Le carte da collezione non sono più soltanto un passatempo da cameretta. Il successo di Card Expo Italia, andato in scena il 26 e 27 settembre al Number One di Corte Franca, nel Bresciano, fotografa un ecosistema sempre più strutturato, in cui retail specializzato, creator economy, marketplace digitali, grading, live commerce e community fisica convergono nello stesso mercato.
Migliaia di visitatori hanno attraversato la manifestazione prodotta da GomGom Cards e Federic Store, incontrando espositori e professionisti arrivati da tutta Europa. Dietro il progetto, i founder Steven Basalari, Federico Profaizer, in arte Federic, Stefano Lepri, in arte St3pNy, Francesco Riviera ed Edoardo Ruo, protagonisti di una realtà nata per portare il collezionismo italiano su una scala sempre più ampia. Il sito ufficiale aveva annunciato oltre 120 espositori e una proposta completamente verticale sulle carte: Pokémon, One Piece, Yu-Gi-Oh!, Magic: The Gathering, Lorcana, Dragon Ball, Naruto, Gundam e Riftbound, a cui si è affiancato il segmento delle sports card, con Topps tra i marchi più riconoscibili per gli appassionati.
Il dato interessante non riguarda soltanto l’affluenza. Card Expo Italia ha mostrato la trasformazione del collezionismo in un’esperienza omnicanale. Il visitatore può cercare una carta rara sul tavolo di un dealer, farla valutare o gradare, seguirne il prezzo online, partecipare a un’asta live e condividere immediatamente il momento sui social. La filiera fisica e quella digitale, in questo settore, non sono più mondi separati.
In questo quadro si inserisce eBay, Main Sponsor dell’evento, che ha portato eBay Live nel cuore della manifestazione. Nel corso dei due giorni sono state realizzate quattro sessioni con CoteGames, GomGom Cards, SportyCards e GSGameon. Un palinsesto che ha attraversato più segmenti del mercato: TCG, carte Pokémon e One Piece, prodotti sportivi, aste di carte raw e gradate, rip & ship e box break.

Il momento simbolo è stato il box break di Aquapolis realizzato da GomGom Cards. Aquapolis è uno dei set Pokémon più riconoscibili dell’era e-Card e l’apertura di un box vintage sigillato costituisce oggi un evento raro per il mercato. Portare un prodotto di questo livello su un palco fisico e contemporaneamente su eBay Live ha reso evidente la nuova grammatica del collezionismo: scarsità del bene, contenuto entertainment, partecipazione del pubblico e transazione digitale nello stesso istante.
CoteGames ha rappresentato il lato TCG più trasversale, SportyCards il mondo delle carte sportive e dei prodotti Topps, mentre GSGameon ha portato il proprio format di aste e carte gradate. Quattro identità diverse, accomunate da un modello nel quale la vendita non è più una semplice scheda prodotto, ma un contenuto interattivo in cui il seller diventa anche host e creatore.
Per il mercato italiano è un passaggio significativo. L’organizzazione ha puntato su un card show puro, evitando di diluire la proposta dentro una fiera generalista. Il risultato è stato un pubblico fortemente profilato: collezionisti, negozianti, investitori, famiglie, creator e operatori che parlano lo stesso linguaggio e che possono trasformare l’evento in un luogo di relazione commerciale oltre che di intrattenimento.
La presenza della Rai, intervenuta per realizzare un servizio, aggiunge un ulteriore elemento: il fenomeno è ormai sufficientemente ampio da interessare anche il racconto mainstream. Dalle carte acquistate per gioco alle rarità da migliaia di euro, il settore mette insieme nostalgia, proprietà fisica, cultura pop e logiche di mercato globale.
Card Expo Italia, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a essere il più grande card show verticale mai realizzato in Italia. La prima edizione ha mostrato soprattutto che esiste una domanda capace di sostenere eventi specializzati di grandi dimensioni. E se il futuro del retail passa sempre più dalla capacità di costruire community ed esperienze, il collezionismo di carte sembra avere trovato uno dei laboratori più interessanti in cui osservare questa evoluzione.


