Il gruppo italiano NewPrinces ha completato l’acquisizione dei supermercati di Carrefour Italia, una transazione del valore di circa un miliardo di euro che riguarda oltre 1.000 punti vendita, concentrati principalmente nelle regioni del nord Italia.
L’operazione, annunciata a luglio 2025 e autorizzata dalla Commissione Europea, rende NewPrinces uno dei più grandi gruppi italiani nella grande distribuzione alimentare, con 13.000 dipendenti in Italia e oltre 18.000 a livello globale.
Dopo il 2028 sarà rilanciato il marchio GS
Fino alla fine del 2028, i supermercati manterranno il marchio Carrefour in licenza, dopo di che sarà rilanciato il marchio storico GS, che era stato sostituito da Carrefour dal 2010. Con questa acquisizione, NewPrinces, di proprietà della famiglia Mastrolia (presidente Angelo Mastrolia), prevede di chiudere il 2025 con un utile netto superiore ai 700 milioni di euro e un fatturato complessivo intorno ai 7 miliardi, contro i circa 3,7 miliardi di Carrefour in Italia, che negli anni scorsi aveva registrato anche perdite importanti.
Il piano di NewPrinces
Il piano di NewPrinces prevede investimenti per rinnovare e modernizzare la rete di punti vendita, oltre a integrare la piattaforma logistica del gruppo e potenziare i canali di consegna a domicilio e il settore Ho.Re.Ca.
Carrefour, invece, continua a puntare sui suoi mercati principali in Francia, Spagna e Brasile, dove ha registrato una ripresa delle vendite nel primo semestre 2025. L’acquisizione rappresenta un cambio di strategia importante per Carrefour, che esce così dal mercato italiano dopo anni di difficoltà.
Perché Carrefour ha venduto
Carrefour è una catena di supermercati e ipermercati francese fondata nel 1959 ad Annecy, nel sud-est della Francia, da due famiglie imprenditoriali: Marcel Fournier e Louis Defforey. Il nome Carrefour significa “incrocio” in francese, un richiamo al primo punto vendita aperto proprio in prossimità di un incrocio ad Annecy. Il primo supermercato Carrefour aprì nel 1960, e nel 1963 la catena inaugurò il primo ipermercato in Francia, un modello innovativo di grande spazio di vendita self-service con ampio parcheggio gratuito.
Nel corso degli anni, Carrefour si è espansa a livello internazionale, aprendo i primi negozi fuori dalla Francia già nel 1969, e ha proseguito la sua crescita con fusioni importanti, come quella del 1999 con il gruppo Promodès, diventando uno dei maggiori retailer al mondo.
Carrefour ha venduto i suoi supermercati in Italia principalmente a causa di anni di difficoltà economiche e di performance insoddisfacenti nel nostro Paese. Nel 2024, Carrefour Italia ha chiuso il bilancio con una perdita di circa 150 milioni di euro e un free cash flow netto negativo, accompagnato da un calo delle vendite e di redditività a causa di una strategia industriale basata sul franchising che non ha avuto successo, una forte concorrenza sul mercato, e un aumento dei costi. Inoltre, Carrefour non è riuscita a compensare l’inflazione offrendo promozioni competitive come hanno fatto altri concorrenti, incidendo negativamente sulla fidelizzazione dei clienti.
Per Carrefour, uscire dal mercato italiano consente di concentrarsi su mercati chiave come Francia, Spagna e Brasile, dove ha registrato una ripresa nelle vendite nel primo semestre 2025.
Dall’altro lato, l’acquirente NewPrinces vede l’acquisizione come un’opportunità strategica per rilanciare la rete di supermercati in Italia, modernizzando i punti vendita, rilanciando l’insegna storica GS e integrando logistica e canali di vendita per aumentare competitività e sostenibilità nel medio-lungo termine.


