Carrefour, colosso francese della grande distribuzione, sta affrontando una fase critica in Italia. Negli ultimi anni, l’azienda ha registrato perdite significative, culminate nel 2022 con un deficit di 162 milioni di euro e la chiusura di 96 punti vendita, soprattutto al Sud Italia.
La strategia di ristrutturazione ha portato alla dismissione di 106 negozi e all’annuncio di più di 700 esuberi, coinvolgendo nove regioni italiane, tra cui Lombardia, Lazio e Campania.
Carrefour ha cercato di contenere le perdite cedendo molti punti vendita a imprenditori locali, spesso ex direttori, attraverso il franchising. Tuttavia, questa strategia ha sollevato preoccupazioni sindacali riguardo alla tutela dei lavoratori.
Tra i principali acquirenti figurano Conad ed Esselunga. Conad ha consolidato la sua posizione nel mercato italiano attraverso l’acquisizione di numerosi punti vendita. Nel 2019, ha rilevato le attività italiane di Auchan, diventando il primo gruppo della grande distribuzione nel Paese.
Il mondo della GDO è fortemente influenzato dalla pressione concorrenziale esercitata dai supermercati discount, che propongono prezzi estremamente competitivi. In questo contesto la catena Carrefour fatica a restare al passo nel contenimento dei prezzi.
Nonostante gli sforzi per rilanciare l’attività, il futuro di Carrefour in Italia rimane molto incerto. L’azienda dovrà affrontare sfide significative per mantenere la sua posizione nel mercato italiano.


