Buy Now Pay Later in Italia: boom tra le famiglie ma crescono i rischi

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Il Buy Now Pay Later (BNPL) sta conquistando l’Italia: dal 4% al 30% delle famiglie in tre anni. Come funziona, i rischi per i consumatori e le nuove regole europee in arrivo nel 2026.

Negli ultimi tempi si è molto diffuso il Buy Now Pay Later, un sistema di finanziamento rapido che permette di acquistare beni, soprattutto online, pagando una piccola parte iniziale e rateizzando il resto in pochi secondi, direttamente sulle piattaforme o nei negozi. 

Spesso non prevede interessi se pagato in tempo, ma li applica in caso di ritardi o mancati pagamenti. La Banca d’Italia, come riporta SkyTg24, lo descrive come uno strumento “con vantaggi”, ma avverte in merito a “elementi di vulnerabilità non facili da valutare per la limitata disponibilità di dati sui volumi e sulla rischiosità”.

Quanto è diffuso in Italia e in Europa

In Italia, il fenomeno è esploso: secondo l’Indagine sui bilanci delle famiglie 2022 e l’Indagine congiunturale 2025 della Banca d’Italia, l’uso è passato dal 4% dei nuclei familiari nel 2022 al 30% nel 2025, anche se due terzi lo impiegano solo occasionalmente. L’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano stima transazioni per 9,9 miliardi di euro nel 2025, contro 1 miliardo nel 2021. Gli acquisti online dominano (oltre il 75%), ma crescono anche quelli in negozio, con un importo medio di circa 200 euro per dilazione.

A livello europeo e globale, il BNPL pesa sul 9% delle transazioni e-commerce in Europa (contro il 5% mondiale e il 6% negli USA, secondo il Global Payment Report 2025). È boom in Germania (20%) e Svezia (23%), meno in Italia e Francia (5%) o Regno Unito (7%). 

Nel mondo, ha raggiunto 342 miliardi di dollari nel 2024, dai 285 miliardi del 2022.

Cosa rischiano i consumatori?

Il pericolo maggiore sta nel comportamento degli utenti: molti lo vedono come una soluzione “leggera”, non un vero debito, accumulando rate multiple senza consapevolezza, specie tra i giovani. Le aziende del settore ammettono che la facilità di attivare più piani porta a un’esposizione debitoria crescente, senza una vista d’insieme sul proprio indebitamento.

La nuova direttiva europea in arrivo 

La Banca d’Italia richiama l’attenzione sulla direttiva europea sul credito ai consumatori, in vigore da novembre 2026, che includerà la maggior parte delle operazioni BNPL. Imporrà “regole di trasparenza più stringenti relative all’informativa precontrattuale e contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio”, per mitigare i rischi e migliorare la protezione dei consumatori.

Cos’è il Buy Now Pay Later (BNPL)?

Il BNPL è un sistema di pagamento rateale che permette di acquistare beni, principalmente online, pagando subito una piccola parte e dilazionando il resto senza interessi, se saldato nei tempi previsti.

Quanto è diffuso il BNPL in Italia?

Secondo la Banca d’Italia, l’uso del BNPL è passato dal 4% delle famiglie nel 2022 al 30% nel 2025, con un importo medio di circa 200 euro per dilazione.

Quali sono i rischi del BNPL?

Il rischio principale è l’accumulo inconsapevole di debiti: molti consumatori considerano il BNPL come un “pagamento leggero” e possono attivare più piani senza avere chiara la propria esposizione finanziaria.

Il BNPL è regolamentato?

Attualmente la regolamentazione è limitata, ma una nuova direttiva europea sul credito ai consumatori entrerà in vigore a novembre 2026, imponendo trasparenza contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio.

BNPL conviene davvero?

Può essere conveniente se si rispettano le scadenze e non si accumulano rate multiple. Tuttavia, i ritardi nei pagamenti comportano interessi e possibili problemi di indebitamento.

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