Gli sportelli ATM (Automated Teller Machine), chiamati comunemente bancomat in Italia, rappresentano una soluzione pratica e sempre accessibile per gestire le proprie operazioni bancarie o postali. Attivi 24 ore su 24, consentono di prelevare contanti, versare denaro, controllare il saldo o effettuare pagamenti in qualsiasi momento, senza dover rispettare gli orari di apertura degli uffici. Un servizio comodo e veloce, che garantisce autonomia e flessibilità a cittadini e clienti, ovunque si trovino.
Il cash trapping
Recentemente si sta parlando in maniera sempre più frequente della truffa nota come “cash trapping”, che consiste nell’inserimento da parte dei truffatori di un dispositivo nella fessura da cui escono le banconote dagli sportelli automatici. Questo dispositivo blocca fisicamente le banconote all’interno dello sportello, impedendo al cliente di ritirarle. La vittima, senza sospettare nulla, vede che il bancomat non eroga il denaro, pensa a un malfunzionamento e si allontana; i truffatori poi rimuovono il dispositivo per recuperare i contanti intrappolati. È una truffa particolarmente insidiosa perché non richiede il furto dei dati della carta o del codice PIN, sottraendo direttamente il denaro del prelievo non riuscito.
Lo scorso anno quasi 3 milioni di italiani truffati ai bancomat
Sul piano statistico, nel 2024 in Italia circa 2,9 milioni di persone sono state vittime di truffe legate ai bancomat, con un incremento significativo del fenomeno del 30%, e una sottrazione complessiva di circa 880 milioni di euro. Tra queste truffe, anche il cash trapping è molto diffuso.
Le banche di solito prevedono il rimborso delle somme sottratte in caso di truffe come il cash trapping, purché il cliente segnali tempestivamente l’accaduto e avvii le verifiche necessarie con l’istituto. Alcuni istituti come Poste Italiane garantiscono il rimborso, ma non sempre è automatico e potrebbe richiedere prove o accertamenti sulla manomissione dell’ATM.
Le precauzioni che è bene adottare
Per quanto riguarda le precauzioni, è consigliato:
– Esaminare attentamente lo sportello prima dell’uso, verificando che le fessure da cui escono le banconote non presentino anomalie o manomissioni.
– Preferire sportelli situati in luoghi controllati, come banche, supermercati, uffici postali, sorvegliati da telecamere o personale.
– Coprire la digitazione del PIN con la mano per evitare che venga spiato.
– Monitorare costantemente l’estratto conto e segnalare subito movimenti sospetti.
– Evitare di utilizzare sportelli isolati o poco frequentati, specialmente di sera e nei weekend.
La tecnologia può contribuire a migliorare la sicurezza, con l’adozione di sistemi di autenticazione avanzati come il riconoscimento biometrico, intelligenza artificiale e monitoraggio delle anomalie sugli ATM, riducendo le frodi.
Cosa fare se si sospetta il cash trapping
– Non allontanarsi dallo sportello.
– Segnalare subito il problema al servizio clienti della banca.
– Richiedere assistenza per bloccare la carta, evitare ulteriori usi fraudolenti e avviare la richiesta di rimborso.
– Se possibile, registrare l’accaduto con foto o video dello sportello sospetto e denunciare alle autorità competenti.
Cosa fare subito se la carta rimane bloccata nello sportello automatico
– Se la filiale è aperta, recati immediatamente in banca con un documento di identità e spiega l’accaduto: di solito la carta trattenuta viene conservata dalla banca e potrai recuperarla lì senza grandi difficoltà.
– Se la filiale è chiusa, contatta subito il servizio clienti della tua banca (numero verde o assistenza) per bloccare la carta e prevenire usi fraudolenti. Rimani vicino allo sportello fino a conferma del blocco.
– Blocca la carta tramite l’app mobile della tua banca o del gestore della carta, se disponibile, per impedire transazioni non autorizzate.
– Conserva eventuali prove (foto, video, scontrini) dello sportello e dell’accaduto.
– Non aspettare a lungo per recuperare la carta: se passa troppo tempo, la banca potrebbe distruggerla automaticamente.
– Se la carta non è recuperabile, richiedi la sostituzione, che generalmente avviene entro pochi giorni o settimane.


