Con l’arrivo dell’estate torna d’attualità il tema dell’uso dell’aria condizionata in auto, non solo per motivi di comfort, ma anche per le norme previste dal Codice della Strada. Molti automobilisti ignorano che esiste un divieto specifico: tenere acceso il climatizzatore a veicolo fermo può costare caro.
Secondo l’articolo 157 del Codice della Strada, è vietato “tenere acceso il motore dei veicoli in sosta per mantenere in funzione il condizionatore d’aria”.
Il divieto si applica anche durante brevi soste, come quando si aspetta qualcuno o si fa una telefonata. La norma è pensata per ridurre le emissioni nocive e limitare lo spreco di carburante.
La sanzione scatta quando il veicolo è in sosta o fermo (non in coda o al semaforo), ma con il motore acceso senza muoversi per un periodo prolungato. In questi casi, l’aria condizionata va spenta per evitare una multa che può variare da 200 a oltre 400 euro.
Il motivo è ambientale: mantenere il motore acceso solo per il climatizzatore genera emissioni inutili e comporta un inutile consumo di carburante. La norma tutela ambiente e salute pubblica, soprattutto nei centri urbani.
Un gesto apparentemente innocuo, come lasciare acceso il climatizzatore durante una sosta, può avere conseguenze pesanti.
Meglio spegnerlo, anche se ci si ferma solo per pochi minuti: è una scelta più responsabile e rispettosa delle regole.


