L’INPS ha recentemente esteso il bonus giovani under 35 anche ai liberi professionisti con partita IVA, come confermato dal messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, riaprendo i termini per le domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Questa misura, parte del “Decreto Coesione”, eroga un contributo totale di 18.000 euro in 36 rate mensili da 500 euro ciascuna, a sostegno dell’autoimpiego in settori strategici.
I requisiti principali
Per accedere, il richiedente deve avere meno di 35 anni e trovarsi in stato di disoccupazione prima dell’avvio dell’attività (iscritti ai centri per l’impiego con DID, inattivi o in condizioni di marginalità lavorativa come previsto dalla Garanzia Occupabilità Lavoratori).
L’attività libero professionale deve essere stata avviata aprendo la partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, con codici ATECO specifici come: 69 (attività legali e contabilità), 70 (direzione aziendale e consulenza gestionale), 71 (studi di architettura e ingegneria), 72 (ricerca scientifica), 73 (pubblicità e ricerche di mercato), 74 (altre attività professionali), 75 (servizi veterinari).
Il progetto deve riguardare la transizione digitale o ecologica, dimostrata dal business plan o codice ATECO.
Come viene erogato il contributo
Il bonus è esentasse, compatibile con il regime forfettario e non concorre alla base imponibile; viene erogato annualmente in anticipo in base ai mesi di attività previsti. Non è cumulabile con altri incentivi per autoimpiego o esoneri contributivi sulla stessa attività.
Cos’è l’obbligo di mantenimento
L’attività deve essere mantenuta per almeno 3 anni, pena il recupero delle somme erogate in caso di chiusura anticipata della partita IVA.
Come presentare domanda
Accedi al portale INPS con SPID, CIE o credenziali digitali, vai su “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e seleziona “Incentivo Decreto Coesione”; domande solo dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 per i liberi professionisti. Chi ha avviato l’attività nel 2026 deve aspettare ulteriori proroghe dal Decreto Milleproroghe.
FAQ
Chi può richiedere il bonus giovani under 35 dell’INPS?
Possono richiederlo i giovani under 35 che si trovano in stato di disoccupazione prima dell’avvio dell’attività e che hanno aperto la partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, in uno dei settori indicati dal Decreto Coesione.
Quanti soldi prevede il bonus e come viene erogato?
Il contributo totale è di 18.000 euro, distribuiti in 36 rate mensili da 500 euro. È erogato annualmente in anticipo, non è tassato e non incide sulla base imponibile, anche per chi aderisce al regime forfettario.
Quali attività professionali sono ammesse al bonus?
Sono ammesse attività con codici ATECO appartenenti ai settori: legale e contabile (69), consulenza aziendale (70), architettura e ingegneria (71), ricerca scientifica (72), pubblicità e marketing (73), altre attività professionali (74) e servizi veterinari (75). Il progetto deve riguardare la transizione digitale o ecologica.
Il bonus è cumulabile con altri incentivi?
No. Il bonus non è cumulabile con altre misure per l’autoimpiego o con esoneri contributivi relativi alla stessa attività.
Cosa succede se chiudo la partita IVA prima dei 3 anni richiesti?
In caso di chiusura anticipata, l’INPS può richiedere la restituzione totale o parziale delle somme erogate, poiché l’incentivo prevede l’obbligo di mantenimento dell’attività per almeno tre anni.
Come si presenta domanda per il bonus?
La domanda si presenta tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” → “Incentivo Decreto Coesione”. Le domande per i liberi professionisti sono aperte dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Chi ha aperto la partita IVA nel 2026 può fare domanda?
No, chi ha avviato l’attività nel 2026 dovrà attendere eventuali proroghe previste dal Milleproroghe o da futuri aggiornamenti normativi.


