Bonus bollette, sconto fino a 60 euro: ecco chi lo riceve e come funziona

Bolletta della luce con simbolo dello sconto energetico, bonus bollette 2026
Il nuovo contributo ARERA per famiglie con ISEE fino a 25mila euro, ma l'adesione dei fornitori è facoltativa

Un contributo che punta a intercettare una nuova platea di famiglie, quelle che fino a oggi sono rimaste escluse dalle tutele sociali. Parliamo del nuovo sconto sulle bollette della luce, introdotto dal decreto bollette n. 21/2026 e regolamentato dall’ARERA, che può arrivare fino a 60 euro. Una boccata d’ossigeno concreta dedicata ai nuclei con ISEE fino a 25mila euro, pensata per alleggerire il peso del caro-energia che continua a gravare sulle tasche degli italiani. La misura non è una tantum, ma un intervento strutturato sull’intero biennio 2026-2027, pensato per garantire una copertura più stabile nel tempo rispetto ai rincari. L’agevolazione, va detto subito, non è obbligatoria: ciascun venditore di energia può scegliere liberamente se aderire oppure no.

Le regole operative e la delibera ARERA

A introdurre la misura è il cosiddetto decreto Energia, il DL 21/2026, mentre le regole attuative sono state fissate dalla delibera ARERA 238/2026/R/EEL, pubblicata il 2 luglio 2026. La delibera ha fissato anche le tempistiche di adesione: i venditori hanno avuto tempo fino al 31 agosto per aderire all’iniziativa, per poi applicare lo sconto, a partire dalle bollette relative ad agosto, a tutti i clienti in possesso dei requisiti. Chi sceglie di aderire non può farlo a metà: assume l’obbligo di applicare lo sconto in modo uniforme a tutti i clienti idonei, senza margini di selezione, e deve comunicare formalmente la propria scelta ad ARERA.

Destinato a una nuova platea di famiglie

A differenza del Bonus Sociale, la nuova misura è pensata per una fascia di utenti diversa e si rivolge a tre gruppi fondamentali: nuclei familiari con meno di quattro figli a carico e ISEE compreso tra 9.796 e 15mila euro; nuclei con meno di quattro figli a carico e ISEE tra i 15 e i 25mila euro; famiglie con almeno quattro figli a carico e ISEE tra i 20 e i 25mila euro. La platea è dunque formata dai clienti domestici residenti che non siano già titolari del bonus sociale elettrico. Il bonus sociale ordinario, infatti, resta riservato ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro, soglia che sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico: per queste categorie continua a valere il sistema di riduzione automatica già esistente, a cui nel 2026 si è aggiunto un contributo una tantum da 115 euro riservato però a chi risultava già beneficiario del bonus sociale al 21 febbraio scorso.

L’agevolazione riguarda solo l’energia elettrica e interessa esclusivamente le utenze domestiche riferite all’abitazione di residenza. Tra i requisiti per le nuove utenze, l’attivazione deve essere avvenuta entro il 31 maggio 2026.

Le soglie di consumo da non superare

La norma introduce anche due soglie relative al consumo. La prima è bimestrale: nel primo bimestre dell’anno (gennaio-febbraio) il consumo non deve superare i 500 kWh. La seconda è annuale: il consumo totale nei dodici mesi precedenti la chiusura di quel bimestre non deve superare i 3.000 kWh. Il superamento anche di una sola delle due soglie esclude automaticamente dal contributo. A 500 kWh, in particolare, il bonus salta integralmente perché si oltrepassa la soglia prevista.

Quanto vale lo sconto

L’importo non è fisso, ma variabile: dipende dall’energia consumata nel periodo di riferimento. Utilizzando i valori di riferimento del bimestre gennaio-febbraio 2026, lo sconto si aggira indicativamente sui 18 euro per un consumo di 150 kWh, sui 36 euro per 300 kWh, fino ad arrivare quasi a 60 euro per un consumo di 499 kWh; un euro in più, e la soglia dei 500 kWh farebbe perdere il diritto all’intero contributo.

Nessuna domanda da presentare

Per ottenere lo sconto in bolletta non bisogna presentare alcuna domanda. L’assegnazione avviene infatti attraverso l’incrocio automatico dei dati presenti nella DSU–ISEE, negli archivi INPS e nel Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico: è ARERA a individuare le utenze potenzialmente interessate e a trasmettere le informazioni ai fornitori che hanno scelto di aderire. Lo sconto viene poi applicato direttamente in fattura e può comparire già nelle prime bollette utili, comprese quelle di competenza di agosto, con effetti visibili tra agosto e settembre. Per chi ha presentato la DSU più tardi, o per alcune nuove attivazioni, i tempi di riconoscimento possono naturalmente slittare.

L’adesione delle compagnie del mercato libero resta volontaria

Da tenere bene a mente un aspetto cruciale: l’applicazione della misura è su base volontaria per le compagnie del mercato libero. Il costo dello sconto è sostenuto direttamente dal venditore e non viene rimborsato da ARERA: proprio per questo l’operatore può decidere liberamente di non aderire. Il consumatore, va detto, deve verificare non solo il nome del proprio fornitore, ma anche il segmento di mercato a cui appartiene il contratto, perché un operatore può aderire per un segmento e non per un altro. Nella bolletta deve comunque comparire una comunicazione specifica che indica il riconoscimento del contributo. ARERA pubblica sul proprio sito l’elenco aggiornato degli operatori aderenti, permettendo ai consumatori di verificare facilmente se la propria compagnia abbia sottoscritto l’iniziativa.

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