La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta urgente di Donald Trump per il licenziamento immediato di Lisa Cook, permettendo così a Cook di mantenere temporaneamente il suo ruolo di governatrice della Fed in attesa della decisione definitiva che sarà presa solo dopo le argomentazioni orali previste per gennaio 2026.
La Fed non dovrebbe subire interferenze politiche immediate
La Corte ha riconosciuto la Fed come un’entità con una struttura unica e una tradizione storica che la protegge da interferenze politiche immediate. La battaglia legale continuerà quindi nei prossimi mesi, e il verdetto finale determinerà se Trump ha o meno una base legale per rimuovere Cook dal suo incarico. Nel frattempo Lisa Cook può rimanere al suo posto senza essere rimossa.
Chi è Lisa Cook e come ha risposto alle accuse di Trump
Lisa Cook è una governatrice della Federal Reserve (Fed), in carica dal 2022 nel board della Fed di Chicago. Trump aveva accusato Cook di aver falsificato documenti ipotecari per ottenere condizioni più vantaggiose su due mutui firmati nel 2021, prima della sua nomina alla Fed.
In risposta, Lisa Cook ha dichiarato che Trump non ha l’autorità per licenziarla e ha promesso di combattere legalmente la decisione, definendo il licenziamento una mossa senza precedenti e illegale. Cook sostiene che le accuse sono infondate, nonché un pretesto politico per rimuoverla.
L’avvocato della governatrice ha sottolineato che il licenziamento basato solo su una lettera è privo di fondamento legale e che la Fed deve mantenere la sua indipendenza.
Le reali motivazioni del presidente Usa
L’azione di Trump è vista da molti analisti come un tentativo di mettere sotto pressione la Federal Reserve affinché abbassi i tassi di interesse, cosa che il presidente chiede da mesi. Cook non appoggia questa linea politica sui tassi, e Trump ha già cercato in passato di rimuovere il presidente della Fed Jerome Powell per il medesimo motivo. La mossa appare quindi come una ritorsione politica per modificare la composizione del board della Fed e influenzarne le decisioni, mettendo a rischio l’indipendenza storica della banca centrale dagli interventi del potere esecutivo.
La vicenda altro non è che uno scontro cruciale tra poteri esecutivi e l’autonomia della Fed, con implicazioni importanti per la stabilità economica e la politica monetaria degli Stati Uniti.
Cosa potrebbe accadere a gennaio 2026
Nel gennaio 2026 la Corte Suprema terrà l’udienza ufficiale per esaminare in modo approfondito le argomentazioni legali e stabilire se il presidente Trump abbia o meno il potere legale di licenziare una governatrice della Fed senza motivazioni fondate e senza seguire le procedure previste.
Gli scenari possibili sono due:
– Conferma dell’impossibilità di Trump di rimuovere unilateralmente Lisa Cook, riaffermando l’autonomia della Fed e il principio che la rimozione deve avvenire solo per motivi giuridicamente validi e non per pressione politica.
– Accoglimento parziale o totale della richiesta di Trump, con conseguente licenza autorizzata di Lisa Cook, cosa che potrebbe influenzare la Fed nel breve termine e impattare l’indipendenza della banca centrale.
È anche possibile che la Corte proponga un compromesso o una decisione intermedia che richieda ulteriori approfondimenti o che porti a una revisione delle procedure di nomina e rimozione dei membri del consiglio della Fed.


