A oltre sei anni dai devastanti incidenti del Boeing 737 MAX, che costarono la vita a 346 persone, l’azienda aeronautica statunitense ha raggiunto un accordo provvisorio con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per evitare un processo penale.
L’intesa, annunciata il 25 maggio, prevede il pagamento di 1,1 miliardi di dollari e l’impegno a rafforzare i programmi di sicurezza e conformità, ma ha suscitato dure critiche da parte dei familiari delle vittime, che chiedono maggiore trasparenza e giustizia.
Una tragedia che ha cambiato l’aviazione
Il 29 ottobre 2018, il volo Lion Air 610 si schiantò nel Mar di Giava, in Indonesia, pochi minuti dopo il decollo, uccidendo tutte le 189 persone a bordo. Cinque mesi dopo, il 10 marzo 2019, il volo Ethiopian Airlines 302 precipitò vicino ad Addis Abeba, in Etiopia, causando la morte di 157 persone. Entrambi gli incidenti coinvolsero il Boeing 737 MAX, un modello di punta dell’azienda, e furono attribuiti a un errore di progettazione del sistema di controllo di volo automatizzato, noto come MCAS (Maneuvering Characteristics Augmentation System). Questo sistema, progettato per prevenire lo stallo, attivava erroneamente il muso dell’aereo verso il basso, rendendo impossibile ai piloti riprendere il controllo.
Gli incidenti portarono alla messa a terra globale del 737 MAX per quasi due anni, dal marzo 2019 al novembre 2020, e a un’indagine approfondita sulla Boeing e sulla sua relazione con la Federal Aviation Administration (FAA). Le indagini rivelarono che l’azienda aveva omesso informazioni cruciali sulla sicurezza del MCAS durante il processo di certificazione, alimentando accuse di frode e negligenza.
L’accordo provvisorio con il Dipartimento di Giustizia
Secondo quanto riportato da Bloomberg il 25 maggio, Boeing ha raggiunto un accordo provvisorio con il Dipartimento di Giustizia USA per evitare accuse penali legate agli incidenti. L’intesa, che deve ancora essere approvata dal giudice distrettuale Reed O’Connor entro il 30 maggio 2025, prevede un pagamento complessivo di 1,1 miliardi di dollari, così suddiviso:
- 444,5 milioni di dollari per un fondo destinato a compensare i familiari delle vittime dei due incidenti.
- 455 milioni di dollari per rafforzare i programmi di conformità, sicurezza e qualità dell’azienda.
- 243 milioni di dollari come multa per la violazione delle normative federali.
L’accordo arriva a poche settimane da un processo penale programmato per il 23 giugno a Fort Worth, in Texas. Boeing ha accettato di dichiararsi colpevole di conspirazione criminale per aver ingannato la FAA, evitando così un procedimento giudiziario che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti per l’azienda, uno dei principali contractor della difesa statunitense.
Le critiche dei familiari delle vittime
L’accordo ha suscitato una forte opposizione da parte dei familiari delle vittime, che lo considerano un “accordo di comodo” che non rende piena giustizia alle 346 vite perse. In una lettera inviata la settimana scorsa al governo USA, i familiari hanno chiesto al Dipartimento di Giustizia di respingere qualsiasi intesa che esoneri Boeing da un’accusa penale formale. “Questo accordo è un passo indietro”, ha dichiarato Nadia Milleron, madre di una delle vittime del volo Ethiopian Airlines 302, in un post su X. “Chiediamo un processo pubblico per garantire vera responsabilità”.
I familiari sostengono che l’accordo sia stato negoziato senza il loro coinvolgimento, violando i loro diritti ai sensi del Crime Victims’ Rights Act. Nel 2022, il giudice O’Connor aveva già stabilito che le vittime degli incidenti fossero considerate “vittime di un crimine” ai sensi della legge, dando loro il diritto di essere ascoltati nei procedimenti giudiziari. La loro pressione per un processo penale completo riflette la frustrazione per quella che descrivono come una mancanza di trasparenza e responsabilità da parte di Boeing.
Il ruolo del MCAS e le responsabilità di Boeing
Al centro degli incidenti del 737 MAX c’è il MCAS, un sistema progettato per correggere automaticamente l’assetto dell’aereo in caso di angolo di salita troppo elevato. Le indagini hanno rivelato che il sistema si basava su un singolo sensore AOA (Angle of Attack), una scelta di progettazione che mancava di ridondanza e che si è rivelata fatale quando il sensore ha fornito dati errati. Inoltre, Boeing non aveva comunicato adeguatamente ai piloti l’esistenza e il funzionamento del MCAS, lasciandoli impreparati a gestire malfunzionamenti.
“Le dichiarazioni fuorvianti, le mezze verità e le omissioni comunicate dai dipendenti di Boeing alla FAA hanno ostacolato la capacità del governo di garantire la sicurezza del pubblico volante”, ha dichiarato Erin Nealy Cox, ex procuratore del Distretto Settentrionale del Texas, nel 2021. Questo comportamento ha portato all’accusa di conspirazione per frodare gli Stati Uniti, con Boeing che ha ammesso di aver ingannato la FAA durante il processo di certificazione del 737 MAX.
Le implicazioni per Boeing e l’industria aeronautica
L’accordo provvisorio rappresenta un punto di svolta per Boeing, che cerca di lasciarsi alle spalle una crisi che le è costata oltre 20 miliardi di dollari, tra risarcimenti, multe e perdite legate alla messa a terra del 737 MAX. Tuttavia, l’azienda continua a essere sotto scrutinio per la sua gestione della sicurezza e della qualità. L’incidente di gennaio 2024, quando un pannello di una porta si è staccato in volo su un 737 MAX 9 di Alaska Airlines, ha riacceso i riflettori sui problemi di produzione di Boeing, con l’FBI che ha notificato ai passeggeri che potrebbero essere considerati vittime di un crimine.
L’industria aeronautica osserva con attenzione. La pressione per migliorare la sicurezza aerea e la trasparenza nei processi di certificazione è aumentata, portando a riforme legislative come il Aircraft Certification, Safety, and Accountability Act del 2020, che ha rafforzato la supervisione della FAA. Nel frattempo, Boeing ha annunciato cambiamenti significativi, tra cui il licenziamento del CEO Dennis Muilenburg nel 2019 e l’istituzione di un comitato permanente per la sicurezza.


