L’esclusione dell’Italia dai Mondiali continua a scuotere il mondo politico e sportivo. A prendere posizione, con un’iniziativa destinata a far discutere, è Claudio Lotito, che avrebbe avviato una raccolta firme in Senato per chiedere le dimissioni del numero uno della Federcalcio, Gabriele Gravina.
Secondo indiscrezioni provenienti da Palazzo Madama, il patron della Lazio si muoverebbe tra i corridoi del Transatlantico con un faldone sotto braccio, nel tentativo di raccogliere il sostegno di colleghi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione. Un’iniziativa che nasce dal malcontento diffuso dopo il deludente risultato degli azzurri contro la Bosnia e la conseguente esclusione dalla competizione mondiale.
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di spingere Gravina a fare un passo indietro, aprendo così una nuova fase per il calcio italiano. A confermare il clima bipartisan attorno all’iniziativa sarebbero anche alcune frasi attribuite allo stesso Lotito: “Ora chiamo pure Boccia, con l’opposizione non c’è problema…”, segno di un tentativo di costruire un fronte trasversale.
La notizia, rilanciata dall’agenzia Adnkronos, si inserisce in un contesto già teso, dove le responsabilità per il fallimento della Nazionale sono al centro di un acceso dibattito.


