BEI: 107,5 milioni per la difesa italiana, focus sugli elicotteri

Elicottero italiano
La Banca Europea per gli Investimenti stanzia 107,5 milioni di euro per rafforzare la sicurezza e la difesa italiana, finanziando l’acquisto di elicotteri per l’Esercito.

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha siglato un accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Ministero della Difesa italiano per un finanziamento di 107,5 milioni di euro. L’operazione, annunciata oggi, giovedì 26 giugno 2025, punta a potenziare le capacità di sicurezza e difesa dell’Italia attraverso l’acquisto di elicotteri destinati all’Esercito italiano.

Dettagli del finanziamento

Il prestito, erogato dalla BEI al MEF, sarà trasferito al Ministero della Difesa per finanziare l’acquisizione di elicotteri militari. Le favorevoli condizioni finanziarie offerte dalla BEI sui mercati internazionali garantiranno un risparmio significativo sugli interessi per l’Italia, con un orizzonte temporale di 20 anni per il rimborso. Questo accordo rappresenta il terzo intervento della BEI a supporto del settore della difesa italiano. In precedenza, nel 2022, la Banca ha stanziato 240 milioni di euro per l’acquisto di 16 elicotteri leggeri per l’Arma dei Carabinieri e l’ammodernamento del sistema di gestione del traffico aereo nazionale. Nel 2020, invece, 220 milioni di euro hanno finanziato la costruzione di tre navi idro-oceanografiche per la Marina Militare.

Impegno europeo per la sicurezza

L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di rafforzamento della sicurezza europea. La BEI ha ampliato i criteri di eleggibilità per includere progetti militari, in linea con le priorità strategiche dell’Unione Europea. Questo cambiamento riflette la necessità di rispondere alle crescenti sfide geopolitiche, come sottolineato dalla Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti: “Questo accordo testimonia il crescente impegno della BEI a sostegno della sicurezza e difesa europea, ed è il risultato di un dialogo costante e proficuo con il governo italiano volto a promuovere investimenti strategici in grado di rafforzare la competitività e la sicurezza del Paese”. La BEI si impegna a continuare questa collaborazione per promuovere l’autonomia strategica dell’Unione Europea.

Un sostegno crescente al settore della difesa

Nel 2024, la BEI ha destinato 1 miliardo di euro al settore della sicurezza e difesa europea, con l’obiettivo di raddoppiare questa cifra nel 2025. In questo mese di giugno, l’istituzione ha annunciato un aumento del tetto di finanziamenti a 100 miliardi di euro per l’anno, di cui il 3,5% sarà dedicato alla difesa, pari a 3,5 miliardi di euro. Tra i progetti finanziati spicca la costruzione della base militare di Rūdninkai in Lituania, destinata all’esercito tedesco. Inoltre, la BEI ha triplicato i finanziamenti intermediati per le piccole e medie imprese (PMI) della filiera della difesa, portandoli a 3 miliardi di euro, con un primo accordo con Deutsche Bank per fornire liquidità a lungo termine.

Collaborazione con partner internazionali

L’accordo con l’Italia si affianca a iniziative paneuropee, come quella annunciata sempre questo mese tra la BEI e le istituzioni nazionali di promozione di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna. Questo partenariato, che coinvolge enti come la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) italiana, mira a sostenere la ricerca e sviluppo, le capacità industriali e le infrastrutture nel settore della difesa. La collaborazione con le banche commerciali, come quella già citata con Deutsche Bank, faciliterà l’accesso al capitale per le PMI che forniscono componenti e servizi ai principali produttori europei.

Un quadro strategico più ampio

L’impegno della BEI si inserisce nel piano Security Action for Europe (SAFE), approvato a maggio 2025 dai 27 Stati membri dell’UE. Questo strumento, con una dotazione di 150 miliardi di euro, mira a rafforzare le capacità di difesa europee attraverso investimenti in settori come la difesa missilistica, i droni e le tecnologie avanzate. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Tempi eccezionali richiedono misure eccezionali. Accolgo con favore l’odierno accordo su SAFE, il nostro strumento di prestito per la prontezza industriale nel settore della difesa, che rappresenta un passo avanti epocale”. Il Commissario per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, ha aggiunto: “L’approvazione dello strumento di prestito SAFE per la difesa è un passo avanti fondamentale per rafforzare la preparazione dell’Europa in materia di sicurezza e difesa”.

Nonostante i progressi, la frammentazione del mercato europeo della difesa rimane una sfida. La Commissione Europea, in collaborazione con l’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), sta lavorando per migliorare il coordinamento tra gli Stati membri e promuovere un’industria della difesa più integrata. Il programma TechEU, lanciato dalla BEI con un budget di 70 miliardi di euro per il 2025-2027, mira a catalizzare investimenti privati per almeno 250 miliardi di euro, con particolare attenzione alle tecnologie pulite e innovative che possono avere applicazioni anche nel settore della difesa.

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