La Banca europea per gli investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo, tramite la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, hanno firmato due operazioni finanziarie per un valore complessivo di 750 milioni di euro, destinate a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili e della relativa filiera industriale.
Gli accordi contribuiranno alla realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile per 2 GW e a mobilitare investimenti nell’economia reale per oltre 4,5 miliardi di euro.
Le dichiarazioni dei vertici BEI e Intesa Sanpaolo
“Con questi accordi favoriamo non solo la produzione di energia rinnovabile ma anche la crescita di una filiera industriale strategica per la competitività dell’Unione europea,” ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI. “La collaborazione con Intesa Sanpaolo è sempre più orientata a promuovere la decarbonizzazione dell’economia, testimoniando l’impegno comune nel guidare la transizione e rafforzare la sicurezza energetica nel Paese.”
“Obiettivo di queste operazioni è facilitare e supportare investimenti di lungo periodo capaci di generare valore per le imprese, i territori e l’intera economia,” ha aggiunto Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo. “Il nostro impegno è accompagnare imprese e operatori verso la transizione energetica, rafforzando una filiera centrale per la crescita sostenibile e la competitività del sistema economico. Raggiungere questi traguardi richiede una collaborazione tra pubblico e privato, capace di innovare e stimolare nuovi investimenti.”
Il primo accordo: finanziamento quadro da 500 milioni di euro
Il primo accordo prevede un finanziamento quadro da 500 milioni di euro, con cui la BEI mette a disposizione di Intesa Sanpaolo una provvista dedicata a progetti di energia rinnovabile, in particolare impianti fotovoltaici, eolici onshore, sistemi di accumulo elettrico e, in misura minore, bioenergia.
I progetti saranno realizzati principalmente in Italia (circa l’80%), ma anche in altri Paesi dell’Unione Europea. L’iniziativa, pienamente allineata con il piano REPowerEU, consentirà di finanziare fino al 75% dei costi ammissibili, invece del consueto 50%.
Si stima che questa linea di credito attiverà investimenti per 670 milioni di euro, permettendo la creazione di circa 500 MW di nuova capacità rinnovabile e una produzione annua di 1.200 GWh, pari al consumo energetico di oltre 400.000 famiglie italiane.
La costruzione e la gestione degli impianti genereranno 2.300 posti di lavoro nella fase di realizzazione e circa 180 occupazioni permanenti. Una quota rilevante degli investimenti sarà destinata alle regioni di coesione dell’Unione Europea, in linea con gli obiettivi di inclusione territoriale della BEI.
Il secondo accordo: controgaranzia da 250 milioni per il settore eolico
La seconda operazione consiste in una controgaranzia da 250 milioni di euro, siglata nell’ambito del “Wind Package” da 6,5 miliardi annunciato dalla BEI alla COP28 di Dubai.
In questo caso, la BEI fornirà a Intesa Sanpaolo una controgaranzia sostenuta da InvestEU, il programma di investimenti dell’Unione Europea.
L’accordo consentirà di attivare un portafoglio di garanzie bancarie fino a 500 milioni di euro, destinato a sostenere la supply chain e l’interconnessione alla rete di nuovi investimenti nel settore eolico europeo.
Grazie all’elevato effetto leva della controgaranzia BEI, che libera risorse finanziarie aggiuntive per aumentare la produzione e accelerare lo sviluppo dell’energia eolica, si prevede che l’operazione stimolerà investimenti per circa 4 miliardi di euro, favorendo la realizzazione di 1,6 GW di nuova capacità rinnovabile all’anno.
BEI: la banca del clima dell’Unione Europea
La Banca europea per gli investimenti è l’istituzione finanziaria a lungo termine dell’Unione Europea, di proprietà degli Stati membri.
Finanzia progetti che promuovono otto priorità principali, tra cui azione per il clima, protezione dell’ambiente, digitalizzazione, sicurezza, coesione territoriale, bioeconomia e infrastrutture sociali.
Nel 2024, il Gruppo BEI, che comprende anche il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), ha firmato oltre 900 progetti per un valore complessivo di 89 miliardi di euro, rafforzando la competitività e la sicurezza energetica dell’Europa.
In Italia, nello stesso anno, il Gruppo BEI ha firmato 99 operazioni per un totale di 10,98 miliardi di euro, attivando investimenti nell’economia reale per quasi 37 miliardi.
Tutti i progetti sono coerenti con l’Accordo di Parigi, come stabilito nella Climate Bank Roadmap.
Quasi il 60% dei finanziamenti annuali sostiene progetti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla promozione di un ambiente più sano.
Le risorse investite dal Gruppo nel 2024 hanno mobilitato oltre 100 miliardi di euro per la sicurezza energetica europea e 110 miliardi a sostegno delle startup e scaleup europee.
Circa la metà dei finanziamenti è destinata alle regioni di coesione, dove il reddito pro capite è inferiore alla media UE.
InvestEU: leva europea per la crescita sostenibile
Il programma InvestEU fornisce un finanziamento a lungo termine cruciale per l’Unione Europea, combinando fondi pubblici e privati per una ripresa sostenibile.
Sostiene il Green Deal europeo, la transizione digitale e riunisce in un unico quadro gli strumenti finanziari UE, rendendo il supporto agli investimenti più semplice ed efficiente.
È composto da tre pilastri: il Fondo InvestEU, l’InvestEU Advisory Hub e il Portale InvestEU.
Il Fondo dispone di una garanzia di bilancio dell’UE da 26,2 miliardi di euro, che mira a mobilitare almeno 372 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta Europa.
Il ruolo di Intesa Sanpaolo nella transizione verde
Intesa Sanpaolo, con 419 miliardi di euro di impieghi e 1.400 miliardi di attività finanziaria della clientela a giugno 2025, è il principale gruppo bancario italiano, con una presenza internazionale significativa.
È leader europeo nel wealth management, con forte orientamento al digitale e al fintech.
Entro il 2025, il gruppo prevede 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde.
Il programma di sostegno alle persone in difficoltà ammonta a 1,5 miliardi di euro per il periodo 2023-2027.
La banca gestisce inoltre le Gallerie d’Italia, sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di importanti progetti culturali.


