenere e contrastare il fenomeno della diffusione e della proliferazione della specie granchio blu.

All’evento hanno partecipato figure istituzionali di spicco, tra cui il Commissario Straordinario per il granchio blu, Enrico Caterino, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e il Sottosegretario del MASAF, Patrizio La Pietra.

Collaborazione e finanziamenti stanziati

Il piano prevede una collaborazione sinergica tra istituzioni scientifiche di rilievo come ISPRA, CNR e CREA, le Capitanerie di Porto e gli Enti territoriali delle regioni maggiormente colpite dall’emergenza. Il governo ha stanziato un finanziamento di 10 milioni di euro, previsti dal DL Agricoltura, per il biennio 2025-2026, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità, contenere la proliferazione della specie invasiva e sostenere la ripresa delle attività di allevamento e pesca. Le risorse aggiuntive si sommano agli oltre 44 milioni di euro già investiti dal MASAF negli ultimi anni per affrontare l’emergenza.

Misure strategiche previste

Il piano straordinario prevede diverse misure chiave per contenere l’espansione del granchio blu, tra cui:

  • Contenimento e smaltimento della specie invasiva;
  • Protezione delle strutture di acquacoltura con interventi di messa in sicurezza;
  • Valorizzazione delle biomasse attraverso nuovi utilizzi;
  • Sostegno economico alle imprese del settore colpite dai danni.

Dichiarazioni istituzionali

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha dichiarato: “Desidero ringraziare il Commissario Caterino per l’impegno e la competenza dimostrati nella gestione di questa emergenza. Con rapidità ed entro i tempi stabiliti, grazie al lavoro del ‘Sistema Italia’, siamo riusciti a trasformare una criticità in un’opportunità concreta di crescita per il settore dell’acquacoltura”.

Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato l’importanza della biodiversità marina, evidenziando che in Italia sono presenti oltre 3.300 specie invasive, che rappresentano una minaccia per l’ambiente e l’economia: “Il Piano per fronteggiare la proliferazione del granchio blu è la risposta del Governo a una doppia emergenza: economica e ambientale”.

La strategia integrata

Il Commissario Straordinario Enrico Caterino ha evidenziato che la strategia di contenimento sarà realizzata attraverso una combinazione di azioni, tra cui pesca selettiva, monitoraggio e protezione degli ecosistemi, con il coinvolgimento attivo delle flotte locali per la cattura e lo smaltimento del granchio blu. Saranno inoltre installate recinzioni protettive nelle aree più sensibili.

Verso un modello di sviluppo sostenibile

Il piano non si limita al contenimento dell’invasione ma mira anche a sfruttare il granchio blu come risorsa economica. Attraverso nuove strategie di valorizzazione, si punta a promuovere investimenti esteri e lo sviluppo di nuove filiere produttive.

Un’azione rapida ed efficace

Il Sottosegretario del MASAF, Patrizio La Pietra, ha ribadito, infine, che le azioni intraprese fin dall’inizio dell’emergenza hanno dimostrato l’impegno del Governo nel supportare il settore dell’acquacoltura, attraverso interventi mirati e tempestivi.

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