Casa vacanza, boom di stranieri e ritorno della montagna: i dati

Casa vacanza
La casa vacanza continua a essere un investimento solido: cambiano i profili degli acquirenti e cresce l’interesse degli stranieri.

La casa vacanza non è più solo un sogno, ma una scelta concreta di investimento.
Nel primo semestre del 2025, il mercato immobiliare turistico italiano conferma una tendenza ormai strutturale: sempre più persone acquistano una seconda casa per il tempo libero, ma anche per diversificare il proprio patrimonio.

I dati arrivano dal Gruppo Tecnocasa, che ha analizzato le compravendite realizzate dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete. Il quadro che emerge è chiaro: la casa vacanza regge, cambia il profilo degli acquirenti e cresce in modo deciso la presenza di compratori stranieri.

Una fotografia utile non solo per chi opera nel settore immobiliare, ma anche per famiglie e investitori che guardano al mattone come bene rifugio.

Casa vacanza: il peso sul mercato immobiliare nel 2025

Nel primo semestre del 2025, il 6,6% delle compravendite intermediate dalle reti Tecnocasa e Tecnorete ha riguardato una casa vacanza. Un dato che conferma un trend già osservato negli ultimi anni e che testimonia la solidità di questo segmento.

Le motivazioni principali restano tre:

  • il desiderio di possedere una casa in una località turistica;
  • la possibilità di utilizzarla personalmente;
  • l’opportunità di affittarla con locazioni brevi quando non viene utilizzata.

La casa vacanza si conferma quindi una soluzione “ibrida”: bene per il tempo libero, ma anche strumento di integrazione del reddito.

Quali case vacanza si comprano di più

Quando si entra nel dettaglio delle tipologie immobiliari, emergono preferenze molto precise.

Secondo l’analisi, il trilocale è la soluzione più acquistata, con il 33,4% delle compravendite. Una scelta che riflette l’esigenza di spazi sufficienti per famiglie o per ospitare più persone, senza però affrontare i costi di gestione di immobili troppo grandi.

Seguono:

  • soluzioni indipendenti e semindipendenti: 27,6%;
  • bilocali: 22,3%.

Rispetto all’anno precedente, si registra:

  • un calo delle soluzioni indipendenti, scese dal 29,4% al 27,6%;
  • un aumento dei trilocali, cresciuti dal 31,8% al 33,4%.

Un segnale che indica una maggiore attenzione all’equilibrio tra spazio, costi e funzionalità.

Chi compra la casa vacanza: età e profilo degli acquirenti

Il mercato della casa vacanza è trainato soprattutto da una fascia di popolazione matura, con una buona stabilità economica.

Nel dettaglio:

  • 45-54 anni: 29,2% degli acquirenti;
  • 55-64 anni: 28,7%.

Rispetto al 2024 cresce la quota di chi acquista tra i 45 e i 54 anni, mentre cala leggermente quella della fascia 55-64. Si tratta spesso di persone che:

  • hanno già una prima casa di proprietà;
  • cercano una soluzione per il tempo libero;
  • guardano all’immobile come investimento per il futuro.

Mutuo? Nella maggior parte dei casi no

Un altro dato rilevante riguarda il ricorso al credito.

L’85,3% degli acquisti di case vacanza nel 2025 avviene senza mutuo. Solo il 14,7% delle compravendite è supportato da un finanziamento bancario.

Si tratta comunque di una quota in lieve aumento rispetto al 2024, quando il ricorso al mutuo si fermava al 13,4%. Un segnale che potrebbe riflettere:

  • l’aumento dei prezzi in alcune località;
  • una maggiore prudenza nella gestione della liquidità.

Stranieri in forte crescita: un record storico

Il dato più significativo riguarda però la presenza degli acquirenti stranieri.

Nel primo semestre del 2025, il 15,9% delle compravendite di case vacanza è stato effettuato da cittadini stranieri. È la quota più alta mai registrata negli ultimi anni. Nel 2024 era al 15,6%, mentre negli anni precedenti non superava il 12%.

I principali Paesi di provenienza sono:

  • Germania;
  • Austria;
  • Francia;
  • Regno Unito;
  • Stati Uniti;
  • Paesi dell’Europa dell’Est.

Gli stranieri sono attratti da:

  • bellezza dei territori italiani;
  • prezzi più accessibili rispetto alle località turistiche dei Paesi d’origine;
  • qualità della vita.

Non si concentrano solo nelle mete più note, ma mostrano interesse crescente anche per borghi e località dell’entroterra.

Focus montagna: quasi una compravendita su due è casa vacanza

Il report dedica un approfondimento specifico alle località di montagna, dove la casa vacanza assume un peso ancora maggiore.

Nel primo semestre del 2025, il 44,3% delle compravendite realizzate dalle agenzie attive in montagna ha avuto come oggetto una casa vacanza. Una quota leggermente in calo rispetto agli anni precedenti, ma comunque molto elevata.

La montagna resta una scelta privilegiata per chi cerca:

  • qualità dell’aria;
  • contatto con la natura;
  • utilizzo dell’immobile in più stagioni.

Montagna: il trilocale resta il più richiesto

Anche nelle località montane, il trilocale si conferma la tipologia preferita.

Le percentuali sono le seguenti:

  • trilocali: 40,0%;
  • bilocali: 22,0%;
  • soluzioni indipendenti e semindipendenti: 18,0%.

Da segnalare un dato interessante: cresce in modo deciso la domanda di quattro locali, che passa dal 4,2% al 10,0% in un solo anno. Un segnale di interesse per immobili più ampi, adatti a famiglie numerose o a un utilizzo prolungato.

Chi compra in montagna: acquirenti più giovani

Rispetto al mercato generale, la montagna attira acquirenti leggermente più giovani.

Le fasce principali sono:

  • 35-44 anni: 31,4%;
  • 45-54 anni: 27,5%.

Questo dato suggerisce che la casa vacanza in montagna viene sempre più vista come investimento di lungo periodo, spesso legato alla famiglia e ai figli.

Famiglie protagoniste, pochi single

Nel primo semestre del 2025:

  • le famiglie rappresentano l’88,2% degli acquirenti;
  • i single si fermano all’11,8%, quota in lieve aumento rispetto al 10,4% del 2024.

La casa vacanza in montagna resta quindi una scelta prevalentemente familiare.

Mutui in aumento anche in montagna

Anche nelle località montane la maggior parte degli acquisti avviene senza mutuo:

  • 84,3% senza finanziamento;
  • 15,7% con mutuo, in crescita rispetto all’8,3% del primo semestre 2024.

Un aumento che riflette una maggiore apertura al credito, probabilmente legata all’aumento dei valori immobiliari in alcune aree.

Stranieri in montagna: presenza contenuta

Infine, diversamente dal mercato generale, la presenza di acquirenti stranieri in montagna è più limitata.

Nel 2025 rappresentano il 5,9% delle compravendite. Un dato che indica un potenziale di crescita ancora ampio, soprattutto nelle località meno conosciute.

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