La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) ha disposto l’oscuramento di 8 siti internet che offrivano servizi di investimento senza autorizzazione. Il totale dei portali bloccati sale così a 1.570 dal luglio 2019, quando l’Autorità ha ottenuto il potere di intervenire direttamente. Per chi investe online significa una sola cosa: il rischio di incappare in operatori abusivi resta elevato e la verifica preventiva dell’autorizzazione è indispensabile.
Quali sono i siti oscurati e perché l’Autorità è intervenuta
La Consob ha adottato i provvedimenti nei confronti dei seguenti soggetti e domini:
- “Alantracfd” (https://alantra-cfd.com e relative pagine https://web.alantra-cfd.com e https://client.alantra-cfd.com)
- “Investenix” (https://dashboard.investenixpro.com)
- “MRX Capital Trading” (https://trading-area.mrxspectron-markets.com)
- “EUROAMFIN” (https://client.euroamfin.com)
- VT Markets Limited (https://myaccount.vtmarkets-it.com)
- Amius Group Ltd (https://client.amiusgroupltd.com)
- “Naviark” (www.naviarkpmk.com e www.narvac.com)
- Ulteriori domini collegati: https://investenix.com, https://euroamfin.com, www.vtmarkets-it.com, https://amiusgroupltd.com
Questi siti offrivano servizi di investimento in assenza di autorizzazione prevista dalla normativa italianaLa Consob ha esercitato i poteri attribuiti dall’articolo 36, comma 2-terdecies, del Decreto Crescita (Legge n. 58 del 28 giugno 2019), che consente all’Autorità di ordinare ai provider l’oscuramento dei siti di intermediari finanziari abusivi.
Come funziona l’oscuramento tecnico e cosa devono sapere gli utenti
L’oscuramento non è immediato. I fornitori di connettività operanti in Italia devono eseguire il blocco tecnico dell’accesso ai domini indicati. Per motivi tecnici, l’effettiva inibizione può richiedere alcuni giorni.
La procedura di blocco, infatti, è demandata ai provider internet italiani. La Consob pubblica i provvedimenti sul proprio sito istituzionale, garantendo trasparenza amministrativa.
Perché 1.570 siti oscurati dal 2019 cambiano lo scenario del fintech illegale
Dal luglio 2019, data in cui il legislatore ha attribuito all’Autorità il potere diretto di oscuramento, il numero complessivo dei siti bloccati ha raggiunto quota 1.570. Questo dato fotografa un fenomeno strutturale: la proliferazione di piattaforme abusive che operano senza licenza, spesso con sede estera o fittizia.
Evoluzione poteri della Consob
| Anno | Base normativa | Potere di oscuramento | Totale siti oscurati |
|---|---|---|---|
| Pre 2019 | Vigilanza ordinaria | No | Non disponibile |
| Dal luglio 2019 | Decreto Crescita | Sì | 1.570 |
Il salto normativo ha consentito un’azione più rapida e incisiva contro l’abusivismo finanziario.
Come difendersi dalle truffe finanziarie online
La Consob invita i risparmiatori a utilizzare la massima diligenza prima di investire. Questo significa:
- Verificare che l’intermediario sia autorizzato
- Controllare la presenza del prospetto informativo o del white paper per offerte su cripto-attività
- Diffidare di rendimenti garantiti o promesse di guadagni facili
La normativa italiana, infatti, impone che solo soggetti autorizzati possano offrire servizi di investimento. La pubblicazione del prospetto informativo è obbligatoria per determinate offerte finanziarie.
L’evoluzione delle truffe: intelligenza artificiale, siti clonati e profili contraffatti
La Consob richiama l’attenzione su nuove tecniche di frode:
- Email persuasive e phishing
- Siti “clonati” identici a piattaforme legittime
- Profili falsi di figure politiche e personaggi famosi
- Contenuti generati con intelligenza artificiale: immagini, voci e video manipolati
L’obiettivo è indurre i risparmiatori a trasferire denaro o dati personali
Il rischio reputazionale per il settore fintech legittimo
L’intensificazione delle frodi online produce un effetto collaterale rilevante: mina la fiducia nel fintech autorizzato. Le piattaforme regolamentate subiscono un danno reputazionale indiretto, con possibile riduzione della propensione all’investimento digitale.
La regolamentazione diventa, pertanto, non solo strumento repressivo ma leva competitiva per distinguere operatori legittimi da soggetti abusivi.
FAQ – Domande dei lettori
1. Come verifico se un broker è autorizzato?
Consulta il registro degli intermediari sul sito ufficiale Consob e verifica che il nome corrisponda esattamente.
2. L’oscuramento elimina definitivamente il sito?
No. Blocca l’accesso dall’Italia, ma il dominio può restare online su altri server.
3. Se ho già investito su uno di questi siti, cosa faccio?
Segnala immediatamente alla Consob e valuta una denuncia alle autorità competenti.
4. Le piattaforme crypto devono pubblicare un white paper?
Sì, per offerte regolamentate è previsto un documento informativo.
5. Perché i truffatori usano l’intelligenza artificiale?
Per rendere più credibili immagini, video e testimonianze false.


