Il Gruppo Candy Factory, promosso nel 2022 da FVS e Clessidra Capital Credit con l’integrazione di due storiche realtà italiane del settore dolciario – Casa del Dolce e Liking – e ampliato nel 2024 con l’ingresso di Akellas (produttrice delle caramelle Monk’s) annuncia l’acquisizione della maggioranza di Italgum Caramelle S.r.l., azienda piemontese specializzata nella produzione di caramelle gommose e gelées a marchio proprio e per conto terzi.
Profilo e storia di Italgum
Italgum, fondata nel 1956 a Casale Monferrato con il nome Emolgum, opera dal 2020 nel moderno stabilimento di circa 10.000 mq situato a Villanova Monferrato. L’azienda è un punto di riferimento nazionale nella produzione di caramelle gommose e gelées, anche senza glutine, biologiche e senza zucchero.
Ha sviluppato un forte know-how nel private label per la GDO, con una presenza consolidata sul mercato italiano e particolare attenzione alla qualità delle materie prime e dei processi produttivi.
Significato strategico dell’operazione
L’acquisizione consente a Candy Factory di integrare nel proprio portafoglio un’eccellenza italiana complementare alle realtà già presenti nel Gruppo. L’operazione rafforza la posizione nel segmento delle caramelle gommose e delle gelées, ampliando le competenze tecniche delle piattaforme produttive.
L’ingresso di Italgum consolida inoltre il presidio industriale nel Nord Italia, già attivo in Veneto, Lombardia e Piemonte, aumentando la capacità produttiva complessiva e la specializzazione verticalizzata per categorie merceologiche.
Le performance economiche del Gruppo
Candy Factory chiuderà il 2025 con un fatturato consolidato di circa 60 milioni di euro e una quota export superiore a un terzo delle vendite totali.
Le dichiarazioni del management
Il presidente di Candy Factory e Managing Director di Clessidra, Roberto Ippolito, ha dichiarato:
“Siamo lieti di accogliere Italgum all’interno del Gruppo Candy Factory. La lunga tradizione artigianale, unita alla specializzazione nelle caramelle gelées e alla forte presenza nel private label, arricchiscono ulteriormente le nostre competenze industriali. Continuiamo a costruire un polo italiano dell’eccellenza dolciaria valorizzando realtà familiari che rappresentano la storia del settore”.
Il Vice Presidente di Candy Factory e Direttore Generale Investimenti di FVS, Diego Tognetti, ha aggiunto: “L’operazione rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della piattaforma industriale del Gruppo. Italgum Caramelle porta con sé competenze tecniche uniche e una struttura produttiva snella che si integra perfettamente con il nostro modello di aggregazione di PMI ad alto know-how. La crescita sia organica sia per linee esterne rimane al centro della nostra strategia. Diamo il benvenuto alla famiglia Celoria che entra a far parte del team di famiglie industriali socie del Gruppo Candy Factory”.
Struttura dell’operazione
L’acquisizione è stata finanziata con risorse proprie. La famiglia Celoria manterrà una quota del capitale sociale e Dario Celoria resterà alla guida di Italgum Caramelle come Amministratore Delegato.
La posizione di Italgum
L’AD Dario Celoria ha commentato: “Sono lieto di entrare a far parte del gruppo e poter contribuire allo sviluppo di questa realtà così dinamica, mantenendo l’identità storica dell’impresa in cui sono cresciuto, a testimonianza dell’impegno nel percorso di valorizzazione della tradizione dolciaria portata avanti dalla nostra famiglia. Esprimo sincera gratitudine alla direzione di Candy Factory per aver scelto la nostra azienda e aver reso possibile questa partnership e per condividere con entusiasmo la stessa visione aziendale, nella convinzione che l’unità di intenti porterà al raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
I consulenti dell’operazione
Candy Factory è stata assistita da NCTM per gli aspetti legali e giuslavoristici e da ADACTA Advisory per la due diligence contabile e fiscale. I soci venditori di Italgum sono stati affiancati da Credit Data Research come advisor finanziario.
Le realtà industriali del Gruppo Candy Factory
Casa del Dolce S.p.A., fondata nel 1950 a Fara Gera d’Adda (Bergamo), è controllata dalla seconda generazione della famiglia Castellazzi. Il prodotto di punta è il “Trinketto”, caramella liquida distribuita in oltre 50 Paesi. L’azienda produce internamente anche il “Ciuccetto” e i pop-corn, oltre a distribuire prodotti esteri destinati principalmente al pubblico dei bambini. Conta oltre 2.000 clienti attivi e 500 referenze.
Liking S.p.A., con sede a San Martino di Lupari (Padova), produce e commercializza caramelle dure, ripiene, toffee, compresse e caramelle biologiche, sia a marchio proprio sia in private label. Collabora con importanti operatori della GDO italiana ed è ben posizionata all’estero, soprattutto in Europa e in Asia.
Akellas S.r.l., attiva dal 1954, ha sede a Milano e stabilimento a Cerro Maggiore. Produce caramelle Monk’s, tra cui le tradizionali balsamiche e la linea Defend+, con ingredienti funzionali naturali. I prodotti sono venduti in Italia e all’estero, con una clientela composta principalmente dalla GDO.
Italgum Caramelle S.r.l. è una realtà storica italiana specializzata nella produzione di caramelle gommose e gelées, distinguendosi per know-how tecnico, versatilità produttiva e consolidata esperienza nello sviluppo di prodotti conto terzi.
FVS SGR e il Fondo Sviluppo PMI
FVS SGR, controllata da Veneto Sviluppo, ha investito integralmente le risorse del primo Fondo Sviluppo PMI (50 milioni di euro in 8 partecipate) e nel 2021 ha lanciato il Fondo Sviluppo PMI 2 da 70 milioni. Il fondo è dedicato alle PMI del Triveneto, con investimenti da 4 a 10 milioni per operazione, destinati ad aziende con fatturato tra 10 e 100 milioni di euro e forte potenziale di creazione di valore.
Clessidra Capital Credit e la strategia Private Debt
Clessidra Capital Credit SGR, controllata da Clessidra Holding S.p.A. e appartenente a Italmobiliare S.p.A., opera attraverso il fondo Clessidra Private Debt. L’obiettivo è sostenere le medie imprese italiane con soluzioni finanziarie che includono finanziamenti, obbligazioni e partecipazioni di minoranza.
Il fondo, del valore di 180 milioni di euro, investe tra 10 e 25 milioni per operazione, prediligendo aziende con crescita stabile dei flussi di cassa, obiettivi ESG misurabili e una leadership consolidata.


