Consip ha pubblicato un nuovo Sistema Dinamico di Acquisto della Pubblica amministrazione dedicato a salute e sicurezza sul lavoro, con una durata di 48 mesi e appalti pubblicabili per un valore complessivo fino a 1 miliardo di euro. Nella nota stampa del 13 agosto viene delineato uno strumento unico attraverso il quale gli enti potranno acquistare servizi tecnici, formazione, sorveglianza sanitaria e welfare, scegliendo le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.
L’obiettivo è riunire in un solo mercato digitale attività che oggi possono riguardare ambiti diversi dell’organizzazione del lavoro e della tutela dei dipendenti.
Come funzionerà il nuovo SDAPA Salute e Sicurezza
Lo strumento resterà aperto per quattro anni.
Durante questo periodo le amministrazioni potranno pubblicare appalti specifici e affidare i servizi necessari all’interno delle categorie previste.
Il modello punta a rendere più semplice la gestione degli acquisti, consentendo agli enti di intervenire su più esigenze attraverso una struttura comune.
Il perimetro comprende sia gli aspetti tecnici legati alla prevenzione sia la formazione dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria e programmi rivolti al benessere organizzativo.
Il bando resta aperto anche agli operatori economici per tutta la durata dell’iniziativa, attraverso la procedura di ammissione prevista dal sistema.
Quali servizi potranno acquistare le amministrazioni
L’offerta è suddivisa in quattro categorie merceologiche.
La prima comprende i servizi tecnici, tra cui la valutazione dei rischi e il supporto alle attività di prevenzione e protezione.
La seconda riguarda la formazione, con piani, corsi di aggiornamento e attività di addestramento.
La terza area è dedicata alla sorveglianza sanitaria e comprende medico competente, visite mediche ed esami specialistici.
La quarta include i servizi di welfare, con programmi di promozione della salute, screening, sportelli d’ascolto e iniziative dedicate all’organizzazione del lavoro.
Perché Consip punta su uno strumento unico
La scelta nasce dalla necessità di gestire attività sempre più articolate collegate alla sicurezza sul lavoro, alla sorveglianza sanitaria e all’organizzazione interna.
Il nuovo sistema consente agli enti di accedere a un’offerta più ampia senza dover ricorrere a strumenti distinti per ciascun ambito.
L’intento è favorire una gestione integrata degli interventi, lasciando alle singole amministrazioni la possibilità di impostare gli affidamenti in modo autonomo.
Marco Reggiani, amministratore delegato e direttore generale di Consip, ha dichiarato:
«Con questa iniziativa mettiamo a disposizione delle amministrazioni uno strumento per la gestione integrata della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione e di sostenere il benessere dei lavoratori».
Quando partiranno gli appalti specifici
La pubblicazione del bando apre la fase di ammissione degli operatori economici.
Questa possibilità resterà disponibile per tutti i 48 mesi di durata del sistema.
Il passaggio successivo è previsto a settembre, quando Consip pubblicherà i Kit di Appalto.
Da quel momento le amministrazioni potranno avviare i propri appalti specifici e procedere direttamente con l’affidamento dei servizi.
Il meccanismo è pensato per mantenere aperto il confronto tra gli operatori economici e garantire alle amministrazioni margini di scelta all’interno del mercato digitale.
Cosa cambia per gli operatori economici
Per le imprese interessate si apre un mercato potenziale che copre più segmenti.
Possono rientrare nel sistema soggetti che operano nella consulenza tecnica, nella formazione, nella medicina del lavoro e nei servizi di welfare.
L’ammissione non viene concentrata in una finestra temporale iniziale: resterà possibile per tutta la durata dell’iniziativa.
Questo significa che il mercato potrà aggiornarsi nel tempo con l’ingresso di nuovi operatori.
Le amministrazioni, a loro volta, potranno utilizzare gli appalti specifici per individuare l’offerta più adatta alle proprie esigenze.
Il valore massimo degli appalti arriva a 1 miliardo
Il valore complessivo degli appalti pubblicabili attraverso il nuovo SDAPA potrà arrivare fino a 1 miliardo di euro nell’arco dei quattro anni.
La cifra non rappresenta un unico affidamento, ma la capacità complessiva degli appalti che potranno essere attivati dalle amministrazioni all’interno del sistema.
Il modello consente quindi di distribuire gli acquisti nel tempo, in base alle necessità dei singoli enti e alle categorie di servizio utilizzate.
L’elemento comune sarà il ricorso a un mercato digitale dedicato esclusivamente alle esigenze legate alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Perché welfare e sorveglianza sanitaria entrano nello stesso mercato
Uno degli elementi distintivi è l’inserimento nello stesso sistema di attività tradizionalmente considerate separate.
Accanto alla valutazione dei rischi e alla formazione compaiono infatti la sorveglianza sanitaria e i programmi di welfare.
Le amministrazioni potranno quindi utilizzare lo stesso ambiente per affidare servizi legati alla prevenzione, alla salute dei lavoratori e al benessere organizzativo.
La sorveglianza sanitaria comprende il medico competente, le visite e gli esami specialistici.
Nel welfare rientrano invece programmi di promozione della salute, screening e sportelli di ascolto.
Da settembre inizia la fase operativa per gli enti
La pubblicazione dei Kit di Appalto prevista per settembre rappresenta il passaggio che consentirà alle amministrazioni di avviare concretamente le procedure.
Da quel momento gli enti potranno costruire i propri appalti specifici e affidare i servizi selezionati.
Il nuovo SDAPA diventerà così un mercato digitale utilizzabile per tutte le esigenze ricomprese nelle quattro categorie previste.
Il bando resterà disponibile fino alla scadenza dei 48 mesi, mantenendo aperta sia la partecipazione degli operatori economici sia la possibilità per le amministrazioni di attivare nuovi affidamenti.


