Deepfake sessuali e IA: la Commissione UE apre una nuova indagine contro X di Elon Musk

La Commissione Europea apre una nuova indagine contro X per i rischi legati ai deepfake sessuali generati da Grok. Possibili sanzioni miliardarie.

La Commissione Europea ha avviato una nuova indagine formale contro X (l’ex Twitter di Elon Musk). L’attenzione è sui rischi legati alla diffusione di deepfake sessuali generati tramite Grok, il chatbot con intelligenza artificiale della piattaforma. 

Il Digital Services Act 

Questa azione si basa sul Digital Services Act (DSA), il regolamento UE che obbliga le grandi piattaforme online come X – definite “very large online platforms” o VLOP – a valutare e mitigare rischi sistemici, inclusi contenuti illegali e manipolati con l’IA.

La vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen, ha descritto i deepfake sessuali non consensuali, in particolare su donne e bambini, come “una forma violenta e inaccettabile di degradazione”. 

Il nodo centrale: la valutazione dei rischi 

L’inchiesta verificherà se X abbia condotto una valutazione specifica dei rischi prima di integrare Grok, che negli ultimi 30 giorni ha generato oltre 5,5 miliardi di immagini (dato diffuso da X stessa). Bruxelles controllerà se la piattaforma abbia mitigato impatti gravi come la creazione di materiale sessualmente esplicito manipolato con IA – potenzialmente inclusi abusi su minori –, la violenza di genere e i danni al benessere fisico e mentale. Virkkunen ha ribadito: “Stabiliremo se X ha rispettato i diritti dei cittadini europei o li ha trattati come danni collaterali”.

Nel dicembre scorso la multa di 120 milioni di euro 

Questa nuova procedura si affianca e amplia un’indagine già aperta il 18 dicembre 2023. 

Quella riguardava i sistemi di raccomandazione (ora influenzati dal recente “passaggio a Grok”), i meccanismi di notifica e rimozione dei contenuti illegali, oltre alla trasparenza e al design ingannevole. Proprio il 5 dicembre 2025, la Commissione ha emesso una decisione di non conformità, con una multa di 120 milioni di euro, per violazioni come pubblicità opaca, “dark patterns” (elementi di design ingannevoli) e scarso accesso ai dati per i ricercatori. Durante il procedimento centrale, le autorità nazionali degli Stati membri perdono le competenze di vigilanza.

Gli scenari possibili 

Per portare avanti l’inchiesta, la Commissione raccoglierà prove attraverso richieste di informazioni, interviste e ispezioni. Potrà imporre misure provvisorie se X non adegua il servizio in modo significativo. Gli esiti possibili includono una decisione di non conformità con sanzioni fino al 6% del fatturato globale annuo di X (stimato intorno agli 8-10 miliardi di euro), o l’accettazione di impegni correttivi proposti dall’azienda, come filtri AI più stringenti o audit indipendenti.

L’esito definitivo dell’inchiesta, atteso entro alcuni mesi, potrebbe influenzare le regolamentazioni globali sull’IA. 

Al momento non ci sono risposte ufficiali da parte di X o Elon Musk. 

FAQ

Cos’è il Digital Services Act (DSA)?

Il Digital Services Act è il regolamento europeo che impone alle grandi piattaforme online obblighi stringenti per prevenire contenuti illegali, disinformazione e rischi sistemici legati all’uso delle tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale.

Perché la Commissione Europea indaga su X?

L’indagine mira a verificare se X abbia valutato e mitigato adeguatamente i rischi legati alla diffusione di deepfake sessuali generati tramite Grok, soprattutto quelli non consensuali che colpiscono donne e minori.

Cosa sono i deepfake sessuali?

I deepfake sessuali sono immagini o video manipolati con l’intelligenza artificiale che mostrano persone in contesti sessualmente espliciti senza il loro consenso, spesso causando gravi danni psicologici e reputazionali.

Cos’è Grok e perché è al centro dell’inchiesta?

Grok è il chatbot con intelligenza artificiale integrato in X. Secondo la piattaforma, ha generato miliardi di immagini in poche settimane, sollevando preoccupazioni sulla creazione e diffusione di contenuti sessualmente espliciti manipolati.

Quali sanzioni rischia X se viola il DSA?

In caso di non conformità, la Commissione Europea può imporre sanzioni fino al 6% del fatturato globale annuo di X, oltre a misure correttive come filtri AI più rigidi o audit indipendenti.

L’indagine UE può influenzare le regole globali sull’IA?

Sì. L’esito dell’inchiesta potrebbe diventare un precedente rilevante e influenzare future regolamentazioni internazionali sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche