ChatGPT, l’ordine che obbliga OpenAI a conservare tutti i dati

ChatGPT di OpenAI.
Un ordine del tribunale obbliga OpenAI a conservare tutti i log degli utenti di ChatGPT.

Il 13 maggio scorso un tribunale ha emesso un ordine che obbliga OpenAI a conservare tutti i log degli utenti di ChatGPT, inclusi i messaggi cancellati e le conversazioni sensibili registrate tramite l’API.

La decisione arriva dopo che organizzazioni giornalistiche, tra cui The New York Times, hanno accusato OpenAI di distruggere prove in una disputa sul copyright. OpenAI ha reagito con un deposito legale, chiedendo un’udienza orale per bloccare l’ordine. La società sostiene che il tribunale abbia agito con eccessiva fretta, basandosi solo su un’intuizione dei querelanti. L’ordine colpisce utenti di ChatGPT Free, Plus, Pro e dell’API, mettendo a rischio le scelte di privacy di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

Accuse di violazione della privacy e difesa di OpenAI

OpenAI denuncia che l’ordine impedisce alla società di rispettare le decisioni dei suoi utenti sulla gestione dei dati. “Prima che OpenAI potesse rispondere a queste accuse infondate, il tribunale ha ordinato di ‘preservare e segregare tutti i dati dei log di output che altrimenti sarebbero stati cancellati’,” ha spiegato OpenAI nel deposito legale. La società nega di aver distrutto intenzionalmente dati e sottolinea l’assenza di prove che gli utenti violino il copyright cancellando le chat. Il giudice Ona Wang ha motivato l’ordine con il timore che gli utenti usino ChatGPT per aggirare i paywall e cancellino le tracce. A gennaio, Wang aveva ipotizzato un caso in cui un utente, scoprendo la causa, chiedesse di eliminare le ricerche: “Non sarebbe proprio il problema che l’ordine dovrebbe affrontare?” OpenAI non intende arrendersi e chiede la revoca dell’ordine, definendolo illegale.

Impatto sugli utenti: privacy a rischio

L’ordine crea gravi preoccupazioni per gli utenti. Milioni di persone usano ChatGPT quotidianamente, da attività banali a questioni personali come bilanci familiari o promesse di matrimonio. Per i clienti API, il rischio si amplifica, poiché i log possono contenere segreti commerciali. “OpenAI si impegna a proteggere i dati e la privacy dei suoi utenti, rispettando le politiche e gli accordi contrattuali”, ha dichiarato la società. Prima dell’ordine, OpenAI conservava la cronologia solo per chi non optava per l’esclusione, permettendo la cancellazione manuale o l’uso di chat temporanee. Ora, anche queste opzioni non bastano.

Conseguenze legali ed economiche per OpenAI

L’ordine impone a OpenAI oneri significativi, con mesi di lavoro ingegneristico e costi elevati per adeguarsi. La società teme danni alle relazioni con gli utenti e violazioni di normative globali sulla privacy. “OpenAI è costretta a rinunciare all’impegno di lasciare agli utenti il controllo sui dati delle conversazioni”, ha sostenuto. OpenAI ritiene che i rischi per la società superino il bisogno speculativo dei querelanti. “Mentre apprezza gli sforzi del tribunale nella gestione di questi casi complessi, OpenAI deve proteggere gli interessi dei suoi utenti, chiedendo la revoca immediata dell’ordine”, ha concluso. Rimane incerto se il giudice cederà dopo eventuali udienze orali.

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