American Express ha presentato una proposta di acquisizione di TheFork, una delle principali piattaforme europee per la prenotazione di ristoranti, attualmente controllata da Tripadvisor. Il valore dell’operazione è di 700 milioni di dollari interamente in contanti: si tratta, indubbiamente, di una cifra che la dice lunga sull’ambizione del colosso finanziario statunitense di conquistare terreno nel settore della ristorazione al di là dell’Atlantico. Il closing è atteso entro la fine del 2026, subordinato alle autorizzazioni regolamentari e alle procedure previste dalla normativa sul lavoro.
Cos’è TheFork e perché vale così tanto
Fondata nel 2007 e acquisita da Tripadvisor nel 2014, TheFork è oggi uno dei principali strumenti digitali attraverso cui europei e turisti scelgono dove mangiare: la piattaforma mette in contatto milioni di utenti con oltre 50.000 ristoranti distribuiti in 11 Paesi, offrendo non solo la prenotazione online ma anche strumenti gestionali per i ristoratori, dalla gestione dei tavoli alla fidelizzazione della clientela. In Italia è particolarmente diffusa, anche grazie al programma Yums che incentiva le prenotazioni con sconti e premi. Una base tecnologica e commerciale che, evidentemente, American Express considera un asset di rilievo.
La strategia di Amex: costruire un impero della prenotazione
L’acquisizione non nasce dal nulla. American Express ha già incorporato negli ultimi anni Resy — popolare negli Stati Uniti — e Tock, piattaforma specializzata nella ristorazione di fascia alta. Con TheFork, il tassello europeo andrebbe a chiudere un mosaico globale: le tre piattaforme insieme porterebbero il network del Gruppo a circa 75.000 ristoranti prenotabili in tutto il mondo. «La ristorazione rappresenta uno dei principali ambiti attraverso cui le persone entrano in contatto con il nostro brand», ha dichiarato Rafa Marquez, President of International Card Services di American Express, sottolineando come l’operazione miri a rafforzare il modello di membership proprietario, offrendo ai titolari di carta nuove opportunità per scoprire e accedere a ristoranti di qualità.
TheFork: cambio di proprietà ma con continuità operativa
Dal lato di TheFork, il CEO Almir Ambeskovic ha accolto con favore la prospettiva del passaggio sotto l’egida americana: «American Express condivide il nostro impegno verso innovazione, qualità del servizio e ospitalità», ha dichiarato. In caso di perfezionamento dell’operazione, la piattaforma manterrà la propria identità e continuerà a operare sotto la guida dell’attuale management, beneficiando tuttavia delle risorse e della portata globale del nuovo proprietario. Per Tripadvisor, invece, si tratta di una cessione significativa: TheFork era uno degli asset più pregiati del gruppo, e l’incasso di 700 milioni in contanti potrebbe segnalare una riorganizzazione strategica del portafoglio.
Le ripercussioni per ristoratori e clienti
L’operazione non è neutra per chi frequenta i ristoranti o li gestisce. Per i ristoratori, l’ingresso di American Express potrebbe tradursi in una maggiore visibilità verso una clientela internazionale e con elevata capacità di spesa, perché i titolari di carte Amex sono storicamente un segmento premium. Al tempo stesso, occorre monitorare l’evoluzione delle commissioni che TheFork applica per ogni prenotazione generata: con un proprietario focalizzato sulla monetizzazione dei propri servizi di membership, la pressione su questo fronte potrebbe aumentare. Per i clienti, nel breve periodo non dovrebbero esserci cambiamenti visibili nell’esperienza d’uso della piattaforma. Nel medio termine, tuttavia, è plausibile che i titolari di carte American Express ricevano trattamenti preferenziali — accesso prioritario a tavoli esclusivi, promozioni dedicate, integrazione con i programmi fedeltà Amex, mentre gli utenti non titolari potrebbero percepire una piattaforma progressivamente orientata verso quella direzione.
Sul piano economico più ampio, l’operazione consolida ulteriormente la tendenza delle grandi realtà finanziarie a espandersi nei servizi lifestyle, erodendo spazio a player puramente digitali e ridisegnando la concorrenza nel settore delle prenotazioni online.


