Per le festività natalizie di quest’anno, si prevede una spesa media di 126 euro a famiglia, per un totale di circa 3,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal sondaggio sui consumi alimentari condotto da Fiesa Confesercenti-Ipsos. La cena della Vigilia e il pranzo di Natale rappresentano i momenti clou, con una netta preferenza per le celebrazioni a casa o presso i parenti. Tuttavia, l’incertezza economica e l’aumento dei prezzi stanno influenzando le scelte di consumo.
Dove trascorreranno le festività gli italiani
Secondo il sondaggio, l’83% degli italiani passerà la Vigilia di Natale a casa propria o da parenti, una percentuale che scende leggermente all’81% per il pranzo del 25 dicembre. Una minoranza, pari all’8%, festeggerà a casa di amici in entrambe le occasioni, mentre i ristoranti accoglieranno 4,5 milioni di presenze complessive, suddivise tra 1,9 milioni per la Vigilia e 2,6 milioni per il pranzo di Natale. La spesa per i pasti fuori casa si aggira intorno ai 500 milioni di euro.
Calano le presenze nei ristoranti
Per quanto riguarda il pranzo di Natale, si registra una lieve diminuzione della quota di chi sceglierà di festeggiare in un ristorante o in altri pubblici esercizi, con un calo dal 9% dello scorso anno al 7% attuale. Resta invece stabile al 2% la percentuale di chi opta per location affittate per l’occasione.
Pesce d’allevamento e dolci artigianali al centro della tavola
Nonostante l’inflazione, gli italiani non rinunciano alla qualità del cibo per celebrare le feste. Daniele Erasmi, presidente di Fiesa Confesercenti, spiega: “Gli italiani puntano su menu di pesce per la cena della Vigilia, ma si orientano sempre più verso pesci d’allevamento per contenere la spesa“. Per quanto riguarda i dolci, si assiste a una crescente preferenza per i prodotti artigianali e locali, che stanno progressivamente sostituendo quelli industriali.
Promozioni e sconti guidano gli acquisti
Un dato significativo riguarda il ruolo crescente delle promozioni e degli sconti nelle decisioni di acquisto. “Gli acquisti sono sempre più orientati dalle offerte, una tendenza che coinvolge non solo la grande distribuzione, ma anche i piccoli negozi“, osserva Erasmi. Questa dinamica evidenzia la difficoltà economica di molte famiglie, che cercano di ridurre le spese senza rinunciare ai festeggiamenti.
Tendenze e ultime ore per gli acquist
La corsa agli acquisti natalizi si concentra negli ultimi giorni prima delle festività, con un picco di vendite nei fine settimana precedenti il Natale. Prodotti tradizionali come pandori, panettoni artigianali e vini locali dominano le preferenze degli italiani, contribuendo a un’atmosfera di festa nonostante le limitazioni economiche.


