Cefalù punta tutto sul turismo, Lapunzina: “Destagionalizzazione e servizi le chiavi” – INTERVISTA

Intervista a Rosario Lapunzina su Capitalist: turismo motore dell’economia di Cefalù, tra destagionalizzazione, servizi e timori legati alla situazione internazionale.

Il turismo come pilastro economico, tra crescita, criticità e nuove sfide legate al contesto internazionale. Nell’intervista rilasciata a Capitalist, Rosario Lapunzina, assessore al Turismo e vicesindaco del Comune di Cefalù, la famosa località siciliana, in provincia di Palermo, traccia un bilancio puntuale sul ruolo del comparto turistico nella città normanna, soffermandosi su destagionalizzazione, servizi, occupazione e prospettive future.

Qual è l’impatto economico del turismo sul bilancio della città di Cefalù?

La città di Cefalù vive di turismo. Il turismo è arrivato qui negli anni ’50, con l’apertura del villaggio turistico oggi noto come Club Med. Da allora molti imprenditori hanno investito nella costruzione di alberghi e strutture ricettive. Oggi la nostra missione principale è proprio il turismo.

Abbiamo raggiunto anche un buon livello di destagionalizzazione: durante il periodo invernale molte attività extralberghiere restano aperte, anche se gli alberghi spesso non riescono a coprire i costi. Tuttavia, registriamo comunque la presenza di turisti anche nei mesi invernali.

La stagione turistica inizia a Pasqua e si protrae fino a novembre inoltrato. I visitatori arrivano non solo per il mare, ma anche per le bellezze culturali della città, come la Cattedrale (patrimonio UNESCO) e la Fondazione culturale Mandralisca. Inoltre, Cefalù offre una spiaggia unica, situata ai piedi del centro storico.

Foto di MichelangeloMignosa da Pixabay

Il turismo contribuisce alla creazione di nuovi posti di lavoro?

Certamente. La maggior parte dell’occupazione è legata al turismo e al suo indotto. Sono numerosi i ristoranti e le attività commerciali presenti sul territorio.

Durante il periodo del Covid, senza turismo, l’economia cittadina si è completamente fermata. Oggi, invece, i locali sono sempre pieni, sia a pranzo che a cena: un segnale chiaro della capacità della città di accogliere visitatori da tutto il mondo.

Quali strategie adottate per sostenere le imprese turistiche locali?

Siamo molto vicini al tessuto produttivo legato al turismo, garantendo servizi essenziali come la pulizia della città e una raccolta differenziata efficiente. Recentemente abbiamo raggiunto l’82% di raccolta differenziata, un risultato molto significativo per una realtà come Cefalù.

Un altro strumento fondamentale è la tassa di soggiorno, reintrodotta nel 2012. Le risorse raccolte vengono reinvestite per migliorare la città: manutenzione, decoro urbano e servizi di accoglienza.

Il nostro obiettivo è semplice: accogliere il turista come un ospite in casa propria, quindi in un ambiente pulito, ordinato e curato.

Inoltre, organizziamo numerosi eventi, soprattutto nel periodo estivo, per arricchire l’offerta oltre alle attrazioni naturali e culturali, tra spettacoli in città e iniziative al Castello Bordonaro.

Esistono incentivi o finanziamenti per chi vuole investire nel turismo a Cefalù?

Il Comune non eroga direttamente incentivi economici. Tuttavia, la Regione promuove bandi per la ristrutturazione di strutture esistenti o per la realizzazione di nuove attività turistiche.

Quali progetti avete per destagionalizzare il turismo?

Negli ultimi anni abbiamo sviluppato diversi eventi anche nei mesi invernali. Tra questi, il “Magico Natale”, un format attivo da quattro anni che propone spettacoli e illuminazioni suggestive per tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio.

Organizziamo anche iniziative per San Valentino, con offerte dedicate nei ristoranti, e manifestazioni come la rappresentazione della Passione di Cristo e l’Earth Day, un grande evento dedicato alla tutela del pianeta Terra che celebriamo da oltre dodici anni nel mese di aprile.

Foto di Klaus-Peter Huschka da Pixabay

Come gestite l’equilibrio tra turismo e qualità della vita dei residenti?

Per far stare bene il turista, bisogna prima far stare bene il residente. Abbiamo introdotto servizi gratuiti di mobilità elettrica per i cittadini, che consentono di muoversi in città senza utilizzare l’auto.

È inoltre fondamentale che i residenti comprendano quanto il turismo sia vitale per l’economia locale. Oggi molte famiglie gestiscono attività come B&B e case vacanza, che rappresentano una fonte significativa di reddito.

Quali sono le preoccupazioni legate alla situazione internazionale?

C’è grande preoccupazione. In questi giorni abbiamo registrato alcune disdette da parte di turisti cinesi.

Purtroppo, non esistono strategie efficaci per contrastare eventi geopolitici di questa portata: possiamo solo monitorare la situazione e auspicare una stabilizzazione.

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