Il Bonus Mobili 2026 conferma la detrazione IRPEF al 50% per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici legati a interventi di ristrutturazione edilizia, con un tetto di spesa massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. Questa agevolazione è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 e si applica anche alle seconde case, purché soggette a lavori qualificati come manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione vera e propria.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito questi dettagli nella guida aggiornata per il 2026.
La detrazione
La detrazione massima recuperabile è di 2.500 euro, ripartita in 10 quote annuali tramite dichiarazione dei redditi a partire dal 2027 per acquisti nel 2026.
I requisiti principali
Per accedere al bonus mobili 2026, gli acquisti di mobili devono seguire interventi edilizi sulla stessa unità immobiliare, con data antecedente; non basta la manutenzione ordinaria come imbiancature o sostituzioni minori.
I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, carte o app dedicate), e il bonus non è cumulabile con agevolazioni separate come il vecchio bonus elettrodomestici.
Vale per unità abitative residenziali, incluse più seconde case, ma con limite per ciascuna.
Cosa copre
Tra i mobili ammessi rientrano letti, armadi, comodini, tavoli, sedie, divani, librerie, scrivanie, cucine e arredi bagno. Per gli elettrodomestici, sono richiesti standard energetici minimi: forni almeno classe A, lavatrici/lavasciuga/lavastoviglie classe E, frigoriferi/congelatori classe F.
Come richiedere l’agevolazione
Per richiedere il Bonus Mobili 2026, non serve presentare documenti all’Agenzia delle Entrate prima dell’acquisto: i documenti vanno solo conservati per il recupero della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi (dal 2027 per spese 2026). L’agevolazione richiede pagamenti tracciabili e prove dei lavori edilizi antecedenti.
Documenti obbligatori
Conserva sempre fatture d’acquisto dettagliate (con natura, qualità, quantità dei beni e codice fiscale del beneficiario, anche se non obbligatorio se tracciabile dal pagamento) e attestati di pagamento: ricevuta bonifico “parlante”, ricevuta transazione per carte di credito/debito o estratto conto con addebito. Per gli elettrodomestici, aggiungi prove della classe energetica minima richiesta (es. etichetta).
Gli interventi edilizi
Dimostra l’inizio lavori (prima dell’acquisto mobili) con titoli abilitativi (CILA, SCIA, permesso costruire), comunicazione ASL se dovuta, o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per interventi senza titoli. Non serve per ristrutturazioni già avviate in anni precedenti, purché qualificate (manutenzione straordinaria, restauro, ecc.).
FAQ
Cos’è il Bonus Mobili 2026?
Il Bonus Mobili è un’agevolazione fiscale che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, a condizione che siano collegati a interventi di ristrutturazione edilizia.
Qual è il limite di spesa del Bonus Mobili 2026?
Il tetto massimo di spesa è fissato a 5.000 euro per unità immobiliare, con una detrazione massima recuperabile pari a 2.500 euro in 10 anni.
Il Bonus Mobili 2026 vale anche per le seconde case?
Sì, il bonus si applica anche alle seconde case, purché siano interessate da interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia.
Quali lavori danno diritto al Bonus Mobili 2026?
Sono ammessi solo lavori qualificati come:
– manutenzione straordinaria
– restauro e risanamento conservativo
– ristrutturazione edilizia
La manutenzione ordinaria (come tinteggiature o piccole riparazioni) non dà diritto al bonus.
Quali mobili sono ammessi al Bonus Mobili 2026?
Rientrano tra i beni agevolabili letti, armadi, tavoli, sedie, divani, librerie, cucine, scrivanie e mobili da bagno, purché nuovi.
Quali elettrodomestici sono detraibili nel 2026?
Gli elettrodomestici devono rispettare specifici requisiti energetici:
– forni: almeno classe A
– lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: almeno classe E
– frigoriferi e congelatori: almeno classe F
Come si richiede il Bonus Mobili 2026?
Non è necessario presentare domande preventive. La detrazione si recupera tramite dichiarazione dei redditi, a partire dal 2027 per spese sostenute nel 2026.
Quali documenti bisogna conservare?
È obbligatorio conservare:
– fatture d’acquisto dei beni
– ricevute di pagamento tracciabile (bonifico, carta, estratto conto)
– documenti che attestino l’inizio dei lavori edilizi
– etichette energetiche per gli elettrodomestici


