Può una criptovaluta battere uno dei titoli tecnologici più scambiati al mondo? La risposta, nei primi giorni del 2026, è sì. Bitcoin ha registrato volumi di scambio giornalieri superiori a quelli di NVIDIA, uno dei colossi più osservati di Wall Street, con un vantaggio netto del 41%.
Il dato emerge da un’analisi diffusa dal team di ricerca di Techgaged e racconta molto più di un semplice confronto numerico. Racconta l’evoluzione di Bitcoin da asset marginale a protagonista stabile dei mercati finanziari globali.
Dopo un anno negativo, Bitcoin riparte sopra i 90.000 dollari
Il 2025 si è chiuso come il quarto anno negativo per Bitcoin dal 2010. Una statistica rara, ma non drammatica: la flessione si è fermata a -5,6%, la meno dolorosa tra le annate in rosso.
Eppure, già nella prima settimana di gennaio 2026, il prezzo di BTC è tornato a superare quota 90.000 dollari, mostrando una capacità di recupero che ha sorpreso molti osservatori. In parallelo, i volumi spot giornalieri si sono attestati tra 40 e 53 miliardi di dollari, livelli tipici di un mercato laterale di inizio anno, ma comunque molto solidi.
È in questo contesto che emerge il confronto con Nvidia.
Bitcoin scambia più di Nvidia: i numeri della prima settimana del 2026
Secondo l’analisi di Techgaged, nella prima settimana del 2026:
- Bitcoin ha registrato un volume medio giornaliero di circa 37,8 miliardi di dollari.
- Nvidia si è fermata a una media di 26,8 miliardi di dollari al giorno.
Il risultato è chiaro: Bitcoin ha superato Nvidia di circa 11 miliardi di dollari al giorno, pari a un vantaggio del 41%.
Un dato che colpisce soprattutto se si considera che Nvidia è uno dei titoli più liquidi e seguiti al mondo, al pari di giganti come Apple e Microsoft.
Perché il confronto è significativo anche per i mercati tradizionali
Da quando è iniziato il boom dell’intelligenza artificiale, Nvidia è diventata una presenza costante nelle classifiche dei titoli più scambiati negli Stati Uniti. In molte sedute, decine di miliardi di dollari cambiano mano sul titolo NVDA.
Eppure, sul piano della liquidità media giornaliera, Bitcoin continua a mantenere un vantaggio ampio. Un risultato che assume un valore simbolico se si guarda alla storia della criptovaluta, nata da un white paper del 2008 e a lungo liquidata come una semplice scommessa speculativa.
Oggi, invece, Bitcoin è tra gli asset più trattati al mondo. E il confronto con Nvidia, per quanto tra strumenti molto diversi, offre uno spaccato interessante sull’attenzione degli investitori globali.
Come sono stati calcolati i volumi di Nvidia e Bitcoin
Il team di Techgaged ha utilizzato metodologie diverse ma comparabili:
- Nvidia: il volume medio giornaliero è stato calcolato moltiplicando il turnover medio di circa 142,8 milioni di azioni al giorno per il prezzo medio settimanale, pari a 187,9 dollari.
- Bitcoin: il dato deriva da volumi aggregati sulle principali piattaforme di scambio, per un totale di circa 265 miliardi di dollari nella prima settimana dell’anno, equivalenti a 37,8 miliardi al giorno.
Pur trattandosi di stime, il margine resta ampio e difficilmente contestabile.
Un dato sorprendente: Bitcoin cresce dopo un anno in perdita
C’è un altro elemento che rende il confronto ancora più interessante. Nonostante il 2025 si sia chiuso in territorio negativo, i volumi di scambio di Bitcoin sono aumentati rispetto all’anno precedente.
Nella prima settimana del 2025, BTC registrava poco più di 37 miliardi di dollari di volume medio giornaliero, circa il 2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2026. In altre parole, l’interesse degli operatori è rimasto alto anche dopo un anno di rendimenti negativi.
Un segnale di maturità del mercato.
Nvidia in calo: -12% nei volumi su base annua
Il quadro è opposto per Nvidia. Sempre secondo Techgaged, il volume medio settimanale del titolo:
- È sceso da 30,8 miliardi di dollari a 26,8 miliardi,
- Registrando un calo del 12% su base annua.
Il dato non indica necessariamente un disinteresse strutturale, ma suggerisce una fase di consolidamento dopo anni di crescita eccezionale legata all’intelligenza artificiale.
Lo sapevi che…?
- Bitcoin ha chiuso solo quattro anni in negativo dal 2010.
- Nvidia è stata per mesi il titolo più scambiato negli Stati Uniti durante il boom dell’AI.
- I volumi di scambio sono spesso un indicatore più affidabile dell’interesse reale rispetto al solo prezzo.
FAQ – Le domande più cercate su Bitcoin e Nvidia
Bitcoin è più importante di Nvidia sui mercati?
No. Sono asset diversi. Ma il confronto sui volumi mostra quanto Bitcoin sia diventato centrale negli scambi globali.
Un alto volume è sempre un segnale positivo?
Non sempre. Indica interesse e liquidità, ma va interpretato insieme a prezzo e contesto di mercato.
Il calo dei volumi Nvidia è preoccupante?
Non necessariamente. Dopo forti rialzi, una fase di raffreddamento è fisiologica.
Bitcoin può mantenere questi volumi nel 2026?
Dipenderà da volatilità, regolamentazione e interesse istituzionale.
Perché questo dato interessa anche chi non investe
Anche chi non opera sui mercati dovrebbe osservare questi numeri. I volumi di scambio raccontano dove si concentra l’attenzione globale. E oggi Bitcoin è al centro del radar, al pari – e talvolta oltre – dei più grandi nomi della tecnologia.


